Argomenti di tesi proposti dal docente.
Sono benvenute sia tesi di carattere teorico, dedicate alla discussione e allo sviluppo di problemi semiotici, linguistico-estetici o filosofico-linguistici, sia ricerche fondate sulla costituzione e sull’analisi di un corpus (testi, immagini, film, opere artistiche, interazioni, pratiche, spazi, dispositivi digitali ecc.). Particolarmente appropriate sono le ricerche capaci di mettere in relazione elaborazione teorica, riflessione metodologica e analisi empirica.
Aree tematiche per tesi
Gli ambiti indicati non costituiscono un elenco chiuso di argomenti. Possono essere proposte ricerche differenti, purché presentino una problematica semiotica, linguistica o filosofico-linguistica chiaramente individuabile e siano compatibili con le competenze scientifiche del docente.
1. Semiotica generale, linguistica e filosofia del linguaggio: Teorie della significazione; semantica e pragmatica; semantica interpretativa; teoria dell’enunciazione; modalità e atti linguistici; testualità e discorso; inferenza e interpretazione; rapporti tra semiotica, linguistica e filosofia del linguaggio; forme di vita e giochi linguistici; epistemologia delle scienze del linguaggio.
2. Metodologia semiotica, corpus, pratiche e interazioni: Costruzione e analisi dei corpus; pertinenza, comparabilità e rappresentatività; metodologie qualitative e quantitative nella ricerca semiotica; analisi testuale, discorsiva e multimodale; semiotica delle pratiche e delle interazioni; osservazione e documentazione delle pratiche; rapporti tra dati, modelli e interpretazione; metodologie digitali e strumenti di analisi assistita.
3. Semiotica delle arti, immagini e forme estetiche: Semiotica visiva e teoria delle immagini; pittura, fotografia, cinema e audiovisivo; arti performative e musica; stile e processi di stilizzazione; creatività; esperienza estetica; rapporti tra opera, dispositivo e spettatore; storia e trasformazione delle forme; mediazione e valorizzazione del patrimonio artistico e culturale.
4. Semiotica della cultura, mediazioni e istituzioni: Processi di circolazione, traduzione e trasformazione del senso; mediazioni e transmediazioni; memoria culturale; forme di vita; pratiche e valori; organizzazioni e istituzioni; musei e altri spazi culturali; comunicazione istituzionale; costruzione e negoziazione delle identità individuali e collettive.
5. Corpo, percezione, affettività e soggettività: Semiotica del corpo; teorie della percezione; approcci ecologici ed enattivi; sensorialità e costruzione dell’esperienza; passioni e affetti; memoria; ethos, intimità e vulnerabilità; rapporti tra soggetto, ambiente e forme culturali.
6. Tecnologie, intelligenza artificiale e trasformazioni della semiosi: Semiotica del digitale; interfacce e affordance; intelligenza artificiale generativa; produzione e interpretazione di testi e immagini; creatività algoritmica; stile, stereotipia e variazione; nuove forme di agency e di interazione; trasformazioni delle pratiche artistiche, comunicative e interpretative connesse alle tecnologie.
Come proporre una tesi
L’assegnazione della tesi è preceduta da un colloquio, durante il quale lo studente presenta i propri interessi e una prima idea dell’oggetto o del problema che intende affrontare. Non è necessario arrivare al primo incontro con un progetto già definito: l’individuazione della problematica, del corpus e del metodo fa parte del lavoro di impostazione della ricerca.
Dopo un primo confronto, allo studente può essere richiesto di preparare una breve proposta di lavoro (indicativamente 1–2 pagine) che precisi l’oggetto della ricerca, le domande principali, l’eventuale corpus e alcuni primi riferimenti bibliografici. Sulla base di questa proposta vengono concordati il tema della tesi, una bibliografia iniziale e un primo indice ragionato.
Per le tesi triennali è privilegiata la definizione di un problema circoscritto, affrontabile attraverso una bibliografia adeguata e un corpus sufficientemente delimitato. Una tesi magistrale richiede invece una più ampia problematizzazione teorica, la conoscenza critica dello stato dell’arte, la giustificazione delle scelte metodologiche e, nel caso di una ricerca empirica, la costruzione ragionata del corpus e lo sviluppo di un’analisi personale.
Svolgimento, consegna e discussione
Il lavoro di tesi procede per tappe. È preferibile sottoporre progressivamente al docente l’indice, la bibliografia, le analisi e i singoli capitoli, evitando di presentare per la prima volta la tesi quando la redazione è già completa. L’indice iniziale è uno strumento di lavoro e può essere modificato nel corso della ricerca.
Gli incontri di supervisione devono essere preparati attraverso l’invio anticipato dei materiali da discutere o attraverso una chiara indicazione dei problemi sui quali si richiede un confronto. Lo studente è responsabile dell’accuratezza delle citazioni, della verifica delle fonti, della completezza della bibliografia e della qualità formale della redazione.
L’eventuale impiego di strumenti di intelligenza artificiale generativa deve essere compatibile con le norme dell’Ateneo e concordato con il docente. Tali strumenti non possono sostituire la lettura e la verifica delle fonti, la ricerca bibliografica, la costituzione e l’analisi del corpus o l’elaborazione argomentativa personale. Gli usi dell’IA che abbiano avuto un ruolo significativo nella ricerca o nella redazione devono essere dichiarati e potranno così essere accompagnati metodologicamente e sottoposti a vaglio critico dal docente.
Una versione completa della tesi deve essere consegnata al relatore con un anticipo sufficiente rispetto alle scadenze amministrative, così da consentire una lettura complessiva e l’introduzione delle eventuali correzioni. La presentazione di un testo completo a ridosso della scadenza non garantisce pertanto la possibilità di concludere il lavoro nella sessione prevista.
Dopo la consegna definitiva, un ultimo incontro può essere dedicato alla preparazione della discussione, con particolare attenzione alla selezione dei risultati più significativi, all’organizzazione dell’esposizione e alle possibili domande della commissione