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Gabriella Chiesa

Professoressa a contratto a titolo gratuito

Dipartimento di Scienze Economiche

Professoressa a contratto

Dipartimento di Scienze Statistiche "Paolo Fortunati"

Temi di ricerca

Parole chiave: Allocazione del rischio Intermediazione finanziaria Teoria dell'Agenzia Regolazione Prudenziale

Teoria del Credito e dell'Intermediazione:

·        incentivi, gestione del rischio; qualità e disponibilità del credito;

·        Regolamentazione e compenso per la diversificazione

·        interazione strategica(competizione) tra intermediari finanziari in presenza di limitata capacacità d'assorbimento del rischio ed incompleta informazione: gli effetti della struttura industriale (concentrazione/frammentazione), sulla qualità e disponibilità del  credito, e gli effetti delle fusioni finanziarie

 Organizzazione Industriale:

·        R&D e Finanziamento :  Schemi Incentivi Ottimali;  Spillovers informativi e contratti finanziari;

·      Competizione  nella duplice dimensione  prezzi-quantità : Aste multi-unit (menu auctions)  -- strumento d'analisi dell'interazione strategica (competizione per attività riuschiose) tra intermediari finanziari 

 



Il punto di partenza della prima linea di ricerca è il diffuso e crescente ricorso da parte delle istituzioni finanziarie a strumenti di trasferimento del rischio di credito. Fenomeno che ha attratto l'attenzione delle istituzioni preposte alla supervisione-regolamentazione finanziaria nonchè quella della comunità scientifica. Il timore espresso è che la possibilità di trasferire il rischio da parte dell'originatore del credito, mini gli incentivi alla valutazione ex-ante dello stesso, e per ciò stesso mini le premesse della stabilità finanziaria. I risultati della letteratura economica esistente suffragano questo timore, ma al tempo stesso sono in contraddizione con molti dei fatti osservati. E soprattutto sono derivati da ipotesi fortemente restrittive. La ricerca esaminerà il fenomeno eliminando le restrizioni assolutamente in contrasto con la realtà, studiando in assenza di restrizioni a priori, le modalità ottime di gestione del rischio di credito in un ambiente in cui la performance delle imprese e dunque del credito è soggetta sia a fattori di rischio idiosincratico che a fattori di rischio comune (aggregato e/o macroeconomico). Dall'analisi preliminarmente svolta ci si attende di poter mostrare che: i) in assenza di rischio comune, il trasferimento del rischio di credito è dannoso (in linea con i risultati in letteratura); ii) quando vi sia anche rischio comune (come empiricamente osservato), vi sono modalità di trasferimento del rischio che beneficiano la stabilità del sistema ed espandono l'attività di investimento reale. Si studieranno inoltre gli aspetti di regolamentazione ottimale. La seconda e terza linea di ricerca sono di studio dei meccanismi d'incentivazione ottimale, sia con riguardo all'allocazione dei progetti (ad esempio, se da allocarsi ad uno stesso agente, o a piu' agenti) che allo schema di compenso. La letteratura esistente si è occupata del problema di icentivazione nell'assunto che al crescre dell'impegno dell'agente cresca la probabilità di osservare risultati "elevati" in senso monotono (condizione che và sotto il nome di MLRP -- monotone likelihood ratio property). Si intende mostrare che in presenza di molteplicità di progetti, tale restrizione vale quando i singoli progetti sono soggetti a rischi idiosincratici (e come tali "eliminabili" in aggregato). Cessa di valere quando vi sono fattori di rischio comune (ad esempio il ciclo economico: i risultati dei progetti sono, ceteris paribus, più elevati in espansione che in recessione). Nel qual caso i risultati della letteratura esistente cessano di valere, e il problema di incentivazione necessita di essere studiato ex-novo. Si studierà tale problema nel caso generale di ex-ante action choice, e poi nel caso specifico in cui l'ex-ante action consiste nella valutazione del merito economico del progetto (monitoring-screening) - il compito che è tipico dell'intermediario finanziario.

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