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Lucio Pegoraro

Professore ordinario

Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali

Settore scientifico disciplinare: IUS/21 DIRITTO PUBBLICO COMPARATO

Temi di ricerca

I principali filoni di ricerca affrontati dal docente sono i seguenti:

a) profili metodologici, con particolare attenzione alla relazione con le altre scienze;

b) influenza sui formanti dinamici (legislazione e giurisprudenza) del formante culturale e, in generale, della comparazione giuridica;

c) circolazione, a vari livelli, dei modelli giuridici e istituzionali.

In particolare, il docente si occupa di: giustizia costituzionale; diritti e libertà; decentramento e organizzazione dello Stato.



CORTI, DOTTRINA E SOCIETÀ INCLUSIVA: L'IMPATTO DEI FORMANTI DOTTRINALI SULLE CORTI DI VERTICE  (Unita' locale di Prin 2012)

A duecento anni dalla liberazione, l'America latina pare avere imboccato un cammino in controtendenza e di se pur parziale resistenza ai fenomeni di globalizzazione. Assurta per secoli a emblema di omogeneizzazione economica e culturale da parte dell'Europa e degli Stati Uniti, sperimenta da tempo soluzioni originali, da una parte riscoprendo e tutelando le antiche radici, dall'altra proponendo assetti giuridici non sempre succubi degli stilemi liberal-democratici, alimentati da dottrine conformiste e poco attente alle diversità

Anche per ciò rappresenta in modo emblematico un modello che consente agli studiosi del diritto pubblico comparato di verificare i presupposti teorici della materia, offrendo lo spunto per una serie di considerazioni relative allo sviluppo del costituzionalismo in quel continente, in relazione a distinti ordini di problemi.

Essi riguardano l'importazione di modelli nelle sue varie declinazioni (recezione, imposizione, ecc.), gli apporti originali e il processo di esportazione dei medesimi, oltre alla rilevanza e in qualche caso la reviviscenza del diritto indigeno, e le soluzioni per la sua “compatibilizzazione” col costituzionalismo occidentale.

Come la Spagna in Europa, l'America latina costituisce un mélange di recezioni di istituti ricalcati da altri ordinamenti, specie la Spagna della Costituzione di Cadice e gli Stati Uniti d'America (recezioni spesso non del tutto riuscite), e di soluzioni originali. Dall'Europa giungono influssi e modelli strategici sopra tutto (anche se non solo, ovviamente) nella sfera del diritto privato, con l'adozione del modello codicistico, mutuato dall'imprinting napoleonico attraverso l'opera dei vari Vélez Sársfield, Teixeira de Freitas, Andrés Bello, ecc. Dagli Stati Uniti vengono ricalcati tre robusti pilastri del costituzionalismo contemporaneo: il presidenzialismo; l'assetto federale; la giustizia costituzionale.

L'originalità del costituzionalismo latino-americano – tale che dovrebbe indurre i giuristi europei e statunitensi a riflettere sull'assoluta primazia dei propri modelli di riferimento – si traduce a sua volta in proposte di grande rilievo per la storia istituzionale non solo del continente, ma anche del resto del mondo: si pensi ai diritti sociali, costituzionalizzati per la prima volta dalla Costituzione messicana del 1917, all'amparo, all'habeas data. Nonché, a livello dottrinale, alla stessa configurazione di una scienza del Diritto processuale costituzionale, alimentata in Messico dagli studi di un grande Maestro quale Héctor Fix-Zamudio e, più recentemente, da studiosi delle nuove generazioni come E. Ferrer Mac-Gregor; in Perù – che per primo s'è munito di un apposito codice – soprattutto da Domingo García Belaunde; in Argentina da N. Sagües, R. Haro, R. Vanossi, V. Bazán, ecc., e in generale nel sub-continente americano da innumerevoli altri studiosi.

Proprio ciò attesta le strette relazioni tra dottrina e formanti dinamici: legislazione e giurisprudenza.

