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CURRICULUM BREVE
Marzia Vaccari è professoressa a contratto presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Bologna, dove dall’a.a. 2016/2017 insegna «Media digitali e genere», dall’a.a. 2023/2024 «Comunicazione e genere» (Modulo 2) nel Corso di Laurea Magistrale in Comunicazione giornalistica, pubblica e d’impresa. Tecnologa, analista e progettista di sistemi informatici, dal 1993 si occupa del rapporto fra donne e ICT dal punto di vista realizzativo, formativo e teorico: bias algoritmici e intelligenza artificiale, violenza digitale di genere, teoria critica femminista delle tecnologie. Dal 2005 al 2025 ha insegnato nel Corso transdisciplinare di genere «Etica e politica nella prospettiva degli studi di genere» dell’Ateneo di Bologna.
Ha tenuto lezioni e seminari al Politecnico di Torino, all’Università di Siena, al Master «Studi e politiche di genere» dell’Università Roma Tre e alla Scuola Politica Femminista «Bianca Pomeranzi» della Casa Internazionale delle Donne di Roma.
È stata presidente dell’Associazione Orlando di Bologna (2012-2016) e componente del Comitato scientifico per l’Agenda Digitale della Città di Bologna (2012-2016); ha coordinato l’area «Città digitale» dell’Associazione Laboratorio Urbano (2010-2016) e fatto parte dei comitati scientifici di numerosi progetti europei su donne e tecnologie.
Ha ideato e seguito per vent’anni Server Donne (1996-2016), il primo server gestito da donne in totale autonomia, da cui sono nati i progetti Portico Donne (Equal, 2001-2004), TechnéDonne (2004-2007) e la piattaforma editoriale ebook@women. Dal 2024 ne ha recuperato l’archivio, oggi consultabile su serverdonne.info. Server Donne ha ricevuto l’eContent Award Italy 2006 (categoria eInclusion) e Portico Donne il premio DONNAèWEB 2005.
Per trent’anni (1985-2016) ha lavorato all’Università di Bologna come funzionaria tecnica: ha diretto il Centro di Calcolo della Facoltà di Economia, coordinato i servizi informatici del Centro Interfacoltà di Linguistica Teorica e Applicata «Luigi Heilmann» e partecipato alla costruzione della rete d’Ateneo. Come consulente ha lavorato, fra gli altri, per la Regione Emilia-Romagna, per la quale ha contribuito alle «Linee guida per un approccio di genere alla progettazione dei servizi on-line della Pubblica Amministrazione», per l’Università di Catania e per la Biblioteca Vaticana.
Ha pubblicato tre libri, l’ultimo dei quali, «Server Donne. Leccami la password», con Agenzia X nel 2025, e i due volumi di «Appunti di femminismo digitale» (2019 e 2021, nuove edizioni 2023), oltre a saggi in volumi collettanei editi da Il Mulino, FrancoAngeli e Bononia University Press. I suoi scritti sono apparsi, fra gli altri, su DWF, Biblioteche Oggi, Heavy Metal, Corriere della Sera – Laboratorio Mediterraneo, inGenere e Idea diffusa. Dal 2017 cura il sito almagulp.it, dove pubblica ogni mese articoli su media digitali e genere.
Ha presentato i suoi lavori in convegni e incontri in Italia e all’estero, fra cui la IV Conferenza Europea di Ricerca Femminista (Bologna, 2000), la Know How Conference dell’IIAV di Amsterdam (1998), l’incontro del partenariato europeo E-WIT a Londra (2007), il Women’s Institute dell’Università di Birzeit in Palestina (1994), il Taller de Cartografías Ciberfeministas dell’Universidad Carlos III di Madrid (2026), il Prix Italia (2009), la Smart City Exhibition (2012-2014), l’Internet Governance Forum Italia (2008), gli Stati Generali delle Donne (2015) e la CGIL nazionale (2021 e 2023).
Si è laureata in Scienze Politiche presso l’Università di Bologna nel 1987.