La mia ricerca si colloca nell’ambito della microeconomia applicata e teorica, al crocevia tra economia politica, economia pubblica ed economia comportamentale. Il mio lavoro studia come incentivi istituzionali, ambienti informativi e frizioni comportamentali influenzino le decisioni individuali, i processi di selezione e gli esiti politici.
La mia agenda di ricerca si articola lungo tre direttrici principali:
- il ruolo dell’informazione, della salienza mediatica e delle percezioni nel plasmare credenze e comportamento elettorale;
- le determinanti economiche e comportamentali del crimine e della corruzione, con particolare attenzione ai meccanismi di selezione nel settore pubblico;
- lo sviluppo di modelli teorici di selezione occupazionale che integrano frizioni morali e costi di autocontrollo per analizzare come il contesto istituzionale influenzi la composizione della forza lavoro.
Dal punto di vista metodologico, combino modellizzazione teorica e analisi empirica basata su microdati amministrativi, esperimenti e disegni quasi-sperimentali, con l’obiettivo di produrre evidenza causale rilevante per il disegno delle politiche pubbliche.