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Silvia Albertazzi

Professoressa ordinaria

Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne

Settore scientifico disciplinare: L-LIN/10 LETTERATURA INGLESE

Temi di ricerca

Parole chiave: Letteratura Inglese moderna e contemporanea Letterature Postcoloniali Letteratura e fotografia Visual studies World Literature Cultural studies Topografie della cultura Fantastico Geocritica Letterature comparate

Il mio interesse per le letterature delle ex colonie britanniche e la scrittura della diaspora si colloca in prospettiva comparatistica, mettendo in relazione, alla luce della teoria postcoloniale, i lavori anglofoni e le produzioni letterarie di altre realtà non metropolitane con opere coeve europee e nordamericane, e con il canone britannico. Dal confronto tra gli elementi visionari del fantastico e il loro uso nel realismo magico che caratterizza molte produzioni letterarie del Sud del mondo, deriva l'interesse per i visual studies, intesi sia come studio dei dispositivi della visione in letteratura e del rapporto tra immagine e scrittura sia come approfondimento della tematica dello sguardo. Una profonda curiosità per tutte le espressioni della cultura contemporanea, postmoderna e postcoloniale, porta infine all'approccio ai cultural studies, che si evidenzia nella scelta di analizzare la narrativa anche recente e recentissima nel contesto culturale da cui origina. Facendo seguito alle tematiche trattate nei volumi In questo mondo e Guardare oltre, ho pubblicato nel 2010 per le edizioni Le Lettere di Firenze uno studio sull'uso dell'istantea e del ritratto fotografico familiare nella narrativa contemporanea dal titolo Il nulla, quasi. Foto di famiglia e istantanee amatoriali nella letteratura contemporanea. Nel 2012, è uscito il mio lavoro Belli e perdenti. Antieroei e post-eroi nella narrativa contemporanea di lingua inglese (Armando Editore), mentre l'anno successivo ho pubblicato La letteratura postcoloniale. Dall'Impero alla World Literature per i tipi di Carocci, un lavoro che testimonia del mio attuale interesse per la World Literature e le sue espressioni transnazionali e transmediali.


Silvia Albertazzi, professore ordinario di Letteratura Inglese, è Coordinatrice del Dottorato in Studi Letterari e Culturali (già Letterature classiche, moderne, comparate e postcoloniali) dell'Università di Bologna. La sua attività di ricerca si concentra in prevalenza sui seguenti ambiti:

1) Letteratura coloniale e postcoloniale. Teoria postcoloniale. Letteratura della migrazione dalle ex-colonie britanniche in generale e della diaspora indiana in particolare. Nell'ambito delle letterature postcoloniali di lingua inglese, ha pubblicato nel 1978 il pionieristico volume Il tempio e il villaggio, dedicato alla narrativa indiana di lingua inglese in relazione alla tradizione britannica,  e non ha mai cessato di occuparsi di letteratura indoinglese, presentando relazioni sull'argomento a moltissimi convegni nazionali e internazionali, organizzando due congressi sulla letteratura indiana di lingua inglese presso l'Ateneo di Bologna (1992 e 1997),  occupandosi della sezione dedicata alla letteratura indoinglese del volume a cura di Agostino Lombardo Verso gli Antipodi (1995) e svolgendo una vasta attività di divulgazione del soggetto attraverso riviste letterarie, conferenze, corsi di specializzazione e di aggiornamento. Prova del mai sopito interesse per la letteratura indoinglese sono i volumi Translating India (1993) e Nel bosco degli spiriti (1998), dove la letteratura indoinglese viene messa a confronto con le altre letterature postcoloniali anglofone e con le produzioni narrative britanniche e statunitensi di fine millennio, e Appartenenze, sempre del 1998, raccolta di saggi sulla scrittura in inglese delle donne di colore. L'approfondimento delle nuove letterature di lingua inglese, tuttavia, non si limita all'India e alla diaspora indiana, ma spazia in tutte le aree ex-coloniali: lo testimoniano i volumi Lo sguardo dell'Altro. Le letterature postcoloniali, pubblicato da Carocci nel 2000, dedicato alla teoria e alla prassi delle letterature postcoloniali, esaminate in senso diacronico e sincronico; Abbecedario Postcoloniale (Quodlibet, Macerata, 2001 e 2002), curato con Roberto Vecchi, frutto del lavoro compiuto con i membri del Centro Studi sulle letterature omeoglotte dei paesi extrauropei di Bologna; Postmodernism and Postcolonialism, curato con Donatella Possamai (Il poligrafo, Padova, 2002); Periferie della storia,  curato con Roberto Vecchi e Barnaba Maj (Quodlibet, 2004); Post scripta. Incontri possibili e impossibili tra culture, curato con Donatella Possamai e Gabriella Imposti; La letteratura postcoloniale. Dall'Impero alla World Literature (Carocci, 2013). La prof. Albertazzi ha inoltre divulgato queste letterature nei corsi di aggiornamento e specializzazione per insegnanti e bibliotecari tenuti a Ravenna, Padova, Venezia, Longiano, Salerno, Cesena, Reggio Emilia, Bologna, Firenze, Pistoia, Pavia ed è stata chiamata a relazionare sulla ricaduta didattica delle sue ricerche all'Università di Innsbruck, alla Australian National University di Canberra e al parlamento europeo del Lussemburgo nel novembre 2000. Come esperta di letterature postcoloniali è stata invitata a tenere relazioni plenarie a convegni in Italia e all'estero (si segnalano, la relazione plenaria al congresso dell'Academia Europaea "What the Postcolonial means to us", Helsinki, 2004;  l'apertura del convegno di  Orléans su "Hybridation, Multiculturalisme, Post-colonialisme", 2007; le relazioni plenarie tenute ai convegni dell'Associazione di Teoria e Storia Comparata della letteratura nel 2008 e 2009; le relazioni su Rushdie tenute al convegno dell'Associazione degli anglisti francesi (Bordeaux, 2009), al convegno sull'intensità di Poitiers (giugno 2009), al congresso internazionale di Orléans su "Continuité, conservatisme e classicisme" nella letteratura postcoloniale (dicembre 2010) e al colloque sulle letterature migranti di Toulouse (luglio 2011).

