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Floriana Coppola

Assegnista di ricerca

Dipartimento di Chimica "Giacomo Ciamician"

Settore scientifico disciplinare: CHIM/02 CHIMICA FISICA

Curriculum vitae

Assegnista di ricerca dal dicembre 2018 presso il Dipartimento di Chimica "G. Ciamician" dell'Università di Bologna, svolge le sue ricerche nell'ambito della degradazione dei materiali cartacei.
Gli interessi di ricerca sono rivolti in particolare allo studio degli effetti e delle cinetiche di degradazione di carta storica e contemporanea, riciclata e non riciclata. Attualmente incentra la sua ricerca sulle previsioni dei "tempi di vita utile" di testi, datati dal XIV al XX secolo, appartenenti ad una collezione custodita presso una biblioteca storica italiana, in funzione delle condizioni microclimatiche in molteplici scenari di conservazione. Inoltre, ulteriori analisi su campioni di carta contemporanea (riciclata e non) invecchiati artificialmente, mediante trattamento con soluzioni ossidanti, saranno eseguite al fine di valutarne gli effetti e le cinetiche di degradazione.

 

Formazione

Dottoranda in Chimica (SSD: CHIM/02) dal 2015 al 2018 (XXXI ciclo) presso il Dipartimento di Chimica "G. Ciamician" dell'Università di Bologna.

Visiting research student presso l'Institute for Sustainable Heritage dell'University College of London (ISH-UCL) da febbraio ad agosto 2017 nell'ambito del Dottorato di Ricerca.

Laureata in Analisi e Gestione dell'Ambiente (LM-75) con 110/110 e lode presso la Scuola di Scienze dell'Università di Bologna nel dicembre 2014.

Laureata in Scienze Ambientali (classe 27) con 110/110 e lode presso la Facoltà di Scienze e Tecnologie dell'Università Parthenope di Napoli nel luglio 2012.

 

Attività di ricerca

Il Dottorato di Ricerca, svolto con la supervisione del Prof. Alberto Modelli, è stato rivolto allo studio delle cinetiche e degli effetti della degradazione di materiale cartaceo, analizzando tale inevitabile processo da tre diversi punti di vista.
I) Campioni di carta contemporanea riciclata e non riciclata sono stati sottoposti a cicli di invecchiamento accelerato a diverse condizioni di temperatura e pressione di vapore. Misurando il grado di polimerizzazione (DP), tramite viscosimetria, in funzione del tempo e delle condizioni di invecchiamento è stato possibile calcolare le velocità di degradazione e le energie di attivazione.
II) Circa 300 testi della collezione libraria della Biblioteca Classense (Ravenna, Italia), datati tra il XIV e il XX secolo, sono stati analizzati in maniera non distruttiva e non invasiva al fine di descriverne le condizioni di conservazioni attuali e predire gli scenari futuri di conservazione in diversi contesti microclimatici.
III) Gli effetti dell'irraggiamento γ, come metodo per la disinfezione dei materiali cartacei contro funghi e microorganismi, insieme con trattamenti addizionali di invecchiamento ed essiccamento sono stati valutati su campioni di carta di pura cellulosa misurando DP, proprietà meccaniche e colore.

Ha sviluppato in collaborazione con l'ISH-UCL e l'Istituzione Biblioteca Classense un progetto di ricerca (II) che, combinando risultati recentemente ottenuti nell'ambito dello studio dei beni cartacei, è volto a descrivere lo stato di conservazione attuale di una collezione custodita in una biblioteca italiana storica (Biblioteca Classense, Ravenna) e a elaborare scenari di conservazione in molteplici contesti microclimatici. Tale progetto ha visto impiegato uno strumento (SurveNIR, Lichtblau e.K.) che, tramite interpretazione chemiometrica di spettri NIR acquisiti in maniera non distruttiva e non invasiva, consente di ricavare proprietà chimiche e fisiche rilevanti per la caratterizzazione della carta, come pH, DP, forza tensile, contenuto di lignina e proteine. Insieme con i risultati ottenuti da una valutazione visiva dei danni a carico dei beni (ad esempio tagli, parti di testo mancanti, macchie di umidità), sarà possibile quindi possibile descrivere la collezione analizzata e il suo stato di conservazione attuale. Inoltre, un'ulteriore elaborazione dei dati di pH e DP mediante l'utilizzo di una curva dose-risposta, recentemente modellata per la carta storica europea, consentirà di prevedere i "tempi di vita utile" dei beni analizzati (o gruppi di essi) in molteplici scenari di conservazione, quindi in diversi contesti microclimatici.

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