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Carla Cuomo

Professoressa associata

Dipartimento delle Arti

Settore scientifico disciplinare: PEMM-01/C Musicologia e storia della musica

Avvisi

Il corpo nella musica. Cinque conferenze sul rapporto tra musica e danza

I corsi di Educazione alla comprensione della musica (componente del corso integrato Didattica dell’ascolto musicale e scrittura coreutica), Pedagogia e Didattica della musica, entrambi nella Laurea magistrale in Musica e Teatro, e Fondamenti di Pedagogia della musica, incardinato nella Laurea in DAMS, s’incentrano su un preciso modello pedagogico e didattico musicale messo a punto dalla ricerca del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna. Questo modello, attraverso un ascolto critico e riflessivo, insegna a capire come sia costruito un brano musicale, quali siano la sua struttura e forma, le sue funzioni nel contesto di produzione e di fruizione e come esso sia stato recepito nel passato o sia recepito nel presente. Nei mesi di febbraio e marzo 2026 i corsi affronteranno diversi brani musicali, dal Settecento al Novecento, con particolare riferimento a brani di musica per danza del Sette-Ottocento, sulla quale s’incentra in particolare il corso di Educazione alla comprensione della musica, perché integrato con l’insegnamento di Scrittura coreutica. Nondimeno, conoscere e comprendere la musica per danza giova anche agli studenti di Pedagogia e Didattica della musica e di Fondamenti di Pedagogia della musica, sia per la comprensione del rapporto tra i due linguaggi artistici, storicamente legati, sia per le potenzialità di questo repertorio nell’educazione musicale scolastica e accademica.

Le cinque conferenze saranno tenute da due studiosi di Filologia della danza e da un compositore. Esse affronteranno due danze aristocratiche del Settecento, il Minuetto e la Pavana, e un balletto. Per il Minuetto, verranno approfondite la sua storia e le sue caratteristiche musicali e coreutiche, anche attraverso l’analisi di una sua semplice stilizzazione strumentale in un brano di Johann Sebastian Bach, tratto dalla raccolta Klavierbüchlein für Anna Magdalena (1725). Per la Pavana si ripercorrerà la storia, sin dal XVI secolo al quale risalgono le sue origini, nonché le peculiarità, anche riflettendo su una sua modernizzazione novecentesca che si ritrova, ad esempio, in un omonimo brano di Maurice Ravel, ripreso dalla suite Ma mère l'oye (1910). Su questo brano è previsto pure un laboratorio di composizione musicale. Il balletto che verrà infine affrontato è L’Arlequinade di Marius Petipa con musica di Riccardo Drigo (1900), del quale si darà l’inquadramento storico, nel contesto del balletto ottocentesco tout court, la trama, i costumi e le scenografie, con approfondimento delle scene I e III.

Le cinque conferenze avranno un taglio didattico sia frontale sia laboratoriale, poiché integreranno molti tipi di saperi: storico-critico-estetici, da un lato, e tecnico-procedurali relativi sia alla lettura degli spartiti musicali e della partitura coreutica, sia all’esecuzione musicale e coreutica dei brani esaminati, sia infine all’acquisizione di strumenti linguistici, analitici, concettuali e creativi nell’esercizio di composizione. L’integrazione di questi saperi forma competenze nella comprensione della musica d’arte di tradizione occidentale in quanto linguaggio storico e culturale.

Giovedì 19 febbraio

Il Minuetto nella danza e nella musica

dott. Matteo Ferraresso, con dimostrazione pratica della dott. Mara Carano

ore 15-17, Aula Colonne

Lunedì 2 marzo

La Pavana: storia e caratteristiche della danza di corte

dott. Matteo Ferraresso, con dimostrazione pratica della dott. Mara Carano

ore 14-16, Aula Donatoni

Martedì 3 marzo

“L’Arlequinade” di Petipa e Drigo: inquadramento storico, trama e scenografia (I parte)

dott. Matteo Ferraresso

ore 14-16, Aula Donatoni

Giovedì 5 marzo

La “Pavane de la belle au bois dormant”, da “Ma mère l’oye” di Maurice Ravel

M° Federico Favali

ore 15-17, Aula Colonne

A questa conferenza seguiranno tre incontri – che costituiscono un piccolo laboratorio musicale (opzionale) –, in giorni e orari che verranno comunicati in aula. Nel laboratorio, il M° Favali guiderà un piccolo gruppo di studenti (coloro che sceglieranno di iscriversi) a comporre un brevissimo elaborato musicale su modello di due-tre caratteristiche costruttive (non stilistiche) della Pavana di Ravel: è un esercizio creativo. Gli studenti partecipanti avranno poi l’occasione di far ascoltare il loro elaborato a tutta la classe, illustrando pure il percorso compositivo compiuto, in una data apposita collocata a conclusione del corso. Al contempo, ad essi verrà dato un riconoscimento di merito all’esame.

Giovedì 12 marzo

“L’Arlequinade” di Petipa e Drigo. Analisi delle Scene I e III (II parte)

Prof. Stefania Onesti

ore 15-17, Aula Colonne

Pubblicato il: 09 marzo 2026