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Cinzia Bevitori

Professoressa associata

Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali

Settore scientifico disciplinare: L-LIN/12 LINGUA E TRADUZIONE - LINGUA INGLESE

Temi di ricerca

Parole chiave: Analisi del Discorso assistita da corpora Discorso dei media Critical Discourse Analysis Evaluation, Stance and Appraisal Linguistica descrittiva e contrastiva Linguistica dei corpora Linguistica Sistemico-funzionale (SFL) Linguaggio politico-istituzionale Analisi del Discorso Discorso sull'ambiente

Interessi di ricerca si concentrano sull'analisi del discorso assistita da corpora (CADS), integrando strumenti metodologici e analitici della linguistica dei corpora e dell'analisi del discorso di matrice funzionalista, in particolare la linguistica sistemico-funzionale (SFL), con particolare attenzione a risorse della valutazione (appraisal) e critical discoure analysis (CDA). Studi si collocano nell'ambito dell'analisi del discorso istituzionale, del discorso politico, discorso giornalistico e discorso ambientale, anche in prospettiva diacronica. Si è occupata inoltre di applicazioni informatiche nella ricerca linguistica (creazione di corpora specializzati), e dell'apprendimento/auto-apprendimento linguistico e testing.



Il discorso parlamentare e il Progetto CorDis

Quintessenza del discorso politico-istituzionale, il discorso parlamentare si distingue per alcune caratteristiche specifiche quali, per esempio, il suo attuarsi in un ambito di pertinenza circoscritto ad un preciso spazio istituzionale - il Parlamento - e secondo regole a cui i partecipanti, membri eletti di quella istituzione, sono sottoposti. L'analisi del discorso parlamentare da una prospettiva linguistica e discorsiva si fonda prevalentemente sul principio, ormai ampiamente condiviso, del legame che unisce il linguaggio alla politica. Studi approfonditi hanno compiutamente dimostrato come la pratica o azione politica sia costituita da atti linguistici (per citarne solo alcuni, Blommaert e Bulcaen 1998; Chilton 2004; Chilton, Ilyin e Mey 1998; Fairclough 2000; Geis 1987; Wilson 1990; Wodak 1989).  L'interesse per questo filone di ricerca è maturato da studi svolti in un periodo precedente a quello dell'assunzione in ruolo (Bevitori 2004; Bayley, Bevitori e Zoni 2004), e prende le mosse da alcuni studi pionieristici sul discorso parlamentare, tra cui Carbò (1996), Wodak e Van Dijk (2000), Harris (2001), di cui Bayley ed. (2004) costituisce un ulteriore punto di arrivo da una prospettiva cross-linguistica e cross-culturale.

 

La ricerca sul linguaggio parlamentare si è inserita nel più ampio contesto di un progetto di ricerca di rilevanza nazionale denominato “Corpora e discorso: un'analisi linguistica di tipo quantitativo e qualitativo del discorso politico e mediale sul conflitto in Iraq nel 2003 - CorDis” (PRIN 2004 http://www.ricercaitaliana.it/prin/dettaglio_prin-2004105247.htm) condotto da un gruppo di studiosi dell'Università di Bologna, dell'Università di Siena e della LUISS. Il Progetto, che ha assunto come campi di riferimento metodologico la Linguistica dei Corpora e l'Analisi del Discorso, si è posto il duplice obiettivo di indagare il discorso del conflitto in un arco temporale circoscritto attraverso l'applicazione e l'interazione di una metodologia tipicamente quantitativa (quella della Linguistica dei Corpora) con una tipicamente qualitativa (l'Analisi del Discorso). Ciò è stato reso possibile grazie alla creazione di un corpus modulare, tecnologicamente all'avanguardia, composto di sottocorpora, di cui fanno parte i discorsi parlamentari (britannici e statunitensi), i “briefings” della Casa Bianca, le trascrizioni di telegiornali e quotidiani (britannici e statunitensi), e la commissione d'inchiesta Hutton, tutti incentrati sul conflitto in Iraq nel corso del 2003.

