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Cristina Femoni

Professoressa associata

Dipartimento di Chimica Industriale "Toso Montanari"

Settore scientifico disciplinare: CHIM/03 CHIMICA GENERALE E INORGANICA

Temi di ricerca

Parole chiave: Metalli di transizione Nanoparticelle Strutture cristalline Cluster metallo-carbonilici Nanocondensatori molecolari

L'attività principale di ricerca riguarda la sintesi e caratterizzazione di cluster di metalli di transizione ad alta nuclearità stabilizzati da leganti carbonilici, sia omo- che bi-metallici, alcuni dei quali contenenti anche eteroatomi come Sn, Sb, C, P il cui ruolo è quello di aggiungere extra stabilità ai cluster. Le specie a base di Ni, Pt e Rh sono quelle a più alta nuclearità, grazie ad una combinazione di alta energia metallo-metallo e di possibilità di formare forti legami con leganti carbonilici. Questo è il caso, per esempio, dei cluster Ni32Pt24 e Rh33. Anche sistemi misti (bimetallici) possono originare composti di grandi dimensioni, dimensioni che a volte raggiungono quelle nanometriche, come nei cluster Au28Fe14 and Au34Fe14.

L'interesse nei cluster carbonilici è giustificato dal fatto che composti di questo tipo sono di potenziale interesse in diversi campi. Prima di tutto alcuni di essi, soprattutto quelli ad alta nuclearità e/o quelli contenenti eteroatomi, possono essere multivalenti ed esistere stabilimente in più di uno stato di ossidazione, comportandosi così da condensatori molecolari. Alcuni di essi possiedono anche interessanti proprietà magnetiche. Inoltre, specialmente alcuni cluster di Pt, hanno mostrato proprietà di self-assembly in stato solido dando luogo a fili infiniti con proprietà di semiconduttore. Ancora, i cluster metallici possono rappresentare validi precursori per preparare catalizzatori con caratteristiche specifiche, specialmente quelli contenenti più di un tipo di atomo metallico. Infine i cluster carbonilici dei metalli di transizione possono raggiungere dimensioni nanometriche e, grazie al fatto che la loro struttura è nota a livello molecolare, possono essere considerati come preziosi precursori e modelli per la preparazione e lo studio di nanoparticelle. 

Oltre alla sua attività scientifica principale la Prof.ssa Cristina Femoni lavora con altri gruppi di ricerca per la caratterizzazione strutturale tramite diffrattometria ai raggi X dei loro composti, grazie alle competenze acquisite durante il periodo di post-doc, perfezionate all'estero presso il gruppo del Dr. A. Steiner del Dipartimento di Chimica dell'Università di Liverpool (UK).

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