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Paola Monari

Professoressa a contratto a titolo gratuito

Vicepresidenza della Scuola di Economia, Management e Statistica - Bologna

Professoressa a contratto

Vicepresidenza della Scuola di Scienze Politiche - Forlì

Settore scientifico disciplinare: SECS-S/01 STATISTICA

Temi di ricerca

Le linee di ricerca attualmente seguite si rivolgono prevalentemente all'approfondimento metodologico dell'inferenza statistica negli aspetti logici e fondazionali,  dei modelli a variabili latenti applicati all'analisi dei fenomeni comportamentali ed educazionali in particolare quando le variabili d'interesse sono costrutti teorici non direttamente osservabili e quando le osservazioni sono di tipo longitudinale. Un ulteriore argomento di interesse che ha prodotto numerose pubblicazioni riguarda gli aspetti metodologici e applicativi della biostatistica e della genetica di popolazioni.

 



Nella  linea di ricerca su cui si sta attualmente lavorando si collocano gli studi sui modelli a variabili latenti, e in particolare i Modelli ad equazioni strutturali secondo l'impostazione LISREL e i Modelli Lineari Generalizzati per Variabili Latenti (GLLVM). In questo ambito, assieme ad altri colleghi che collaborano alla ricerca, viene affrontato lo studio dei modelli a equazioni strutturali con riferimento al metodo LISREL , rivolto in particolare agli sviluppi dell' Underlying Variable Approach (UVA) usato quando le variabili manifeste sono categoriche, binarie o ordinabili. Questi modelli possono essere proficuamente integrati dalla classe di modelli lineari generalizzati con variabili latenti in quanto rappresentano un apparato concettuale più ampio e più recente dei modelli a equazioni strutturali. Sia da un punto di vista teorico che applicativo, questa classe di modelli offre maggiori potenzialità investigative e, pertanto, nuovi spunti nella ricerca scientifica. Al di là dell'interesse strettamente metodologico e formale, questi modelli permettono di affrontare in modo nuovo e costruttivo il complesso problema della valutazione delle attività di formazione e di orientamento nei sistemi di educazione superiore. E' infatti possibile, e questo è l'obiettivo attualmente perseguito, valutare la qualità degli interventi che vengono rivolti agli studenti nei passaggi tra i diversi livelli di studio. Un campo ancora poco esplorato per quanto attiene alla efficacia dei risultati, ad esempio, è quello dell'orientamento alla scelta degli studi (facoltà, corsi di laurea o di laurea specialistica). E' molto diffusa l'abitudine di costruire test di orientamento, variamente specificati, senza una rigorosa analisi modellistica della capacità di questi test di cogliere le attitudini e le inclinazioni del soggetto a cui vengono rivolte. In pochissime situazioni le batterie di test somministrate sono accompagnate da una descrizione metodologica dei criteri di calibrazione e di taratura dei test. Questa mancanza di rigore può produrre gravi conseguenze sul soggetto che viene orientato qualora gli items non siano idonei all'obiettivo prefissato. Poiché esistono metodologie consolidate - tra queste basta ricordare i modelli di Item Response Theory che consentono di descrivere attraverso modelli statistici le performance dei singoli test – è assolutamente necessario intervenire nei sistemi educativi per imporre soluzioni rigorose e allineare così la qualità degli interventi sull'orientamento agli standard internazionali. Per affrontare questo tipo di ricerca si dispone già di ampi database di risposte a test di orientamento raccolte nel corso degli ultimi mesi da sottoporre a rigorosi controlli di attendibilità. Nella seconda linea di ricerca si portano avanti approfondimenti metodologici sulle procedure inferenziali, uni e multivariate utilizzate nei più attuali contesti di ricerca, dalla combinazione di valutazioni esperte alle reti logidtiche per l'analisi dei fenomeni sociali, all'analisi comparata di sistemi classificatori eterogenei sempre nell'ambito dei fenomeni sociali, dove le metodologie statistiche si scontrano con situazioni osservative di contesto particolarmente complesse e non trattabili sperimentalmente. I contributi sulla statistica inferenziale negli ultimi dieci anni hanno esaurito la loro capacità di innovazione e sono stati ampiamente superati in numero e in potenzialità investigativa dai contributi sulla statistica multivariata. Oggi questi due campi di riflessione metodologica devono ricongiungersi e completarsi. L'obiettivo non è solo tecnico-formale ma è, prima di tutto, di individuazione dei problemi comuni e delle soluzioni unitarie che possono far convergere in una visione unificante gli sviluppi più recenti della metodologia statistica. A questo fine saranno approfondite le ricerche sulle tecniche inferenziali applicate a grandi sistemi di informazioni (combinazioni bayesiane di sistemi esperti, data mining,social network...).

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