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Annalisa Pession

Professoressa associata confermata

Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie

Settore scientifico disciplinare: MED/04 PATOLOGIA GENERALE

Coordinatrice del Corso di Laurea Magistrale in Biologia della salute

Temi di ricerca

Parole chiave: Competizione cellulare Drosophila Carcinomi Lethal giant larvae

Cancer modelling in Drosophila



Utilizzo di Drosophila come modello in vivo della carcinogenesi dei tessuti epiteliali.

La lesione tumorale deriva da cellule soggette a multipli “hit” mutazionali che colpiscono diversi pathway, dalla proliferazione cellulare all'apoptosi e alla migrazione. La perdita della polarità apico-basale è una delle caratteristiche dello sviluppo tumorale; durante la crescita dei tumori, infatti, le cellule del fronte invasivo esibiscono una struttura sempre meno polarizzata, divenendo meno adesive e prone alla migrazione. In Drosophila, Lethal giant larvae (Lgl) è una molecola evolutivamente conservata funzionanti in un pathway genetico che collega la regolazione della polarità cellulare al controllo della proliferazione nei tessuti neuroepiteliali. Lgl è classificato come gene soppressore di tumore in Drosophila, dato che la sua perdita di funzione porta a una sovracrescita neoplastica degli epiteli larvali, che si sviluppano in masse amorfe che uccidono l'animale al termine di una vita larvale estremamente prolungata. Durante lo sviluppo, differenti popolazioni cellulari dei tessuti lgl mostrano una graduale perdita dei valori posizionali, formando masse indifferenziate morfologicamente sovrapponibili ai carcinomi dei mammiferi. Esistono evidenze che alcune caratteristiche biochimiche di lesioni secondarie umane sono comuni alle metastasi indotte da lgl. La collagenasi di  tipo IV e la NDP chinasi sono sovraespresse sia in numerosi tumori metastatici umani sia nelle metastasi di Drosophila indotte da lgl. Abbiamo ottenuto evidenze in vitro e in vivo che Lgl è funzionalmente conservata, dato che il suo omologo umano Hugl-1 è anch'esso coinvolto nel controllo della proliferazione cellulare, comportandosi come un soppressore di tumore anche nei sistemi superiori. In campioni di carcinomi umani, abbiamo mostrato per la prima volta che la perdita del trascritto di Hugl-1 è associata alla progressione dei tumori epiteliali e altri hanno dimostrato che una ridotta espressione di Hugl-1 contribuisce alla progressione del cancro del colon-retto e del melanoma. L'evidenza più stringente della conservazione della funzione antitumorale di Lgl e Hugl-1 è il fatto che i mutanti lgl di Drosophila sono completamente recuperati dalla proteina umana; questo risultato ci ha spinto a utilizzare il mutante lgl di Drosophila come un modello in vivo in cui analizzare efficientemente nuove molecole coinvolte nei tumori epiteliali; recentemente abbiamo infatti dimostrato che in carcinomi ovarici la localizzazione di Hugl-1 è alterata e che questo concorre alla perdita della polarità apico-basale in questi tumori.

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