 

Insieme al Prof. Bayley, la sottoscritta si è occupata del sottocorpus della Casa dei Comuni britannica (House of Commons). Una prima fase ha riguardato il reperimento e l'archiviazione delle trascrizioni di tutte le 152 sedute plenarie tenutesi nel 2003 nella House of Commons, per un totale di circa 9.800.000 parole correnti (tokens). Tramite la funzione di “plotting” del software Wordsmith 4.0, sono stati successivamente identificati e isolati in un sottocorpus gli eventi parlamentari riguardanti il conflitto in Iraq. Il sottocorpus è costituito da 73 ‘eventi parlamentari' (per un totale di 990.000 parole correnti). Inoltre, è stato stilato un elenco dei 413 deputati che hanno preso la parola durante questi “eventi”, ciascuno codificato secondo appartenenza partitica, sesso e ruolo politico.

 

In una fase successiva, il corpus è stato validato, standardizzato e formattato in XML/TEI con l'obiettivo di creare un corpus ad indice unificato di linguaggio scritto e parlato che potesse (e possa) venire analizzato, sia nella sua interezza sia  interrogando ciascun sottocorpus, mediante l'utilizzo del software Xaira (sviluppato presso la Oxford UniversityComputing Services). Questa procedura ci ha permesso di indagare il linguaggio dei membri del parlamento secondo la loro appartenenza partitica, sesso e ruolo politico. E' stato quindi possibile fare interrogazioni lessicali confrontando, per esempio, il posizionamento o l'atteggiamento politico di membri del governo di sesso maschile con membri del governo di sesso femminile e con membri del partito laburista senza incarichi di governo (backbenchers) di sesso femminile. Rispetto all'analisi di questo particolare aspetto, la sottoscritta ha presentato alcune relazioni a convegni di carattere internazionale e seminari del gruppo di ricerca. Risultati della ricerca sono stati pubblicati nell'articolo “ Engendering conflict? A corpus-assisted analysis of women MPs positioning on the war in Iraq ” sulla rivista Textus (XX, 2007: 137-158) e nel contributo “ Voci contro. Un'analisi linguistico-discorsiva sul ‘posizionamento' delle donne nel parlamento britannico sulla guerra in Iraq” nel volume: Conflitti. Strategie di rappresentazione della guerra nella cultura contemporanea,   Meltemi, 2008. Inoltre J. Morley e P. Bayley (a cura di) 2009, Wordings of War: Corpus-assisted discourse on the Iraqi conflict, Routledge, si segnala il contributo, scritto con Paul Bayley, “‘Just War', or just ‘war': Arguments for doing the ‘right thing'”,  in cui si analizzano  le strategie discorsive e argomentative volte a giustificare l'intervento bellico da parte del governo britannico mettendole a confronto con quelle degli oppositori. In particolare, l'interesse della sottoscritta si è focalizzato sullo studio del discorso di un membro del Parlamento, Clare Short, figura per certi versi emblematica che nello stesso anno è stata sia membro di governo, in qualità di Ministro per lo sviluppo internazionale, sia backbencher dopo aver rassegnato le proprie dimissioni in protesta all'intervento bellico in Iraq. Ciò che emerge dall'analisi dapprima quantitativa e poi qualitativa del lessema “humanitarian”, termine complesso e controverso che ricorre con altissima frequenza nel discorso della Short, è la presenza di tre profili collocazionali che rinviano a distinte configurazioni semantiche. 

 