2) Studio comparato della letteratura fantastica. La ricerca sul fantastico costituisce uno dei campi d'indagine privilegiati della Prof. Albertazzi dal 1980, quando uscì il suo volume Il sogno gotico. Del 1993 è Il punto su: la letteratura fantastica, per i tipi di Laterza. Successivamente si è indirizzata allo studio, in chiave comparata, di opere prevalentemente contemporanee, europee ed extraeuropee, non solo di lingua inglese, in cui l'immaginazione e la magia vengano usate anche e soprattutto per veicolare contenuti politici o di denuncia sociale.  Muovendo dal cosiddetto realismo magico, si è arrivati a individuare nuovi approdi della letteratura fantastica, reperibili in primo luogo nelle letterature postcoloniali  - e solo successivamente mutuati da quelle metropolitane - nei quali si manifesta la fede nella forza taumaturgica della narrazione.  Partendo da un'applicazione all'odierna narrativa della riflessione benjaminiana sul rapporto tra la narrazione e la sua riproducibilità tecnica e rimettendo in discussione a livello metodologico e teorico confini e limiti del fantastico la Prof. Albertazzi è giunta all'individuazione di caratteristiche fantastiche e favolistiche comuni nell'attuale narrativa postcoloniale. I risultati di questa ricerca si possono trovare nel volume Il romanzo new global. Storie di intolleranza, fiabe di comunità, Pisa, ETS, 2003, firmato con la psicanalista Adalinda Gasparini.

Per quanto attiene la narrativa canonica inglese, con particolare riguardo agli elementi favolistici e fantastici, nel  2012 Silvia Albertazzi ha attivamente collaborato alle celebrazioni del bicentenario dickensiano, come co-organizzatrice e co-responsabile del ciclo seminariale "Il circolo Pickwick" e come relatrice di interventi dickensiani presso biblioteche cittadine. Le celebrazioni si sono concluse il 22/1/2013 con il convegno The Inventions of Charles Dickens, co-organizzato con Gino Scatasta e Federica Zullo.

3) Studio comparato della narrativa  di lingua inglese moderna e contemporanea. Nell'ambito della letteratura inglese classica, ha condotto studi specifici sulla produzione letteraria sette-ottocentesca, e sul romanzo vittoriano, e ha scritto la seconda parte, dedicata al settecento e all'ottocento, della Breve storia della letteratura inglese curata da Paolo Bertinetti per Einaudi (2004), il cui ampio successo è testimoniato dal fatto che sta per esserne pubblicata una versione e-book. Per quanto riguarda la letteratura contemporanea inglese, i suoi interessi attraversano tutto il Novecento, da D. H. Lawrence  (cui ha dedicato un volume edito da Laterza nel 1988) fino a Julian Barnes, Ian McEwan, Graham Swift, Edward Carey, come si evince dai volumi degli anni novanta Bugie sincere (dedicato alla narrativa tra il 1970 e il 1990) e Nel bosco degli spiriti, nonché dai numerosi saggi apparsi su riviste o contenuti in volumi miscellanei. Soprattutto interessante, in questo contesto, è lo studio comparato del postcoloniale e del postmoderno, in relazione ai cui risultati è stata invitata a riferire presso la Brown University (Providence, RI), l'Università di Innsbruck,  la Australian National University (Canberra) e a svariati convegni in Italia e all'estero:  tra i più recenti si sottolineano gli interventi ai convegni su Alice Munro e la psicanalisi (Firenze 2007),  su attualità di Flaubert (Bologna 2007), cultura visuale in Italia (Palermo 2006 e 2008), le relazioni d'apertura ai convegni dell'Associazione per gli Studi di Teoria e Storia Comparata della Letteratura (Napoli 2008 e Cagliari 2009); le conferenze tenute nel corso degi anni al Master in traduzione di studi postcoloniali di Pisa; a Cagliari, Bergamo, Forlì e Modena nel 2013 e la lezione alla scuola estiva AISCLI di Torino, sempre nel 2013. Con un  progetto di ricerca su letteratura e cultura visuale ha vinto una borsa di studio che le ha consentito di recarsi come visiting professor presso l'Université d'Orléans nel maggio-giugno 2009 e di presentare in Francia, a convegni a Bordeaux e Poitiers, gli esiti della sua ricerca su Salman Rushdie.

