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Marzia Faietti

Professoressa a contratto

Vicepresidenza della Scuola di Lettere e Beni culturali - Bologna

Curriculum vitae

Marzia Faietti è attualmente Direttrice Storica d'Arte presso le Gallerie degli Uffizi, con gli incarichi rispettivamente del coordinamento del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe (insieme alla curatela dei disegni della collezione) e del coordinamento della Divisione Educazione e Ricerca.

Fino al giugno del 2004 lavorava presso la Soprintendenza per il patrimonio storico, artistico e demoetnoantropologico di Bologna, dove a partire dal 1987 svolgeva, tra l’altro, la funzione di Direttrice del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe della Pinacoteca Nazionale di Bologna e dal 1999 quella di responsabile dei Servizi Educativi.

Si è laureata nel 1976 in Lettere Moderne all'Università degli Studi di Bologna, discutendo una tesi in Storia dell'Arte Medievale e Moderna (dedicata ad uno studio monografico sul pittore Giuseppe Mazzuoli, detto il Bastarolo, attivo a Ferrara nel periodo postridentino). Presso la medesima Università ha frequentato il Perfezionamento biennale in Storia dell'Arte negli anni accademici 1976/77 e 1977/78.
Ha inoltre conseguito nel 1979 il Diploma di Archivistica, Paleografia e Diplomatica presso l'Archivio di Stato di Bologna.
Dal 1981 ha vinto un concorso nazionale per ispettore storico dell'arte presso il Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali. Prima di essere assegnata alla Soprintendenza di Bologna ha svolto l'incarico di curatrice delle raccolte del Museo Nazionale di Ravenna, per conto della Soprintendenza per i Beni Architettonici ed Ambientali di Ravenna.

Presso l'Università degli Studi di Bologna ha svolto esercitazioni pratiche agli studenti negli anni accademici 1976-1977 e 1977-1978; nello stesso anno accademico 1977-1978 ha ricoperto inoltre l'incarico di assistente supplente per la cattedra di Storia dell'Arte Medievale e Moderna.
A partire dall'anno accademico 2000-2001 ricopre il ruolo di professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Beni Storico Artistici dell'Università degli Studi di Bologna per l'insegnamento di Storia del disegno, dell'incisione e della grafica prima, Museologia poi, e infine Teoria e metodi della critica d'arte. Nell'anno accademico 2001-2002 ha svolto il ruolo di professore a contratto presso l'insegnamento di Storia dell'Arte Moderna alla Facoltà di Economia dell'Università degli Studi di Bologna - Sede di Rimini, mentre nell'anno accademico 2011-2012 è stata nominata professore a contratto presso l'insegnamento di Storia del disegno, dell'incisione e della grafica all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano.

Per diversi anni ha fatto parte del Comitato Scientifico della rivista "Grafica d'Arte" (Milano), attualmente fa parte dell'Editorial Board della rivista "Rivista d'Arte"; è socio onorario dell'A.I.E.R. (Associazione Incisori Emiliano-Romagnoli Luciano de Vita) e dal 2006 è accademico onorario della classe di storia dell'arte dell'Accademia delle Arti del Disegno a Firenze.
Nel 2000 è stata eletta vice Presidente dell'International Advisory Committee of Keepers of Public Collections of Graphic Art in occasione della XVIIth Convention tenutasi a Berlino (4-7 giugno 2000), mentre dal 2004 al 2008 ha ricoperto la carica di Presidente della medesima associazione. Dal 2008 al 2012 è stato membro direttivo del Comitato italiano C.I.H.A, mentre dal 2013 è presidente dello stesso Comitato, nonché vicepresidente del Bureau Internazionale del C.I.H.A.

Ha curato la realizzazione di diverse mostre in Italia e all'estero, lavorando per prestigiose istituzioni europee, dalla Graphische Sammlung Albertina, Wien (Humanismus in Bologna 1480-1580, 2001), al Département des Arts graphiques du musée du Louvre (Un siècle de dessin à Bologne 1480-1580, 2001), al Department of Prints and Drawings del British Museum (Fra Angelico to Leonardo. Italian Renaissance Drawings, 2010); nonché statunitensi, quali il Metropolitan Museum of Art di New York (Fra Angelico to Leonardo. Italian Renaissance Drawings, 2010). Ha, inoltre, partecipato con saggi e schede a cataloghi di mostre in Italia e all'estero. Ha organizzato convegni internazionali o vi ha tenuto relazioni scientifiche in diverse occasioni e ha pubblicato numerosi contributi in riviste specializzate italiane ed estere.
Va, infine, segnalata l'attività istituzionale che, a partire dal 2004, si è incentrata sulla direzione e sul coordinamento di diverse mostre particolarmente mirate sulla collezione del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi, nonché sulla promozione di nuove collane editoriali, tra cui, in particlare, l'Inventario generale delle stampe (si confronti la sezione Presentazione di cataloghi del Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi).

