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Anna Minarini

Professoressa ordinaria

Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie

Settore scientifico disciplinare: CHIM/08 CHIMICA FARMACEUTICA

Direttrice Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera (nuovo ordinamento)

Coordinatrice del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Chimica e tecnologia farmaceutiche

Temi di ricerca

Parole chiave: Ligandi multipotenti Poliammine Neurodegenerazione Antitumorali Progettazione e sintesi di piccole molecole

1) Progettazione e sintesi di nuovi ligandi come agonisti allosterici del recettore M1- muscarinico.

2) Progettazione e sintesi di nuovi ligandi multipotenti come antitumorali.

3) Progettazione e sintesi di nuovi ligandi multipotenti nelle patologie neurodegenerative.

4) Poliammine nello studio di enzimi ammino-ossidasi



1) Nell'ambito della terapia antitumorale, la terapia farmacologica riveste ancora un ruolo prominente. Molto utilizzati sono gli agenti citotossici e fra questi gli agenti intercalanti del DNA, che determinano una deformazione dello scheletro della macromolecola dovuta alla separazione che si viene a creare tra le coppie di basi. Gli intercalanti devono avere una geometria planare, e la loro interazione è aumentata dai legami elettrostatici che si instaurano tra i gruppi cationici e i gruppi fosfato dello scheletro del DNA. Nella famiglia degli agenti intercalanti molto interessanti si sono rivelati i composti a struttura naftalenimmidica, tra cui Mitonafide e Amonafide. A partire da queste molecole, si sono ricercati nuovi farmacofori in grado di mantenere l'attività dei composti coniugando il nucleo naftalendiimmidico (NDI) con catene polimetileniche in cui sono presenti due atomi di azoto protonati a pH fisiologico, che aumentano l'interazione con il DNA.
2) Sintesi di ligandi multipotenti caratterizzati dal gruppo isotiocianato, caratteristico del sulforafano.
3) La malattia di Alzheimer (AD) rappresenta una delle più diffuse forme di demenza caratterizzata da neurodegenerazione, in particolare delle fibre colinergiche, e da depositi extracellulari di proteina beta-amiloide. Sulla base dell'ipotesi colinergica, secondo la quale una delle principali cause dell'AD è rappresentata dal deficit della neurotrasmissione colinergica, la nostra ricerca si è rivolta verso la sintesi di ligandi in grado di inibire l'enzima acetilcolinaesterasi (AChE), per aumentare la concentrazione di acetilcolina.Tale ricerca ha condotto alla sintesi di caproctamina, un derivato diammino-diamminico dotato di una notevole attività inibitoria nei confronti dell'AChE. Opportune modifiche strutturali del lead hanno fornito composti più potenti come inibitori di AChE e con la capacità di inibire l'aggregazione di beta-amiloide. Sono stati inoltre sintetizzati derivati di alcune molecole come tacrina già in commercio come farmaci nella terapia di AD, allo scopo di ottenere ligandi multipotenti, in grado di interagire con diversi bersagli biologici coinvolti nella fisiopatologia della malattia.
4) Secondo l'ipotesi colinergica i recettori muscarinici, in particolare i recettori M1 centrali rappresentano un utile target nella malattia di Alzheimer (AD). Attualmente sono in fase di progettazione e sintesi molecole poliamminiche con potenziale attività agonista allosterica sul recettore M1 centrale.