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Paolo Gaibazzi è membro del comitato scientifico del Centro MoDI (Mobilità Diversità e Inclusione) e ha coordinato l'unità bolognese del progetto TAIA-Trasnational Aging between Italy and Africa (2023-26). Presso lo stesso ateneo è altresì membro del collegio docenti del corso di dottorato in Storie, Culture e Politiche del Globale. Prima di approdare a Bologna a fine 2022, ha ricoperto posizioni accademiche in Italia, Lettonia e Germania, dove tuttora dirige il progetto “AfroEuropean Frontiers” presso l’Università di Bayreuth. Ha svolto ricerche etnografiche in Gambia e Senegal, in Angola, Italia e Tunisia, specializzandosi sui processi migratori ed il governo delle migrazioni, compresa l’esternalizzazione delle frontiere, sul retaggio della schiavitù in Africa e nella diaspora Africana, e sul significato di incertezza e potenzialità nell’economie in/formali.
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