Argomenti di tesi proposti dal docente.
Vademecum per la tesi di laurea
Questa sezione descrive come lavoro con le studentesse e gli studenti che scelgono di svolgere la tesi con me. Serve a rendere prevedibili tempi, aspettative e modalità di lavoro, e a evitare i malintesi più frequenti.
La tesi è un percorso di ricerca e di apprendimento progressivo. Richiede tempo per definire il problema, studiare la letteratura, scrivere, discutere le bozze e rivedere più volte il testo. La data della sessione è un obiettivo di lavoro, ma non prevale sulla qualità e sulla completezza dell'elaborato.
Le norme ufficiali del corso di laurea e le scadenze pubblicate dall'Ateneo restano in ogni caso il riferimento per gli aspetti amministrativi e redazionali.
In breve:
- scrivetemi almeno sei mesi prima per una triennale, dodici mesi prima per una magistrale;
- nel primo messaggio indicate corso di laurea, tipo di tesi, sessione prevista, esami pertinenti sostenuti e argomento di interesse;
- allegate un abstract (mezza pagina per la triennale, una pagina per la magistrale) prima del primo ricevimento;
- guardate gli ambiti di ricerca elencati nella sezione 1: le proposte coerenti con quelli hanno più probabilità di essere seguite bene;
- inviate il materiale almeno due settimane prima di ogni ricevimento;
- per leggere un capitolo e dare dei feedback mi servono normalmente due settimane, spesso di più nei periodi di lezione ed esami;
- segnalatemi subito eventuali esigenze specifiche (DSA, disabilità, lavoro, cura, salute): i tempi si possono adattare, ma solo se lo sappiamo in anticipo.
Parte I — Prima di iniziare
1. Temi di ricerca
Le proposte seguenti indicano gli ambiti nei quali posso offrire una supervisione vicina alle mie attività di studio. Non sono titoli già definiti: il tema andrà circoscritto e trasformato in una domanda di ricerca a partire dai vostri interessi.
Sono benvenute anche proposte diverse, purché compatibili con le mie competenze; in caso contrario vi indicherò colleghe e colleghi più adatti.
1.1 Infrastrutture e digitalizzazione al tempo della transizione ecologica
La transizione ecologica non riguarda soltanto tecnologie e politiche, ma anche il modo in cui istituzioni e organizzazioni costruiscono urgenze, scadenze, attese e rappresentazioni del futuro.
Possibili domande:
- come vengono definiti i tempi della transizione ecologica;
- in che modo emergenze, ritardi e obiettivi di lungo periodo influenzano le decisioni;
- chi può attendere e chi subisce gli effetti dell'accelerazione o dell'inazione;
- come cambiano le idee di futuro nei progetti di adattamento climatico e di mitigazione.
Possibili casi di studio: piani climatici urbani, governance del clima, mobilità sostenibile, transizioni energetiche, trasformazione di quartieri o infrastrutture dismesse.
Una tesi triennale può analizzare un caso attraverso documenti pubblici, letteratura scientifica e dibattito politico. Una tesi magistrale può includere interviste, osservazione e confronto fra attori o progetti diversi.
1.2 Tecnologie, innovazione, dati e governo algoritmico della città e del territorio
Piattaforme digitali, intelligenza artificiale e sistemi di monitoraggio non si limitano a descrivere il mondo: contribuiscono a trasformarlo, definendo quali problemi siano visibili, misurabili e governabili e quali no.
Possibili domande:
- come viene trasformato un fenomeno in un dato;
- quali conoscenze ed esperienze restano escluse dagli indicatori;
- come cambiano competenze e responsabilità degli operatori;
- in che modo algoritmi e piattaforme influenzano mobilità, sicurezza, ambiente o servizi pubblici;
- come viene incorporata la capacità di azione sociale nelle tecnologie.
Possibili casi di studio: digital twin, piattaforme e servizi digitali, sensori ambientali, sistemi di videosorveglianza, applicazioni per la partecipazione civica.
