La mia attività di ricerca si colloca nell’ambito della botanica, dell’ecologia vegetale, della biogeografia e della biologia della conservazione, con particolare attenzione allo studio delle orchidee spontanee come gruppo modello per comprendere i processi che determinano diversità, distribuzione, endemicità, rarità e vulnerabilità delle specie vegetali. Le orchidee rappresentano un sistema particolarmente adatto per indagare il rapporto tra evoluzione, ecologia e conservazione, grazie alla loro elevata diversità tassonomica, alla complessità delle strategie riproduttive, alle interazioni con impollinatori e funghi micorrizici e alla sensibilità ai cambiamenti ambientali.
Un primo filone di ricerca riguarda la biogeografia e la macroecologia delle orchidee, con l’obiettivo di identificare pattern spaziali di ricchezza, endemicità e rarità a diverse scale geografiche, dall’Italia al Mediterraneo fino a contesti globali. In questo ambito utilizzo dati floristici, occorrenze georeferenziate, ecoregioni, tratti funzionali e strumenti GIS per analizzare la distribuzione delle specie e individuare hotspot di biodiversità e aree prioritarie per la conservazione.
Un secondo tema riguarda la biologia della conservazione delle piante, con particolare attenzione alla valutazione dei gap di protezione, alla prioritizzazione spaziale e all’efficacia delle aree protette. Le mie ricerche mirano a integrare dati tassonomici, ecologici e spaziali per supportare strategie di conservazione evidence-based, soprattutto per specie rare, endemiche o minacciate.
Un ulteriore ambito di interesse riguarda la sistematica, l’evoluzione e il concetto di specie nelle orchidee. In particolare, studio i processi di isolamento riproduttivo, la diversificazione insulare, le interazioni pianta-impollinatore e il ruolo della variabilità morfologica, ecologica e biogeografica nella delimitazione delle specie. Questo approccio integra conoscenze di biosistematica, filogenesi, ecologia riproduttiva e conservazione.
Infine, mi occupo dello sviluppo, armonizzazione e utilizzo di banche dati sulla biodiversità vegetale, con particolare riferimento alla flora italiana e mediterranea. Questa attività include la gestione di archivi digitali, dati di occorrenza, tratti morfo-funzionali ed ecologici, e il loro utilizzo in analisi biogeografiche, macroecologiche e conservazionistiche. Presso l’Università di Bologna, queste attività si inseriscono anche nell’ambito dei progetti LifeWatch Italia, LifeWatchPlus e delle infrastrutture digitali per la biodiversità.