Lucia Giagnolini è archivista dell'Archivio Storico dell'Università di Bologna dottoranda nel corso “Cultural Heritage in the Digital Ecosystem” con un progetto di ricerca dedicato alla rappresentazione degli archivi nativi digitali d’autore. Laureata in Digital Humanities, possiede un diploma in Archivistica, Paleografia e Diplomatica conseguito presso l’Archivio di Stato di Modena. I suoi interessi di ricerca riguardano la modellazione e rappresentazione dei dati archivistici (in particolare nel contesto del Web Semantico) e i processi di acquisizione, gestione, conservazione e valorizzazione degli archivi nativi digitali di persona. Nel suo percorso di ricerca ha partecipato a conferenze e convegni nel settore delle Digital Humanities e delle scienze archivistiche.
Dal marzo 2023 collabora con il Centro Manoscritti dell’Università di Pavia per la gestione del progetto Pavia Archivi Digitali (PAD), dalla cui esperienza è nato il volume Antonelli, Giuseppe, Lucia Giagnolini, e Francesco Milone. The Intangible Papers. Authorial Philology and Born-Digital Texts. Bologna: Il Mulino, 2025.
Ha contribuito a diversi progetti scientifici e digitali, tra cui:
• La Digital Library del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica (FICLIT)
dell’Università di Bologna.
• La piattaforma ARTchives, sviluppata per la Fondazione Zeri, per l'analisi e la visualizzazione
di dati archivistici storici attraverso tecnologie del Semantic Web.
• Il progetto Digital WHOmanities, dedicato alla riflessione sull’identità professionale
nell'ambito delle Digital Humanities.
Ha inoltre svolto attività didattica e seminariale, tenendo lezioni su tematiche legate all'archivistica informatica e alla rappresentazione dei dati culturali presso l’Università di Siena (Novembre 2024), l’Università di Pisa (Novembre 2024), la Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica di Mantova (Maggio 2024); l’Università di Bologna (Febbraio 2024).
Dal 2022 è tutor didattico del corso di laurea magistrale “Digital Humanties and Digital Knowledge” dell’Università di Bologna.
È membro del comitato scientifico dell’Istituto di Storia Contemporanea della Provincia di Pesaro e Urbino.