Per una triennale è consigliabile concentrarsi sul discorso pubblico e sulle controversie relative a una tecnologia. Una magistrale può ricostruire il funzionamento sociotecnico e organizzativo di un progetto mediante interviste, documenti e osservazione qualitativa.
1.3 Crisi, resilienza, giustizia climatica, epistemica e sociale
Eventi come alluvioni, siccità e ondate di calore mostrano che le catastrofi non sono mai esclusivamente "naturali": i loro effetti dipendono da infrastrutture, decisioni pregresse, forme di conoscenza e disuguaglianze sociali.
Possibili domande:
- come si definiscono le crisi al tempo dell'Antropocene;
- come viene costruita pubblicamente la risposta e la responsabilità dopo un evento estremo;
- come soggetti ed esperienze vengono riconosciuti come competenti;
- in che modo infrastrutture e pratiche di riparazione distribuiscono rischi e vulnerabilità;
- che cosa significa "resilienza" per istituzioni, tecnici e comunità locali;
- quali conflitti emergono fra ripristino, adattamento, mitigazione e trasformazione.
Possibili casi di studio: dimensione sociale, tecnologica e politica degli eventi estremi (siccità, isole di calore urbane, protezione civile, assicurazioni climatiche, ricostruzione post-emergenza, etc.) e della gestione delle risorse naturali.
Una triennale può ricostruire una controversia e confrontare le diverse interpretazioni dell'evento. Una magistrale può studiare sul campo le relazioni fra amministrazioni, saperi esperti e locali, associazioni e cittadini, prestando attenzione alla giustizia climatica e alla sua intersezione con la giustizia epistemica e sociale.
In tutti e tre gli ambiti sono apprezzate proposte capaci di collegare teoria e casi concreti, distinguere le posizioni degli attori e analizzare criticamente il rapporto fra conoscenze, tecnologie, organizzazioni e scelte politiche.
Attenzione alla ricerca sul campo. Le tesi che prevedono interviste con persone colpite da disastri o crisi richiedono cautele etiche particolari: leggete la sezione 9 prima di proporle.
2. Quando e come contattarmi:
- Almeno sei mesi prima della sessione desiderata per una tesi triennale.
- Almeno dodici mesi prima per una tesi magistrale.
Sono tempistiche minime, salvo diverse disposizioni del corso di laurea, che possono fissare scadenze proprie per l'assegnazione formale. Argomenti complessi, ricerche empiriche, interviste, periodi di studio all'estero o tesi interdisciplinari richiedono tempi più lunghi.
La disponibilità alla supervisione dipende dalla coerenza della proposta con i miei ambiti di ricerca, dal numero di tesi già in corso e dalla possibilità di garantire un accompagnamento adeguato. Se non posso seguirvi, ve lo dirò subito e in modo esplicito.
Nel primo messaggio indicate:
- corso di laurea e tipo di tesi, triennale o magistrale;
- sessione di laurea prevista;
- esami o attività formative pertinenti già sostenuti;
- argomento generale di interesse;
- eventuali esperienze, casi di studio o materiali dai quali nasce la proposta;
- eventuali vincoli o esigenze rilevanti per la pianificazione (lavoro, mobilità internazionale, esigenze di accessibilità).
Inviate un abstract prima del primo ricevimento. Non è indispensabile avere fin dall'inizio un progetto definitivo, ma è necessario arrivare al primo incontro con qualcosa di discutibile e delimitabile.
Per la triennale, mezza pagina che presenti: il problema che vi interessa; perché lo trovate rilevante dal punto di vista sociologico, antropologico o filosofico; due o tre letture che avete già fatto davvero, con una riga su che cosa vi hanno lasciato.
Per la magistrale, circa una pagina che presenti: il problema; la sua rilevanza; le principali domande di ricerca o ipotesi; una prima letteratura di riferimento; gli eventuali materiali empirici o casi di studio e il metodo con cui vorreste analizzarli.