I suoi interessi di ricerca vertono principalmente sulla pittura ferrarese di epoca postridentina; sulla grafica e il disegno bolognese ed emiliano del Cinquecento e i suoi svolgimenti per l'intera età moderna fino all'Ottocento, con sconfinamento nel contemporaneo; sul linguaggio grafico di Andrea Mantegna; sulla cultura antiquaria del Parmigianino; sull'incisione erotica italiana del Cinquecento e i suoi rapporti con l'antichità. In aggiunta ad essi, si sottolinea un filone di interessi più specificatamente orientati al disegno grafico e alle sue diverse implicazioni anche teoriche: significativo a questo proposito è il convegno internazionale organizzato insieme a Gerhard Wolf e in collaborazione con il Kunsthistorisches Institut in Florenz-Max Planck Institut nel 2007 (Linea I. Grafie di Immagini tra Quattrocento e Cinquecento), cui ha fatto seguito un secondo appuntamento nel novembre del 2010 (Linea II. Tangents, interlaces, knots, labyrinths. Structure and meaning of lines from antiquity to the contemporary period) e un terzo nel giugno del 2011, che ha goduto del patrocinio del C.I.H.A. internazionale (Aestethics and Techniques of Lines between Drawing and Writing) e un quarto, nel settembre del 2013, a Tokyo (SEN. On Lines and Non-Lines), in collaborazione con l'Università di Tokyo.