Altro aspetto che ha interessato la ricerca sul discorso parlamentare è lo studio della rappresentazione del discorso in questo specifico dominio istituzionale. Benché esista una vasta letteratura sulla rappresentazione del discorso nel discorso nei media, è stata dedicata scarsa attenzione a questo argomento in questo particolare contesto politico-istituzionale. Risultati della ricerca sono stati presentati, anche in questo caso, in convegni di carattere internazionale e in due pubblicazioni; l'una in forma di articolo nella rivista ESP Across Cultures (2005) dal titolo “Attribution as evaluation: a corpus-based investigation of quotations in parliamentary discorse”, l'altra in forma di contributo al volume Studies in Specialized Discourse, J. Flowerdew e M. Gotti (a cura di), Peter Lang 2006: “Speech representation in parliamentary discorse: Rhetorical strategies in a heteroglossic perspective: A corpus-based study”. Ciò che emerge dall'analisi del discorso riportato in entrambi i contributi è una spiccata presenza di strategie retoriche, che si possono indubbiamente definire tipiche del discorso parlamentare, nella ricontestualizzazione del discorso. Nel primo articolo, l'attenzione è posta sulla citazione letterale da Hansard da parte dei membri del parlamento britannico, ovvero dalla fonte più autorevole di cui si dispone (i resoconti stenografici quotidiani ufficiali dei dibattiti parlamentari), quale strategia retorica consapevole e cruciale che fa uso di elementi metatestuali distintivi. Allargando lo spettro d'analisi al discorso riportato indiretto, nel secondo articolo si è dimostrato come la rappresentazione del discorso in questo contesto sia preminentemente caratterizzata, secondo la  prospettiva metodologica di Appraisal, da strategie retoriche volte a segnalare l'allineamento o, al contrario il disallineamento da posizioni alternative espresse  in questo dominio istituzionale.

Progetto: La rappresentazione del mutamento climatico (Climate Change) nei media

Un altro filone di ricerca intrapreso si è posto l'obiettivo di analizzare in maniera comparativa le strategie linguistiche e discorsive di rappresentazione del mutamento climatico, e delle questioni ad esso intrinsecamente connesse, nel discorso giornalistico anglosassone e statunitense. L'approccio metodologico combina gli strumenti teorici della linguistica sistemico-funzionale (SFL) e della sua evoluzione nell' apparato teorico-descrittivo denominato appraisal con il rigore metodologico e gli strumenti empirici e quantitativi propri della linguistica dei corpora.

Il tema è dettato dall'ampia copertura mediatica dedicata a questo aspetto scientifico-ambientale in tempi recenti, procedendo dall'assunto che i media giocano un ruolo di fondamentale importanza intorno ad un dibattito di indubbio carattere scientifico ma con inevitabili e sempre più pressanti ricadute sul piano politico e sociale. A tal fine, la sottoscritta ha personalmente intrapreso e portato a termine la creazione e compilazione di un corpus sincronico di articoli giornalistici della stampa britannica e statunitense “di qualità” (quality newspapers), di diverse tendenze politiche in un arco temporale di quattro mesi nel 2007. L'anno 2007, infatti, si distingue per alcuni momenti fondamentali di confronto e discussione intorno al tema in questione; primo fra tutti, la pubblicazione del quarto rapporto dell 'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) e l'assegnazione allo stesso Panel e ad Albert Arnold (Al) Gore del Premio Nobel per la pace; la pubblicazione del Rapporto Stern, commissionato dal governo britannico, che analizza l'impatto dei cambiamenti climatici sull'economia mondiale e, infine, la 13esima Conferenza ONU sui cambiamenti climatici tenutosi a Bali lo scorso dicembre.

Parziali risultati della ricerca sono stati presentati e discussi in sede di convegni sia internazionali (Lodz 2009, Capodistria 2010), e nazionali (Roma 2009). Inoltre, è stata pubblicatra una monografia dal titolo, Representations of Climate Change: News and opinion discourse in UK and US quality press. A Corpus-Assisted Disocurse Study (BUP 2010), e articoli e contributi in capitoli di libro, fra i quali  C. Bevitori, "The meanings of responsibility in the British and American Press on Climate Change: a Corpus-Assisted Discourse AnalysisPerspective" (Exploration across Languages and Corpora, Peter Lang 2011),  C. Bevitori, "Imagine, If You Will": Reader Positioning on Climate Change in US Op-Ed Articles" (Challenges for the 21st Century: Dilemmas, Ambiguities, Directions, Edizioni Q 2011).

Progetto: Il Discorso Politico Americano: Corpus Diacronico 

La ricerca attualmente si incentra sulla costruzione e l'analisi di un corpus diacronico del discorso politico americano, articolandosi su un periodo di tempo di oltre 220 di storia americana al fine di tracciare variazioni linguistiche e discorsive.