Un abstract originale e incerto è più utile di uno generico e autoreferenziale. In assenza di un argomento già definito, potremo concordare insieme un tema compatibile con i vostri interessi.
3. Tesi triennale e tesi magistrale
Tesi triennale
Deve concentrarsi su un problema circoscritto e affrontabile nei tempi disponibili. Sono particolarmente importanti:
- la ricostruzione accurata di un autore, di un concetto o di un dibattito;
- la capacità di distinguere correttamente le diverse posizioni;
- l'impiego consapevole della letteratura scientifica;
- la costruzione di un'argomentazione chiara e coerente;
- la capacità di mettere alla prova l'argomentazione con casi ed esempi attuali;
- la padronanza delle citazioni e delle norme redazionali.
È preferibile approfondire bene una questione delimitata anziché presentare molti temi in modo superficiale.
Tesi magistrale
Richiede maggiore profondità teorica e metodologica. Oltre agli elementi precedenti, deve mostrare:
- una domanda di ricerca esplicita e ben motivata;
- una conoscenza aggiornata e articolata della letteratura;
- una metodologia riconoscibile e adeguata ai materiali;
- la capacità di mettere a confronto prospettive teoriche diverse;
- un contributo autonomo, che può consistere in un'interpretazione originale, una sintesi critica o una ricerca empirica;
- una parte empirica, condotta di norma attraverso indagine etnografica, analisi di caso, interviste in profondità o analisi documentale sistematica;
- attenzione alle implicazioni sociali, politiche e istituzionali del problema, quando pertinenti.
Correlazione
Se la ricerca coinvolge più ambiti disciplinari, può essere opportuno individuare una correlatrice o un correlatore con competenze complementari. La correlazione è obbligatoria per le tesi di Laurea Magistrale. La proposta va discussa con me prima di contattare la persona interessata; verificate poi presso la segreteria didattica se il corso di laurea richiede un'approvazione formale.
4. Che cosa potete aspettarvi da me
Il rapporto di supervisione ha obblighi reciproci. Da parte mia:
- cerco di rispondere alle email entro sette giorni lavorativi, salvo periodi di assenza che segnalerò;
- garantisco ricevimenti dietro consegna dei materiali da parte vostra, oltre agli scambi via email;
- leggo ogni capitolo in una revisione sostanziale e faccio una revisione finale dell'elaborato esprimendo una valutazione;
- restituisco commenti scritti sul testo, distinguendo fra problemi di sostanza e osservazioni minori;
- vi dico con chiarezza, e non all'ultimo momento, se ritengo che il lavoro non sia pronto per la sessione prevista.
Che cosa non faccio. Non correggo il testo riga per riga né svolgo attività di proofreading linguistico: il testo che mi inviate deve essere già riletto da voi. Non svolgo la ricerca bibliografica al vostro posto, anche se vi indicherò letture e piste. Non riscrivo parti della tesi. Non leggo materiale inviato con meno di due settimane di anticipo rispetto a un ricevimento, né bozze inviate a ridosso della scadenza di caricamento.
Parte II — Come lavoriamo
5. Definizione del progetto
Dopo il primo ricevimento occorre predisporre entro un mese:
- un titolo provvisorio;
- una domanda di ricerca;
- un indice ragionato;
- una bibliografia iniziale;
- un piano di lavoro compatibile con la sessione prevista;
- per le ricerche empiriche, una descrizione dei materiali, del campo e del metodo.
L'indice è uno strumento di lavoro e potrà cambiare. Deve però rendere visibile il filo dell'argomentazione e il ruolo di ciascun capitolo.
Per la gestione della bibliografia e la condivisione dei materiali potremo utilizzare Zotero, software libero di gestione bibliografica, laddove concordato.
6. Modalità di lavoro e gestione delle versioni:
- Preparazione dell'abstract e dell'indice.
