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Dario Melossi

Professore ordinario

Dipartimento di Scienze Giuridiche

Settore scientifico disciplinare: SPS/12 SOCIOLOGIA GIURIDICA, DELLA DEVIANZA E MUTAMENTO SOCIALE

Temi di ricerca

Parole chiave: Migrazioni Stati Uniti Controllo sociale Penalita' Unione Europea Bande giovanili Criminalizzazione Seconde generazioni Stato Incarcerazioni Costituzione europea

Il mio programma di ricerca si è incentrato negli ultimi anni e si incentra tuttora sullo studio della relazione tra il fenomeno criminalità e devianza ed il fenomeno migratorio. Dirigo la ricerca, in corso di svolgimento, su Bande giovanili o organizzazioni giovanili di strada?, che verte sul fenomeno delle aggregazioni giovanili di strada (talvolta definite bande) e persegue il duplice scopo di ricostruire la presenza di tali organizzazioni giovanili in Emilia-Romagna, e in particolare in alcune realtà della regione, e di comprenderne la natura alla stregua dei modelli elaborati all'interno delle varie tradizioni sociologiche. Inoltre, più in generale, ho in corso varie attività di ricerca che si raggruppano intorno a due filoni fondamentali: da un lato, la comparazione, rispetto al tema criminalità, pena e migrazioni, tra la situazione nell'Unione Europea e quella negli Stati Uniti; d'altro lato, mi interrogo sulla importanza che i processi complessivi di costruzione del migrante come criminale e come altro hanno al fine della comprensione del processo di unificazione e costituzionalizzazione democratica della Unione Europea.

La mia attività di ricerca ha seguito, ormai per diversi anni, un programma finalizzato all'approfondimento della relazione tra il fenomeno criminalità e devianza a partire anche dalle pratiche socio-giuridiche di attribuzione dello status di criminale e/o deviante ed il fenomeno migratorio nei suoi vari aspetti. Tale attività di ricerca si è articolata in una varietà di modi. Mi sono soffermato, spesso anche in un rapporto di collaborazione con l'Ufficio politiche per la sicurezza e polizia locale della Regione Emilia-Romagna, sulla questione dei minori stranieri, attraverso lo strumento delle cosiddette inchieste di autorilevazione, e ciò con particolare riferimento anche alla c.d. "seconda generazione" immigrata. Tale filone di ricerca è già sfociato in un numero significativo di pubblicazioni (MELOSSI, Dario, Alessandro De Giorgi and Ester Massa 2008 Minori stranieri tra conflitto normativo e devianza: la seconda generazione si confessa?, Sociologia del diritto, 35:99-130; MELOSSI, Dario, Alessandro De Giorgi and Ester Massa 2009 The 'Normality' of 'Second Generations' in Italy and the Importance of Legal Status: A Self-Report Delinquency Study, pp.47-65 in W. McDonald (Ed.), Immigration, Crime and Justice. Sociology of Crime, Law, and Deviance, Volume 13. Bingley, UK: Emerald/JAI Press; MELOSSI, Dario (con Stefania Crocitti, Ester Massa, e Dino Gibertoni) 2011 Devianza e immigrazione: una ricerca nelle scuole dell'Emilia-Romagna, Quaderni di Città sicure 37, Bologna, Regione Emilia-Romagna; CROCITTI, Stefania, 2011 “I minori stranieri e italiani tra scuola, lavoro e devianza: Un'indagine di self-report, Studi sulla questione criminale, vi, n. 1, 2011, pp. 65-106). Tale attività continua ora attraverso una ricerca sul tema Bande giovanili o organizzazioni giovanili di strada? anch'essa condotta in collaborazione con l'Ufficio politiche per la sicurezza e polizia locale della Regione Emilia-Romagna. Tale ricerca sul fenomeno delle aggregazioni giovanili di strada (talvolta definite bande) persegue il duplice scopo di ricostruire la presenza di organizzazioni giovanili riconducibili al modello delle c.d. bande in Emilia-Romagna, e in particolare in alcune realtà della regione, e di comprenderne la natura sulla stregua dei modelli elaborati all'interno delle varie tradizioni socio-criminologiche. Condotta in collaborazione con l'assegnista di ricerca dott.ssa Stefania Crocitti, la ricerca si articola in tre fasi nell'arco di due anni. In una prima fase, già conclusa, si è proceduto ad una descrizione del fenomeno, analisi delle definizioni e osservazione del contesto. In una seconda fase, anche completata, si è proceduto ad un approfondimento di carattere qualitativo in alcune realtà della regione, tramite interviste a testimoni privilegiati e ai giovani migranti di prima e seconda generazione. Infine, in una terza fase, si procederà all'analisi dei risultati - sia quantitativi sia qualitativi - in relazione, anzitutto, alla definizione ed ai caratteri tipici delle bande, ma anche in merito alla formulazione di ipotesi sulla consistenza e sullo sviluppo potenziale di bande giovanili nel territorio dell'Emilia-Romagna. Particolare attenzione sarà inoltre dedicata all'individuazione di modalità di risposta al fenomeno. In questa fase saranno ricostruiti anche gli interventi di risposta istituzionale realizzati in un contesto internazionale (soprattutto in Spagna e Stati Uniti). Più generalmente, sul tema criminalità e immigrazione ho in corso varie attività di ricerca che sono confluite in un testo monografico intitolato Crime Punishment and Migration e vari interventi in forma di saggi, articoli e capitoli di libro, i contenuti dei quali si raggruppano intorno a due filoni di ricerca fondamentali. Da un lato, la comparazione tra situazione dei migranti nell'Unione Europea e di migranti e minoranze etniche negli Stati Uniti. In particolare, viene perseguita una strategia di indagine che tenta di mettere a fuoco il puzzle criminalità, pena e migrazioni tra gli Stati Uniti e l'Europa tramite l'ipotesi di una estensione del concetto di less eligibility, elaborato da Georg Rusche e Otto Kirchheimer nella loro ricostruzione dei rapporti tra pena e struttura sociale, alla nuova era della globalizzazione, una less eligibility all'interno del nuovo contesto transnazionale. D'altro lato, mi interrogo sulla importanza che i processi complessivi di costruzione del migrante come criminale e come altro hanno al fine della comprensione del processo di unificazione e costituzionalizzazione democratica nella Unione Europea. Anche quest'ultimo costituisce un filone di analisi che ho percorso da diverso tempo e in cui ho cercato di congiungere preoccupazioni di tipo socio-criminologico a elementi di teoria giuridica e politica.