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Carolina Castagnetti

Professoressa associata confermata

Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie

Settore scientifico disciplinare: VET/10 CLINICA OSTETRICA E GINECOLOGIA VETERINARIA

Temi di ricerca

Parole chiave: Sindrome da Asfissia Perinatale Puledro Citochine Colostro

1) La Sindrome da Asfissia Perinatale nella specie equina.

2) Relazione tra le citochine pro e anti-infiammatorie e il trasferimento dell'immunità passiva nel puledro neonato.



1) La Sindrome da Asfissia Perinatale nella specie equina.

Scopi:

  • Individuazione di parametri clinici, ultrasonografici o di laboratorio utili alla diagnosi di ipossia perinatale nella specie equina durante l'ultimo periodo di gestazione e nelle prime ore di vita.

L'individuazione di parametri attendibili utili per la diagnosi di ipossia e stress fetale durante l'ultimo mese di gravidanza e nelle prime ore di vita permetterebbe di intervenire tempestivamente e di migliorare la percentuale di sopravvivenza nel puledro nato da fattrici con gravidanza a rischio, spesso affetto da Sindrome da Asfissia Perinatale.

Le fattrici afferite presso il DIMEVET per il monitoraggio della gravidanza e l'assistenza al parto verranno sottoposte alle seguenti indagini: esame clinico completo ogni 10 giorni; prelievo ematico ogni 10 giorni per l'individuazione di eventuali parametri ormonali e/o ematobiochimici correlati a situazioni di stress fetale di origine placentare e/o materna;  esame ultrasonografico transrettale e transaddominale ogni 10 giorni per la valutazione del profilo biofisico fetale completo;  Apgar score ed esame clinico completo del neonato subito dopo il parto;  emogasanalisi sul sangue prelevato dal cordone ombelicale; valutazione dei principali parametri ematobiochimici sul sangue venoso prelevato al momento della nascita, con particolare riferimento alle alterazioni morfologiche delle cellule ematiche;  misurazione dei livelli di lattato presenti nel liquido amniotico raccolto al momento del parto; misurazione ultrasonografica dello spazio sub aracnoideo; valutazione attraverso tecniche di immunoblotting dell'espressione/presenza di tre importanti marker proteici nel liquido amniotico prelevato al momento del parto e sul sangue del neonato: heat shock protein 70 (HSP70), heat shock factor 1 (HSF1) e hypoxia inducible factor 1 (HIF1), utilizzando anticorpi specifici policlonali. Lo studio di queste proteine consentirà di valutare l'eventuale presenza di situazioni di stress legate ad episodi di ipossia;  a 24 ore dalla nascita, gli effetti di eventuali episodi di ipossia legati allo svolgimento del parto verranno indagati valutando nuovamente l'espressione/presenza di HSP70, HSF1 e HIF1 nel sangue del neonato. I risultati verranno quindi esaminati ed elaborati statisticamente, confrontando i valori delle fattrici con gravidanza fisiologica con quelli delle fattrici con nascita di puledri compromessi.

Verrà inoltre approfondito lo studio della proteomica tramite l'analisi delle urine, allo scopo di individuare biomarker diagnostici e/o prognostici in corso di PAS. L'urina è un campione ideale, sia perché è facilmente ottenibile, sia perché non prevede procedure invasive o stressanti durante il prelievo. Le proteine che ritroviamo nelle urine sono per lo più proteine plasmatiche che passano attraverso il filtro glomerulare, a cui si aggiungono le proteine renali e del tratto urinario. L'analisi proteomica delle urine è quindi un ottimo strumento per la valutazione delle condizioni dell'apparato urinario, ma anche delle condizioni dell'organismo intero. Nel nostro studio i puledri presi in considerazione saranno suddivisi in 3 gruppi: sani, affetti da PAS, affetti da altre patologie. I campioni verranno raccolti una volta al giorno per i primi tre giorni di vita nei puledri sani nati pressi l'unità, ed entro le 12 ore, e tra le 24 e le 36 ore dal momento ricovero nei puledri malati. Verrà quindi eseguita un'elettroforesi verticale sul gel SDS-page per separare le singole proteine che verranno tradotte in un elettroferogramma e classificate in base al loro peso molecolare.

  • Valutazione dell'utilità della terapia standard con farmaci antiossidanti (Vit E, Vit C, Se, DMSO) nei puledri ricoverati affetti da PAS.

A questo scopo verranno valutati i markers di stress ossidativo (glutatione, ROS) prima, durante e dopo la terapia antiossidante in tutti i puledri ricoverati presso l'Unità di Perinatologia del Dipartimento.

 

2) Relazione tra le citochine pro e anti-infiammatorie e il trasferimento dell'immunità passiva nel puledro neonato.

L'assunzione del colostro è di vitale importanza nella specie equina, specie in cui la placenta epiteliocoriale non permette il passaggio di anticorpi dalla madre al feto e il mancato trasferimento dell'immunità passiva predispone all'insorgenza di infezioni neonatali. Oltre agli anticorpi, però, il colostro è di fondamentale importanza per la presenza di altri fattori immunomodulanti, come le citochine. In particolare l'IFN-g, particolarmente scarso nel sangue ombelicale e del neonato, è la citochina maggiormente rappresentata nel latte di donna.

Scopi:

  • Valutare la presenza di citochine pro e antinfiammatorie nel colostro di cavalla e nel puledro sano prima e dopo l'assunzione del colostro;
  • Valutare la presenza di eventuali differenze nel puledro malato.

Verrà valutata la presenza delle seguenti citochine nel colostro e nel sangue del puledro prima e dopo l'assunzione del colostro:

IFN-g, IL-4, IL-8, IL-13.

 

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