- Primo ricevimento di impostazione.
- Ricerca bibliografica e definizione del corpus o del materiale empirico.
- Invio progressivo dei capitoli.
- Restituzione con commenti.
- Ricevimento per discutere i problemi principali.
- Revisione del testo e prosecuzione del capitolo successivo.
- Invio della bozza completa.
- Revisione finale, controllo redazionale e caricamento.
È preferibile inviare sezioni o capitoli coerenti, non singoli frammenti privi di una struttura riconoscibile. Non è necessario che una prima bozza sia perfetta: è importante che renda visibili il ragionamento, le fonti utilizzate e i dubbi.
Tempi di lettura
Per leggere un capitolo o una parte sostanziale della tesi mi occorrono normalmente almeno due settimane; nei periodi di lezione, esami, scadenze istituzionali o pausa estiva può servire più tempo. Inviate quindi il materiale con almeno due settimane di anticipo rispetto a ogni ricevimento.
I ricevimenti si svolgono in presenza oppure su Teams. Sono molto più produttivi quando avete inviato il materiale prima e segnalate con chiarezza i punti sui quali volete confrontarvi.
Nomi dei file e versioni
Ogni file deve riportare il vostro cognome, contenuto e data o numero di versione, ed essere in formato editabile (DOC, DOCX, ODT, RTF) Esempio: Rossi_Capitolo2_2026-04-15.odt
Quando inviate una nuova versione:
- rendete riconoscibili le modifiche (revisioni tracciate o evidenziazione);
- indicate sinteticamente quali commenti avete recepito;
- segnalate le osservazioni non comprese o le scelte che avete deciso di non adottare, spiegando perché;
- inviate sempre la versione più aggiornata prima del ricevimento.
La revisione non consiste nell'applicazione meccanica delle correzioni: dovete comprenderle, valutarle e rielaborare autonomamente il testo. Una scelta diversa dalla mia, se motivata, è perfettamente legittima.
7. Norme redazionali
Le norme redazionali della tesi sono disponibili a
8. Criteri di qualità
Una buona tesi deve:
- avere un oggetto chiaramente delimitato;
- sviluppare un'argomentazione originale e riconoscibile;
- distinguere con precisione autori, concetti e tradizioni teoriche;
- evitare affermazioni generali o categoriche prive di sostegno;
- utilizzare fonti accademiche o istituzionali affidabili;
- dichiarare con trasparenza il metodo adottato;
- collegare interpretazioni e conclusioni a evidenze verificabili;
- presentare citazioni e bibliografia in modo uniforme;
- essere accurata nella grammatica, nella punteggiatura e nella forma;
- mantenere una voce autoriale coerente.
Alcuni consigli utili:
- Delimitare l'oggetto.
- Procedere dalla formulazione del problema alle domande che si intende investigare.
- Sostenere e articolare le proprie argomentazioni.
9. Etica della ricerca empirica
Se la tesi prevede interviste, osservazione o raccolta di materiali che riguardano persone, l'etica della ricerca non è un adempimento formale ma parte del metodo. Ne discuteremo prima dell'ingresso sul campo.
Regole minime:
- consenso informato: ogni persona intervistata deve sapere chi siete, a quale ricerca partecipa, che uso sarà fatto di quanto dice, che può interrompere in qualsiasi momento e ritirare il consenso. Il consenso va raccolto per iscritto o, dove non possibile, registrato oralmente all'inizio della registrazione;
- anonimizzazione: nomi, luoghi minori e dettagli identificanti vanno sostituiti con pseudonimi o descrizioni generiche già in fase di trascrizione. Nella tesi le persone compaiono per ruolo, non per nome, salvo diverso accordo esplicito con chi parla in veste pubblica;
- conservazione dei dati: registrazioni e trascrizioni vanno tenute su supporti protetti da password, non su servizi cloud personali condivisi, e cancellate al termine della ricerca. Le registrazioni non vanno allegate alla tesi;
- comitato etico: verificate se il vostro corso di laurea o dipartimento richiede una valutazione preventiva. È generalmente necessaria quando la ricerca coinvolge minori, persone in condizione di vulnerabilità, dati sanitari o categorie particolari di dati personali;
- soggetti vulnerabili e contesti post-emergenza: chiedere a qualcuno di raccontare un disastro, uno sfollamento o una perdita non è una richiesta neutra. Va valutato se l'intervista è davvero necessaria, come interromperla se la persona è in difficoltà, e a chi eventualmente indirizzarla. In questi casi pianificheremo insieme il lavoro sul campo con particolare attenzione.
