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Giuseppe Corinaldesi

Ricercatore confermato

Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie

Settore scientifico disciplinare: MED/28 MALATTIE ODONTOSTOMATOLOGICHE

Temi di ricerca

1. La ricostruzione mediante innesti ossei ottenuti con la coltivazione ed espansione di cellule staminali umane può rappresentare una soluzione rapida ed efficace per permettere il posizionamento degli impianti. 2. I lembi liberi microvascolarizzati consentono una simultanea ricostruzione di tessuti duri e molli resecati per neoplasie e possono essere modellati in modo da assumere una forma simile al segmento resecato 3. Valutare l'effetto in termini di ricopertura radicolare derivante dall'utilizzo di due diversi disegni di lembo utilizzati per la ricopertura radicolare 4. I biomateriali osteoconduttivi sintetici si sono rivelati essere efficaci come supporto alla penetrazione di osso dalla periferia della zona ricevente nel rialzo di seno mascellare 5. valutare se vi è una differenza istologica nella qualità dell'osso neoformato utilizzando una miscela di osso autologo e materiale osteoconduttivo o solo materiale osteoconduttivo contenuti da una griglia in titanio

1. La ricostruzione ossea in pazienti a seguito di gravi trauma facciali, a severe atrofie dei mascellari o sottoposti ad interventi di resezione di lesioni tumorali benigne e maligne, rappresenta una fase fondamentale per il recupero fisico dei pazienti. La ricostruzione di una altezza e di uno spessore osseo adeguato mediante innesti ossei ottenuti con la coltivazione ed espansione di cellule staminali umane e con materiali osteoconduttivi di sintesi rappresenta una soluzione alternativa rapida ed efficace per permettere il posizionamento degli impianti. Questa nuova terapia accelera il processo di riabilitazione implanto-protesica dei pazienti, che sono in grado di riacquistare una funzionalità masticatoria ed una estetica del volto ottimale nell'arco di sei mesi, diminuendo in maniera significativa il rischio di infezione e il disagio e il dolore post-operatorio per il paziente. 2.I lembi liberi sono basati sull'isolamento e la recisione del peduncolo vascolare che viene poi anastomizzato con la tecnica microchirurgica ai vasi del collo o della faccia precedentemente isolati. Questi lembi consentono una simultanea ricostruzione di tessuti duri e molli e possono essere modellati in modo da assumere una forma molto simile al segmento resecato. La maggior parte di queste metodiche ricostruttive viene utilizzata durante o dopo interventi oncologici oro-maxillo-facciali al fine di permettere una completa asportazione della neoplasia e contemporaneamente la riparazione di difetti estremamente mutilanti con importanti ripercussioni sulla funzione (masticatoria, deglutitoria, fonatoria). Si limitano così i gravi problemi secondari all'ablazione di organi e strutture fondamentali quali la lingua, la mandibola, la piramide nasale. La realizzazione di modelli stereolitografici a partire dalla ricostruzione tridimensionale della Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) del paziente permette di ottenere un modello identico alla situazione clinica del paziente in esame. Questo permette di studiare adeguatamente il caso clinico e di modellare in fase preoperatoria le placche di osteosintesi necessarie riducendo così i tempi dell'intervento e il rischio di complicanze. 3. Lo scopo dello studio è di valutare se esiste un effetto aggiuntivo in termini di risultato estetico, ricopertura radicolare ed incremento del tessuto cheratinizzato, derivante dall'impiego di diversi disegni di lembo nella chirurgia plastica parodontale. I pazienti selezionati dovranno essere affetti da recessioni gengivali di profondità simile (±1mm) a livello dei quadranti superiore desto e sinistro. La terapia chirurgica del lato test consisterà nella tecnica del lembo spostato coronalmente. La procedure del lato controllo consisterà nella stessa tecnica del lembo spostato coronalmente con disegno di lembo modificato. Le variazioni dei parametri clinici (profondità delle recessioni, ampiezza del tessuto cheratinizzato e livello di attacco clinico) verranno valutate mediante una sonda millimetrata e da un operatore “cieco” rispetto ai trattamenti eseguiti. 4. La procedura chirurgica del grande rialzo di seno mascellare consiste nel sollevamento della mucosa sinusale e nel posizionamento al di sotto di essa di diverse combinazioni di innesti ossei e biomateriali in grado di formare un tessuto mineralizzato capace di sostenere gli impianti endossei. L'osso autologo rimane a tutt'oggi il materiale di riferimento per affidabilità e capacità osteogeniche, osteoinduttive e osteoconduttive. Validi sostituti dell'osso autologo sembrano essere diversi materiali osteoconduttivi, utilizzati in letteratura in combinazione con osso autologo. Questi materiali, al centro di numerosissime ricerche negli ultimi anni, pur essendo dotati di sole capacità osteoconduttive e di un lento riassorbimento, si sono rivelati essere molto efficaci come supporto alla penetrazione di osso autologo dalla periferia della zona ricevente. 5. Le griglie in titanio sono state introdotte per a ricostruzione di difetti a scopo perimplantare da von Arx nel 1996. Negli ultimi anni sono state pubblicate alcune ricerche che hanno riportato un'elevata percentuale di successo di questa tecnica. Nel gruppo test la griglia sarà modellata in fase preoperatoria su modelli stereolitografici ottenuti dalla ricostruzione tridimensionale della TAC del paziente e nel gruppo controllo la griglia sarà modellata secondo la tecnica standard. Tra gli obiettivi del nostro studio avremo quelli di valutare la reale corrispondenza dei modelli stereolitografici con la situazione clinica del paziente, la riduzione dei tempi chirurgici, delle complicanze postoperatorie rispetto alla tecnica standard . Inoltre valuteremo il volume di osso rigenerato in creste atrofiche ed in particolare se vi è una differenza istologica nella qualità dell'osso neoformato utilizzando una miscela di osso autologo/biomateriali o solamente biomateriale al di sotto della griglia in titanio.