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Danila Longo

Professoressa associata

Dipartimento di Architettura

Settore scientifico disciplinare: ICAR/12 TECNOLOGIA DELL'ARCHITETTURA

Temi di ricerca

-      Gestione degli scarti edili, riciclaggio
-      Analisi del patrimonio edilizio esistente per riqualificarlo e recuperarlo, con particolare riferimento alle periferie urbane
-      Tecnologie per il miglioramento dell'efficienza energetica, la qualità del controllo ambientale negli edifici e per la sostenibilità ambientale
-      Definizione del profilo prestazionale delle aree produttive ecologicamente attrezzate
-      Analisi di tecnologie leggere per architetture temporanee
-      Tecnologie per elevate prestazioni dell'involucro e integrazione del fotovoltaico 
- Innovazione nei materiali e nelle tecnologie costruttive.
- Sviluppo e integrazione di protocolli di valutazione della sostenibilità internazionali al contesto italiano.
- Sostenibilità dell'ambiente costruito
- Cambiamenti climatici
- smart cities


 



Gestione degli scarti edili, riciclaggio. Il tema è legato al contesto dell'innovazione del processo edilizio che dovrà prevedere le fasi di fine ciclo di vita per poter verificare le possibilità di recuperare materiali e componenti utilizzati negli edifici per contenere il consumo delle materie prime. Per contenere lo sfruttamento delle materie prime si dovrà studiare l'ottimizzazione della circolarità dei processi di trasformazione delle risorse, mantenendo i prodotti ottenuti dal processo di riciclaggio, divenuti quindi materie prime seconde (MPS), all'interno dello stesso ciclo di produzione. La necessità di chiudere il ciclo porta alla riflessione sulle potenzialità di applicazione delle MPS negli edifici di nuova costruzione o nelle ristrutturazioni.

Definizione del profilo prestazionale delle aree produttive ecologicamente attrezzata, caratterizzate da requisiti tecnici e organizzativi finalizzati a minimizzare le pressioni sull'ambiente, definendone le elevate prestazioni ambientali. L'introduzione di questo nuovo concetto di area produttiva, pensata in chiave ambientale, dotata di requisiti tecnici ed organizzativi finalizzati a minimizzare ed a gestire in modo integrato le pressioni sull'ambiente, nasce dalla necessità di sostituire il cosiddetto approccio “end of pipe” (abbattimento dell'inquinamento a fine ciclo) con il principio di precauzione e prevenzione dall'inquinamento. L'obiettivo è la costituzione di aree industriali dotate delle infrastrutture e dei sistemi necessari a garantire la tutela della salute, della sicurezza e dell'ambiente e caratterizzate da forme di gestione unitaria delle infrastrutture e dei servizi delle da parte di soggetti pubblici o privati.

Indagine sul patrimonio edilizio sociale abitativo del secondo dopoguerra e definizione dei criteri di valutazione delle condizioni fisiche, tecniche e funzionali degli edifici e dei fenomeni di degrado per la predisposizione di azioni e programmi di riqualificazione. Partendo dall'analisi del patrimonio edilizio sociale del dopoguerra si precisano i termini per un approccio architettonico e tecnologico al progetto di riuso e riqualificazione in termini soprattutto energetici. Il patrimonio in oggetto è di scarsa qualità morfologica e tecnica e la metodologia prevede l'applicazione di strumentazioni per la valutazione della qualità di ambiti urbani esistenti, con particolare riferimento alle esperienze condotte e in corso in alcuni Paesi europei. Su queste basi si analizzano strumenti per la diagnostica e per la misura dell'efficacia attesa di specifiche azioni e programmi di riqualificazione. Si definiscono i fattori tecnici, funzionali e sociali dai quali dipendono i livelli di qualità. In base a questi si definiscono programmi di riqualificazione e valorizzazione basati sull'adeguamento delle condizioni di fruibilità e abitabilità degli alloggi alle nuove esigenze e alle istanze ambientali.

Tecnologie per il miglioramento dell'efficienza energetica, la qualità del controllo ambientale negli edifici e per la sostenibilità ambientale. I recenti strumenti normativi entrati in vigore confermano l'orientamento a livello europeo finalizzato a rendere sempre più efficienti energeticamente e funzionali gli edifici, ponendo una serie di misure restrittive alla realizzazione d'interventi sia di nuova costruzione che di ristrutturazione nel rispetto degli standard previsti dalle direttive comunitarie.
Partendo dall'analisi del patrimonio edilizio si definiscono i termini per un coerente approccio architettonico e tecnologico al progetto di riuso e riqualificazione anche energetica di edifici di scarsa qualità morfologica e tecnica e al progetto di nuova costruzione. Le metodologie in analisi perseguono il massimo incremento prestazionale dell'involucro degli edifici. Si studiano a tal fine tecnologie, materiali e accorgimenti finalizzati a migliorare il rendimento energetico degli edifici di nuova concezione.