10. Integrità del testo e uso dell'intelligenza artificiale
La tesi deve essere opera vostra. Nel dubbio, citate. Una tesi con molte citazioni ben gestite è un buon lavoro; una tesi con vaghe parafrasi non dichiarate non rispetta gli standard di qualità accademica.
Gli strumenti di intelligenza artificiale non sostituiscono la lettura, la ricerca, la scrittura e la responsabilità di chi firma la tesi. Chi presenta l'elaborato ne è responsabile per intero e deve essere in grado di discuterne ogni passaggio, in sede di ricevimento e davanti alla commissione.
Usi ammessi, purché dichiarati:
- supporto linguistico su testo già scritto da voi (correzione grammaticale, sinonimi, scorrevolezza);
- traduzione di brani, da verificare sull'originale;
- brainstorming iniziale su un tema, prima della fase di ricerca vera e propria;
- supporto tecnico non testuale (formattazione, tabelle, codice per l'analisi dei dati, purché ne comprendiate il funzionamento).
Usi non ammessi:
- generare paragrafi, sezioni o capitoli da inserire nella tesi, anche se poi ritoccati;
- far riassumere testi che non avete letto e usarne il riassunto come base della vostra ricostruzione;
- ottenere riferimenti bibliografici senza verificarli alla fonte. Questi strumenti producono con regolarità citazioni inesistenti o attribuite in modo errato: ogni riferimento va reperito, aperto e letto;
- generare o completare dati empirici, estratti di interviste, note di campo;
- produrre parti del testo di cui non sapreste ricostruire il ragionamento o difendere le scelte.
Segnali che qualcosa non va: disomogeneità di stile fra sezioni, affermazioni generiche non riconducibili a una fonte precisa, bibliografia che non corrisponde al contenuto, incapacità di rispondere a domande sul proprio testo. In presenza di questi segnali vi chiederò conto del processo di scrittura.
Se avete usato questi strumenti, apprezzo che lo rendiate esplicito in una sezione apposita della tesi, riflettendo su come avete costruito i prompt e interrogandovi criticamente sulle risposte che avete ottenuto e su quali benefici ne avete tratto. Vi invito poi a compilare la seguente dichiarazione in fondo alla tesi. Considero penalizzante non dichiarare che si è fatto uso di strumenti di IA per la tesi.
Modello suggerito di dichiarazione sull'uso di strumenti di intelligenza artificiale per la tesi
Nella preparazione di questo elaborato ho utilizzato i seguenti strumenti di intelligenza artificiale generativa: [indicare nome e versione].
Li ho impiegati per: [indicare gli usi specifici, ad esempio: revisione linguistica di testo di mia redazione; traduzione di brani dall'inglese, verificati sull'originale].
Non li ho impiegati per la generazione di contenuti argomentativi, per la ricerca bibliografica non verificata alla fonte né per la produzione o elaborazione di materiali empirici. Ho verificato personalmente ogni informazione, citazione e riferimento presente nel testo e sono responsabile dell'intero contenuto dell'elaborato.
Data e firma
Se non avete usato alcuno strumento, potete inserire una dichiarazione in tal senso.
Valgono in ogni caso le indicazioni dell'Ateneo, disponibili a questo link.