Tra le sue pubblicazioni si segnalano in particolare la monografia curata assieme a Daniela Scaglietti Kelescian sulla personalità artistica di Amico Aspertini (1995); la curatela generale del volume I grandi disegni italiani della Pinacoteca Nazionale di Bologna (2002); i tre volumi curati insieme a Gerhard Wolf, Linea I. Grafie di immagini tra Quattrocento e Cinquecento (2008), Linea II. Giochi, metamorfosi, seduzioni della linea (2012) e The Power of Line (2015); mentre, nel novero dei saggi e degli articoli più recenti, vanno almeno menzionati: Amico’s friends: Aspertini and the Confraternita del Buon Gesù in Bologna, in Drawing Relationships in Northern Italian Renaissance Art. Patronage and Theories of Invention, a cura di G. Periti, con una introduzione di Ch. Dempsey (2004); Peruzzi e i bolognesi: indizi per la ricostruzione di un rapporto privilegiato, in Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio, Baldassarre Peruzzi 1481-1536, a cura di Ch. L. Frommel, A. Bruschi, H. Burns, F. P. Fiore e P. N. Pagliara (2005); Rebus d’artista. Agostino Carracci e “la carta dell’ogni cosa vince l’oro”, in «Artibus et Historiae» (2007); Un ritratto dall’antico di Parmigianino, in «Pegasus. Berliner Beiträge zum Nachleben der Antike» (2007); Mantegna’s Line: Beyond Vasari’s Terza Maniera, in Renaissance Theory, a cura di J. Elkins e R. Williams (2008); Perugino disegnatore nel fondo storico degli Uffizi, in «Study of Cultural Exchange» (2008); L’alfabeto degli artisti, in Linea I. Grafie di immagini tra Quattrocento e Cinquecento, a cura di M. Faietti, G. Wolf (2008); Carte lascivie e disoneste di Agostino Carracci, in L’arte erotica del Rinascimento, a cura di M. Koshikawa, The National Museum of Western Art, Tokyo (2009); La “Tavola Ritonda”, Zuliano degli Anzoli e la bottega dei Bembo, in Tavola Ritonda. Manoscritto Palatino 556 Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale. Trascrizione e commenti (2009); Disegni italiani a penna del Quattrocento. Forme e significati, in Le tecniche del disegno rinascimentale. Dai materiali allo stile, a cura di M. Faietti, L. Melli e A. Nova (2008); Il segno di Andrea Mantegna, in Andrea Mantegna impronta del genio, a cura di R. Signorini, V. Rebonato e S. Tammaccaro (2010); 1506: Bologna crocevia del confronto, in Crocevia e capitale della migrazione artistica: forestieri a Bologna e bolognesi nel mondo (secoli XV-XVI), a cura di S. Frommel (2010); Il disegno padre delle arti, i disegni degli artisti, il disegno delle “Vite”. Intersecazioni semantiche in Vasari scrittore, in Figure Memorie Spazio. La grafica del Quattrocento. Appunti di teoria conoscenza e gusto, a cura di M. Faietti, A. Griffo e G. Marini (2011); Guercino e la Notte Ludovisi, in «Rivista d’Arte» (2011); Domenico Tibaldi incisore, in Domenico e Pellegrino Tibaldi. Architettura e arte a Bologna nel secondo Cinquecento, a cura di F. Ceccarelli, D. Lenzi (2011); “Aut Facilitas aut Lex?”. Dürer agli esordi e la grafica degli italiani, in Dürer, l’Italia e l’Europa, a cura di S. Ebert-Schifferer e K. Herrmann Fiore (2011); Roma 1527, Bologna 1530. Parmigianino, il Papa e l’Imperatore, in Synergies in Visual Culture. Bildkulturen im Dialog, Festschrift für Gerhard Wolf (2013); Dalla Firenze di Lanzi alla Bologna di Malaguzzi Valeri. Vicissitudini del disegno bolognese del Settecento, in Crocevia e capitale della migrazione artistica: forestieri a Bologna e bolognesi nel mondo (secolo XVIII), a cura di S. Frommel (2013); Drawings and Disegno between Technique and History, in The Challenge of the Object (2013); From Solomon’s Temple to Hagia Sophia: A Metaphorical Journey for Andrea Mantegna, in Dalmatia and the Mediterranean. Portable Archaeology and the Poetics of Influence, a cura di A. Payne (2014); Dentro alle “cose di natura”. Lo sguardo di Jacopo, in Jacopo Ligozzi “pittore universalissimo”, a cura di A. Cecchi, L. Conigliello e M. Faietti (2014); Le sfide di Jacopo Ligozzi, Apelle del Granduca, in Jacopo Ligozzi, “altro Apelle”, a cura di M. E. De Luca e M. Faietti (2014); Jacopo Ligozzi 2015, a cura di M. Faietti, A. Nova e G. Wolf, «Mitteilungen des Kunsthistorischen Institutes in Florenz» (2015); i sei saggi iniziali in Raffaello Parmigianino Barocci. Metafore dello sguardo, a cura di M. Faietti, catalogo della mostra (Roma, Musei Capitolini – Palazzo Caffarelli), (2015); Variety and Metamorphosis: Form and Meaning in the Ornament of Amico Aspertini, in Histories of Ornament from Glocal to Local, a cura di G. Necipoğlu e A. Payne (2016); Raffaello, “poeta mutolo”, in Raffaello la poesia del volto. Opere dalle Gallerie degli Uffizi e da altre collezioni italiane, a cura di M. Faietti, V. Markova, con la direzione scientifica di E. D. Schmidt, catalogo della mostra (Moskva, Museo Statale di Belle Arti A. S. Puškin) (2016); Giuliano da Sangallo. Disegni degli Uffizi, a cura di D. Donetti, M. Faietti, S. Frommel, catalogo della mostra (Firenze, Gallerie degli Uffizi, Gabinetto dei Disegni e delle Stampe Sala Edoardo Detti e Sala del Camino), Firenze, Giunti, 2017; Ejzenštejn. La rivoluzione delle immagini, a cura di M. Faietti, P. Nardoni, E. D. Schmidt, catalogo della mostra (Firenze, Gallerie degli Uffizi, Sale di Levante, 2017-2018), Firenze, Giunti, 2017; Spagna e Italia in dialogo nell’Europa del Cinquecento, a cura di Marzia Faietti, Corinna T. Gallori, Tommaso Mozzati, catalogo della mostra (Firenze, Gallerie degli Uffizi, Aula Magliabechiana), Firenze, Giunti, 2018.

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