L’attività di ricerca si colloca nell’ambito della sociologia del lavoro e della stratificazione sociale e riguarda i processi attraverso cui le trasformazioni del mercato del lavoro, le dinamiche demografiche e i contesti istituzionali e territoriali contribuiscono a strutturare le disuguaglianze e le condizioni di benessere.
Particolare attenzione è rivolta alle conseguenze dell’insicurezza lavorativa sulle transizioni familiari, sui rischi di povertà e deprivazione e sul benessere economico e soggettivo, considerando le differenze di genere, generazione e fase del corso di vita.
Un ulteriore ambito riguarda l’eterogeneità dei rapporti di impiego, con specifico riferimento al lavoro autonomo e alle forme ibride tra autonomia e dipendenza, analizzate in relazione alla qualità del lavoro e ai problemi di definizione, classificazione e misurazione nelle statistiche ufficiali.
Le ricerche più recenti estendono l’analisi alla dimensione territoriale, esaminando l’interazione tra ricambio generazionale, migrazioni interne e internazionali e dinamiche locali della forza lavoro, nonché le disuguaglianze nella vivibilità urbana.
L’attività empirica si fonda prevalentemente su metodi quantitativi, longitudinali e comparativi e sull’integrazione di dati individuali e territoriali.