Parte III — Verso la laurea
11. Tempistiche indicative per la Laurea Triennale
- 6 mesi prima dell'upload: Primo contatto, abstract, ricevimento di impostazione
- 5 mesi prima: Definizione di domanda, indice e bibliografia
- 4–3 mesi prima: stesura e discussione dei capitoli
- 2 mesi prima: composizione della bozza completa
- Ultimo mese: revisioni sostanziali e controllo redazionale
- Prima del caricamento: Invio della versione completa per l'ultimo controllo
12. Tempistiche indicative per la Laurea Magistrale
- 12 mesi prima: Primo contatto e definizione preliminare del progetto
- 11 mesi prima: Ricognizione della letteratura, definizione di metodo e indice
- 10–4 mesi prima: Ricerca, raccolta dei materiali e stesura dei capitoli
- 3–2 mesi prima: Completamento della prima bozza complessiva
- Ultimo mese: Revisioni complessive
- Prima del caricamento: Invio della versione completa per l'ultimo controllo
La pianificazione sarà adattata alla natura della ricerca, ma non è opportuno concentrare scrittura e revisione nelle settimane immediatamente precedenti alla scadenza.
13. Quando le cose non vanno come previsto
Capita, e non è di per sé un problema. Diventa un problema quando non se ne parla.
Se siete in difficoltà o in ritardo, scrivetemi comunque, anche solo per dire che siete fermi. Una tesi che rallenta si può riprendere; una tesi di cui non ho notizie per mesi, e che riappare tre settimane prima della sessione, non è recuperabile. In quel caso non potrò leggere il materiale in tempo e la discussione andrà rinviata.
Interruzioni prolungate. Se non ho vostre notizie per oltre tre mesi considero il percorso sospeso: alla ripresa dovremo verificare se il progetto è ancora attuale e ricalcolare i tempi.
Se il progetto non funziona. Può succedere che un campo si riveli inaccessibile, che la letteratura porti altrove, che il tema non regga. Meglio riconoscerlo presto e ridefinire l'oggetto che insistere su un impianto che non sta in piedi.
Se volete cambiare relatore, potete farlo tranquillamente, senza che ciò comprometta i nostri rapporti. Ditemelo con franchezza; vi aiuterò nel passaggio per quanto possibile.
Esigenze specifiche. Se avete una certificazione DSA o di disabilità, se lavorate, se avete carichi di cura o attraversate un periodo difficile per la salute, segnalatemelo appena possibile. Tempi, modalità di restituzione dei commenti e organizzazione dei ricevimenti si possono adattare, e mi rivolgerò ai servizi di Ateneo competenti dove necessario. Non siete tenuti a spiegarmi i dettagli, ma senza una segnalazione non posso tenerne conto.
14. Domanda di laurea e consegna finale
La presentazione della domanda di laurea è un adempimento amministrativo e non equivale all'approvazione della tesi.
Prima del caricamento serve tempo per:
- leggere la bozza completa;
- effettuare almeno un ciclo di revisione;
- uniformare note, citazioni e bibliografia;
- correggere refusi ed errori formali;
- verificare gli adempimenti richiesti dal corso di laurea.
Se la tesi richiede ancora interventi sostanziali, valuteremo insieme il rinvio alla sessione successiva. Non è una sanzione: la priorità è consegnare un lavoro completo, accurato e realmente padroneggiato da chi lo firma.
15. Preparazione della discussione
Dopo l'approvazione della versione finale prepareremo la discussione. La presentazione dovrà essere sintetica e concentrarsi su:
- problema e domanda di ricerca;
- metodo e materiali;
- passaggi principali dell'argomentazione;
- risultati o tesi sostenuta;
- limiti e possibili sviluppi.
Lo scopo non è riassumere ogni capitolo, ma rendere chiaro alla commissione il contributo centrale del lavoro.
Buon lavoro!
Claudio Coletta