Analisi di tecnologie leggere per architetture temporanee. Si indagano le potenzialità di metodi costruttivi e progettuali che prevedono l'applicazione di tecnologie leggere anche prefabbricate. Si definiscono i risvolti legati alla qualità sostenibile del processo e i nuovi valori-requisiti che sintetizzano le caratteristiche funzionali e tecnologiche degli edifici. Tra questi: la leggerezza delle strutture e la reversibilità della costruzione che implica l'inversione del processo costruttivo. In particolare si approfondiscono sistemi integrati di componenti a secco che ampliano le potenzialità d'innovazione degli elementi costruttivi.
Ci si riferisce a sistemi variabili nel tempo e flessibili nello spazio, in quanto duttili e modificabili, in grado di adattarsi a esigenze e condizioni diverse. Parallelamente si valuta la possibilità di autonomia energetica delle unità abitative.

 Involucri lignei e prestazioni energetiche. La ricerca ha come obiettivo l'individuazione prodotti prestazionalmente adeguati per ottenere elevate caratteristiche prestazionali, efficienza energetica, rapidità e precisione di posa. In particolare si definiscono le opportune configurazioni della pelle dell'edificio, le corrette modalità di assemblaggio delle soluzioni tecniche, l'opportuno trattamento delle superfici per aumentare le potenzialità d'impiego del legno, le caratteristiche prestazionali dell'involucro, la durabilità dell'edificio.

Definizione del profilo prestazionale e delle corrette modalità di gestione delle aree naturali per minimizzare le pressioni sull'ambiente e al contempo individuare le potenzialità per la crescita del territorio circostante. Si prevede una prima definizione della natura delle Riserve, analizzando il contesto territoriale, per definire un approccio metodologico per “sistemi” finalizzato a migliorare le condizioni ambientali  dell'oggetto di ricerca, considerando al contempo le possibilità di gestione della stessa area perché sia garantito il potenziale sviluppo del territorio circostante. L'area tutelata diventa così motore di crescita e fattore di specifiche opportunità in cui investire e riferimento di corretta gestione  ambientale. La definizione del profilo della Riserva dovrà prevedere l'insediamento di attività qualificanti per l'area stessa, il cui impatto ambientale dovrà essere nullo e  quantificato in fase preventiva di ricerca.

Decostruzione programmata come fattore di sostenibilità del processo edilizio.

Il tema è legato al contesto dell'innovazione del processo edilizio che dovrà prevedere le fasi di fine ciclo di vita per poter verificare le possibilità di recuperare materiali e componenti utilizzati negli edifici per contenere il consumo delle materie prime. E' necessario studiare l'ottimizzazione della circolarità dei processi di trasformazione delle risorse, mantenendo i prodotti ottenuti dal processo di riciclaggio, divenuti quindi materie prime seconde (MPS), all'interno dello stesso ciclo di produzione. La necessità di chiudere il ciclo porta alla riflessione sulle potenzialità di applicazione delle MPS negli edifici di nuova costruzione o nelle ristrutturazioni. 

Tecnologie per elevate prestazioni dell'involucro e integrazione del fotovoltaico. Soluzioni per garantire il comfort termico e igrometrico degli spazi confinati e il contenimento dei consumi energetici mediante il soddisfacimento dei requisiti prestazionali dell'involucro. Studio di sistemi di integrazione fotovoltaica anche in edifice storici. Ha partecipato, dal 2008, al progetto di ricerca integrato delle Facoltà di Architettura “Aldo Rossi” e della II Facoltà di Ingegneria, Università di Bologna, “Progettazione architettonica e impianti fotovoltaici: integrazione decoro e tecnologia. Opportunità e criticità dell'Installazione di captatori fotovoltaici sugli edifici nel territorio cesenate: simulazioni e linee guida per la progettazione architettonica di soluzioni integrate”. Coordinatore prof. Gino Malacarne.

Sviluppo e applicazione di sistemi di valutazione della sostenibilità ambientale al processo edilizio. In tale direzione l'approfondimento si rivolge in particolare al sistema LEED – Leadership in Energy and Environmental Design, allo sviluppo ed all'integrazione dei protocolli tematici nel contesto nazionale.







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