 Il lavoro di S.A. continua ora in una prospettiva comparatista che abbraccia tutte le letterature di lingua inglese, nel senso tanto della goethiana Weltliteratur quanto della World Literature caratterizzante la nostra società globalizzata (si vedano a questo proposito le voci redatte per il Dizionario dei temi letterari UTET a cura di Ceserani, Domenichelli, Fasano). Di particolare rilievo in questo senso sono i  volumi In questo mondo, ovvero quando i luoghi raccontano le storie, apparso nel 2006 per i tipi di Meltemi e  vincitore del Primo Premio letterario Alziator per la saggistica del comune di Cagliari (2007); Il nulla, quasi. Foto di famiglia e istantanee amatoriali nella letteratura contemporanea (Firenze, Le Lettere, 2010), segnalato nel 2011 al premio Pozzale-Luigi Russo;  Belli e perdenti. Antieroi e post-eroi nella narrativa contemporanea di lingua inglese (Roma, Armando Editore, 2012); La letteratura postcololoniale. Dall'Impero alla World Literature (Roma, Carocci, 2013) e il numero monografico della rivista Moderna dedicato ai cultural studies da lei curato insieme a Mario Domenichelli.

Si segnala inoltre che Silvia Albertazzi, come Responsabile Scientifico del Centro studi sulle letterature omeoglotte dei paesi extraeuropei dell'Università di Bologna nel 2001 ha aperto la collana del Centro, Troposfere, presso l'editore Quodlibet di Macerata, coordinato due ricerche pluriennali di Dipartimento: “Multiculturalismo e multimedialità” (1997-2000) e “Postmoderno, postcoloniale, postimpero e postregime” (2000-2002); organizzato a Bologna i convegni internazionali Scrivere=incontrare (2000), Postmodernismo e Postcolonialismo (2001); Post Scripta. Incontri possibili e impossibili tra culture (2003).

Come Direttore del CITELC, infine, ha coordinato l'unità locale del PRIN 2005 su Letteratura e cultura visuale, di cui era coordinatore in sede nazionale il prof. Michele Cometa di Palermo, organizzando in questo contesto due seminari del Centro sull'argomento (nel 2006 e nel 2007), la giornata di studio Guardare oltre (Bologna, 23 marzo 2007), un seminario di incontri dialogici presso la Scuola Superiore di Studi Umanistici di Bologna tra fotografi e letterati dal titolo Tracce del reale (aprile-giugno 2007)  e ha curato insieme a Ferdinando Amigoni il volume Guardare oltre. Letteratura, fotografia e altri territori (Meltemi, 2007). Nelle stessa veste Albertazzi ha diretto nel settembre 2007 e 2009 la scuola internazionale di letterature comparate "Synapsis” (Bertinoro), dove ha anche tenuto nel 2007 un  seminario dal titolo Burning Books in  Britain sui libri messi al rogo di Thomas Hardy, D. H. Lawrence e Salman Rushdie, nel 2009 una conferenza dal titolo "Before the Beginning and After the End. (Another) Report on the Shadow Industry" e nel 2011 un workshop su "Casualties of Crisis". Come esperta di letterature postcoloniali e geografie letterarie ha tenuto seminari in inglese presso le scuole estive internazionali di Cultural Diversity (Bologna, giugno 2008), Adriatic Studies (Rimini, luglio 2008) e AISCLI (Torino, 2013) ed è stata Visiting Professor presso l'Università di Orléans nel maggio-giugno 2009, dove è ritornata in veste di esperta di studi postcoloniali per un convegno su conservatorismo e classicismo nel postcoloniale tenutosi presso quell'Ateneo nel dicembre 2010.

La prof. Albertazzi è stata inoltre membro dell'unità palermitana della ricerca di interesse nazionale PRIN 2009 coordinata dal prof. Michele Cometa su "Letteratura e cultura visuale". In questo ambito ha curato la realizzazione della mostra di letteratura e fotografia "Ti racconto una cosa di me" e il relativo catalogo. Attualmente continua ad occuparsi di letteratura e fotografia, partecipando in veste di relatrice a convegni ed eventi presso università e circoli fotografici.

Sul piano divulgativo Silvia Albertazzi ha collaborato e collabora a numerose riviste e a quotidiani con recensioni e articoli di saggistica culturale.

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