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Anna Laura Mariani

Professoressa a contratto

Dipartimento delle Arti

Curriculum vitae

Già professore associato di Storia del teatro all'Università di Cassino, dove presiede il Corso di laurea in Lingue e letterature straniere per la comunicazione multimediale, dal dicembre 2010 insegna Storia dell'attore e Teatro moderno e contemporaneo all'Università di Bologna, dove è docente a contratto dopo il congedo nel 2016.

Nel 1982 pubblica il suo primo libro, basato su fonti orali e ricerche d'archivio, metodologicamente improntato alla drammaturgia della vita: "Quelle dell'idea. Storie di detenute politiche. 1927-1948" (De Donato, Bari 1982). L'anno successivo per questo libro le viene conferito il premio letterario Sant'Anna di Stazzema, mentre la mostra "Esistere come donna" (Milano, Palazzo Reale), di cui cura due sezioni, facendo anche parte del Comitato scientifico, ottiene il premio Europa. Nel 1987 discute una tesi di dottorato di ricerca che sintetizza in forme di analisi teatrologica anche le sue competenze di storica orale: "Donne di teatro nel primo Novecento" (Università di Bologna). Il suo volume "Il tempo delle attrici. Emancipazionismo e teatro in Italia fra Ottocento e Novecento" (Mongolfiera, Bologna 1991), che introduce tematiche di gender negli studi teatrali italiani, viene ampiamente discusso. In "Sarah Bernhardt, Colette e l'arte del travestimento" (il Mulino, Bologna 1996) affronta il tema del cross dressing, come costruzione e messa in scena dell'identità e come elemento del meraviglioso scenico, riconquistando Colette alla storia del teatro. E' fra le curatrici del volume "Donne guerra politica", in cui pubblica un saggio sulla memorialistica femminile di guerra e sulle forme di teatralizzazione dell'esperienza resistenziale (Clueb, Bologna 2000). Infine in "L'attrice del cuore. Storia di Giacinta Pezzana attraverso le lettere" (Le Lettere, Firenze 2005) ricostruisce la vita di un'artista d'eccezione, mazziniana ed emancipazionista, e anche scrittrice. Merito non secondario di questo voluminoso saggio è che offre 410 lettere inedite dell'attrice, trascritte integralmente e con rigorosa fedeltà, oltre alla schedature di altre 700, corredate da ampi apparati.

Responsabile di un'unità di ricerca nel progetto COFIN 2003 promosso dal Dipartimento di storia delle arti e dello spettacolo di Firenze, svolge il programma intitolato "Attori e attrici, recitazione e scrittura". Tiene numerose conferenze pubbliche e lezioni universitarie in Italia e all'estero (Boston, Princeton, Buenos Aires, Montevideo, Barcellona, Parigi, Malta, Bodrum...); interviene in vari congressi internazionali di Storia orale; nel dodicesimo Congresso mondiale della International Federation of Theatre Research (Mosca 1994); nei congressi della Società  Italiana delle Storiche (in particolare organizza e introduce il panel "Teatro e gender", Firenze 2004); nel Primer Congreso Internacional sobre Dante Alighieri in America Latina (Salta 2004). E' una delle fondatrici della Società  italiana delle storiche e dell'Associazione Orlando che gestisce il Centro di documentazione, ricerca e iniziativa delle donne di Bologna. E'  membro del comitato di redazione del trimestrale  "Lapis. Percorsi della riflessione femminile"; collabora a varie riviste, fra cui "Teatro e storia",  "The Open Page", "Prove di drammaturgia" e "Culture teatrali". Ha stilato alcune voci, fra cui  "Feminist Theory and Criticism" per "The Encyclopedia of Italian Literary Studies" (Gaetana Marrone General Editor, Routledge, New York 2006, pp. 705-711).

Nel 2010 pubblica (con Claudio Meldolesi e Angela Malfitano) La terza vita di Leo. Gli ultimi vent'anni del teatro di Leo de Berardinis a Bologna (Titivillus, Corazzano). L'arte di questo protagonista del teatro italiano della seconda metà del Novecento viene ricostruita attraverso la complessa tessitura di cento testimonianze di attori e collaboratori dell'artista e di interventi storici e critici.

Cura (con Maria Nadotti)  un numero monografico di "Prove di drammaturgia" sulla spettatrice teatrale e rintraccia numerose altre lettere inedite di Giacinta Pezzana. E' del 2012 Ermanna Montanari. Fare-disfare-rifare nel Teatro delle Albe (Titivillus): ampia biografia artistica di un'attrice e di un gruppo protagonisti del teatro di ricerca italiano dalla fine degli anni Settanta. Contribuisce così alla storia, in gran parte da fare, di un'epoca teatrale problematica e propone un'analisi attenta del lavoro attoriale e della sua documentazione: personaggio/figura, repertorio, testo e scrittura scenica, lingua e dialetto, voce e musica, spazio e iconografia. Torna su tale attrice in saggi di approfondimento o di sintesi: ad esempio su "Culture Teatrali" (n. 20, 2010), "Biblioteca teatrale" (nn. 95-96, 2012) e in un volume su "Rosvita" in pubblicazione con l'editore Sossella.

Cura Pensare l'attore (con M. Schino e F. Taviani, per Bulzoni), una raccolta degli interventi maggiori di Claudio Meldolesi sull'attore, dopo aver ripubblicato e introdotto due suoi importanti saggi su Gustavo Modena. Ricostruisce l'elenco di tutti i suoi numerosi scritti. Cura e organizza una Giornata in memoria di Meldolesi per la Soffitta 2013, che prevede un convegno scientifico ("Per un nuovo umanesimo"), testimonianze di artisti, una mostra e un numero monografico di "Prove di drammaturgia" (a cura sua e di Gerardo Guccini). 

Dopo aver scritto su Dacia Maraini ("Un teatro con le donne al centro", Pordenone 2000) torna ad occuparsi di drammaturgia contemporanea: in particolare di Jon Fosse, presentando la sua opera in convegni a San Miniato, Bologna, Parma. Nel 2014 pubblica "'Quelle dei pupi erano belle storie'. Vita nell'arte di Pina Patti Cuticchio" (Liguori, Napoli): al centro una singolare figura di pittrice e costumista dell'Opera dei pupi, appartenente alla più importante famiglia d'arte palermitana.

Nel 2016 pubblica "L'America di Elio De Capitani. Interpretare Roy Cohn, Richard Nixon, Willy Loman, Mr Berlusconi" (Cue Press, Imola 2016). Affronta di nuovo la storia delle attrici, pubblicando saggi su "Acting Archives Review", "Culture Teatrali", "Storia delle donne", "Mimesis Journal", "Italica". Produce inoltre saggi su Gerardo Guerrieri, su Alessandro Fersen, sulla famiglia d'arte in Italia nell'Otto-Novecento, sulle donne registe. Cura con Cristina Valenti il numero monografico dedicato a Leo de Berardinis da "Culture Teatrali", n. 28, 2019.