Il mio percorso di ricerca ha seguito vari temi strettamente correlati alla dimensione transnazionale dellla storia dell'Italia contemporanea.
1) La prima linea di ricerca che ho esplorato è la storia del colonialismo italiano nel Dodecaneso (1912-47), cui ho dedicato la mia tesi di dottorato e una quindicina di contributi scientifici in italiano, inglese e greco moderno. Ho prestato particolare attenzione all'evoluzione delle normative sulla "cittadinanza egea", ma anche ad alcuni aspetti di storia sociale, quali le politiche di repressione del contrabbando con la Turchia, lo sviluppo del turismo, le pratiche di gestione ambientale (impatto delle normative sulla pesca delle spugne e delle politiche di riforestazione a Rodi).
2) Parallelamente, mi sono interessato alle forme di resistenza antifascista emerse nell'arcipelago e ai processi di sacralizzazione memoriale che hanno riguardato i loro protagonisti nel Secondo dopoguerra.
3) Ho poi approcciato il tema della violenza politica nel periodo interbellico guardando anche al contesto regionale dell'Emilia Romagna.
4) A partire dalle indagini sul fascismo, miei interessi si sono allargati allo studio dei processi di decolonizzazione e defascistizzazione nel secondo dopoguerra, attraverso il prisma della storia delle università italiane, intese non solo come luogo di produzione e circolazione di saperi, ma anche come spazio di negoziazione (e ridefinizione) delle identità nazionali. Si iscrivono in questo quadro tanto le indagini sulle politiche di accoglienza verso gli studenti stranieri quanto i miei lavori (in preparazione) sulla transizione democratica all'Università di Pisa.
5) Si connettono al precedente tema anche i miei studi sulla diffusione dei peace studies nel contesto accademico italiano e quelli sulla promozione del patrimonio museale delle università europee.