In adesione ai presupposti generali indicati nell'illustrazione generale del gruppo di ricerca, l'Unità di Bologna, integrata da un folto gruppo di ricercatori stranieri, studierà le influenze della dottrina dei paesi colonizzatori nel Continente americano, focalizzando l'attenzione su alcuni ordinamenti emblematici. Analizzato come e in che misura i Tribunali costituzionali di Spagna e Portogallo alimentano dottrinariamente le proprie decisioni, saranno presi in considerazione tre grandi Paesi federali (Messico, Argentina, Brasile: i primi due ispanofoni, il terzo lusitofono, ai quali si aggiunge il Venezuela), e alcuni ordinamenti accentrati, selezionati anche in ragione di diversi assetti istituzionali: Cile, Perù, Colombia, Bolivia. Nella selezione s'è tenuto conto del rilievo che riveste in alcuni di essi  il diritto indigeno (con i problemi di interculturalismo che esso pone, e quindi dell'utilizzo di scienze non giuridiche per risolvere i conflitti). Alcuni di tali paesi si sono forniti nell'ultima decade di un vero Tribunale costituzionale, in altri operano Corti supreme. In tutti, una ricerca preliminare già effettuata attesta un uso largo di citazioni dottrinali nelle sentenze costituzionali, e già sono affiorati dati interessanti relativi alle influenze culturali prevalenti nei vari settori di intervento. Verrà analizzata altresì la giurisprudenza della Corte interamericana sui Diritti umani, quale tribunale “di sintesi” delle provenienze culturali dell'intera area interessata.

Dal punto di vista operativo, l'Unità ha costituito gruppi di ricerca presso ciascun Paese del quale esamina la giurisprudenza costituzionale e presso la Corte interamericana, gruppi diretti dai componenti stranieri della stessa. Essi sono chiamati a illustrare da una prospettiva storica le influenze giuridico-culturali del Paese, e da un'ottica socio-giuridica l'assetto di Corti e Tribunali (composizione, nomina, provenienza, formazione dei magistrati, stile delle sentenze, ecc.). Di seguito, la giurisprudenza degli ultimi 10 anni sarà analizzata sotto i seguenti profili: quantitativo (quante sono le citazioni, rispetto alle sentenze analizzate); di origine (citazioni “nazionali” e “straniere”, anche per valutare la circolazione delle idee, con individuazione dei paesi, scuole, università di provenienza); culturale/tecnico (citazioni di classici e di contemporanei, sulle radici filosofiche o sui punti tecnico-giuridici); materiale (a seconda che si tratti di questioni processuali, diritti e libertà, diritto civile, diritto penale, diritto internazionale, ecc.).

Alle conclusioni tratte dagli studiosi di ciascun Tribunale o Corte analizzato, seguiranno, in ordine ai distinti profili,  le conclusioni generali da parte dei componenti italiani dell'Unità di Bologna (i quali inoltre affiancheranno i componenti stranieri nella faticosa opera di lettura delle migliaia di sentenze analizzate)

La ricerca si tradurrà in un libro sulle relazioni tra formante culturale e formanti dinamici in Spagna, Portogallo e America Latina, che sarà pubblicato in Italia e in Messico, il cui indice sarà il seguente:

1. Introducción general (L. Pegoraro,G. Azael Figueroa)

2. Metodología (Unidad de Bolonia)

3. Raíces:

3.1. España (S. Ragone, J.C. Ruiz Ruiz, R. Brito)

3.2. Portugal (C. Blanco de Morais)

4. México (G. Azael Figueroa)

5. Argentina (V. Bazan)

6. Venezuela (A. Mora)

7. Brasil (A. Ramos Tavares)

8. Perú (C. Landa)

9. Colombia (L. Estupiñan

10. Bolivia (J. Delgado)

11. Chile ( F. Padron)

12. Corte interamericana (R. Flores)

13. Conclusiones generales (Unidad de Bolonia).