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Fabiana Mattioli

Professoressa associata

Dipartimento di Scienze Giuridiche

Settore scientifico disciplinare: IUS/18 DIRITTO ROMANO E DIRITTI DELL'ANTICHITA

Curriculum vitae

Istruzione e formazione

1) Nata a Bologna il 10 luglio, ha conseguito il diploma di maturità con il punteggio di 60/60 nel luglio del 1998. Si è iscritta alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Bologna nell'A.A. 1998/1999;

2) Già nel primo anno del Corso di laurea (A.A. 1998/1999) è risultata vincitrice delle borse di studio Kristina Martin (riservata agli studenti delle Facoltà di Medicina e Chirurgia, di Giurisprudenza e di Lettere e Filosofia) e Avv. Umberto Maria Pastore (riservata agli studenti della Facoltà di Giurisprudenza), entrambe bandite dall'Università degli Studi di Bologna. Le due borse, destinate a studenti particolarmente meritevoli, le sono state nuovamente attribuite anche per l'A.A. 1999/2000;

3) Ancora studentessa ha partecipato, in veste di correlatrice, al seminario interdisciplinare sull'Eutanasia, organizzato nel maggio 2002 presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bologna dalle cattedre di Diritto penale, Diritto ecclesiastico e Filosofia del diritto, i cui atti sono stati successivamente pubblicati nel settembre 2003;

4) Dopo un brillante corso di studi, conclusosi in corso entro il quadriennio e ottenendo in tutti gli esami di profitto il massimo dei voti (tutti i 23 esami sostenuti nel corso di studi sono stati superati con votazione di 30/30 e ben 21 con il conferimento della lode), si è laureata il 10 ottobre 2002 discutendo una tesi in Istituzioni di diritto romano (Fondamenti del diritto europeo) dal titolo “Il Sonderrecht degli argentarii”, ottenendo la votazione di 110 su 110 e lode;

5) In data 17 ottobre 2002 è risultata prima assoluta nella graduatoria di merito del concorso di ammissione al Dottorato di ricerca in “Diritto romano e diritti dell'antichità” svoltosi presso l'Università degli Studi di Padova (XVIII ciclo);

6) In data 18 giugno 2003 è risultata vincitrice del premio istituito dal Rotary club, in qualità di migliore laureata della Facoltà di Giurisprudenza di Bologna per l'A.A. 2001/2002 per aver ottenuto in assoluto la più alta valutazione negli esami di profitto fra tutti i laureati dell'Anno Accademico di riferimento;

7) Nel 2005 è risultata vincitrice della selezione pubblica per l'attribuzione di un assegno di ricerca in Diritto romano (settore disciplinare IUS/18) presso l'Università degli Studi di Bologna, Facoltà di Giurisprudenza – Dipartimento di Scienze giuridiche A. Cicu;

8) Ha conseguito il titolo di Avvocato il 25 gennaio 2006, superando la sessione di esami del 2005 presso la Corte d'Appello di Bologna, risultando settima assoluta nella graduatoria di merito finale;

9) Nel 2006 ha ottenuto il rinnovo dell'assegno di ricerca in Diritto romano (settore disciplinare IUS/18) presso l'Università degli Studi di Bologna, Facoltà di Giurisprudenza – Dipartimento di Scienze giuridiche A. Cicu. Ha peraltro rinunciato anticipatamente alla fruizione di tale assegno, in quanto vincitrice della borsa postdottorato (v. successivo punto 11);

10) Ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in “Diritto romano e diritti dell'antichità” il 20 aprile 2007, discutendo una tesi dal titolo “I cosiddetti quasidelitti”, relatori Prof. Carlo Augusto Cannata (Università di Genova), Prof. Luigi Garofalo (Università di Padova), controrelatore Prof.ssa Letizia Vacca (Università di Roma tre);

11) Dal 15 ottobre 2007 al 15 ottobre 2009 è stata titolare di una borsa postdottorato presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Bologna;

12) Nel 2009 è risultata vincitrice di una borsa di studio nel quadro del Programma Marco Polo (XVI tornata), nell'ambito del quale ha svolto un soggiorno di studi della durata di sei mesi presso la Universidad Miguel Hernández di Elche;

13) Nell'ottobre 2010 è risultata vincitrice della selezione pubblica per l'attribuzione di un assegno di ricerca in Diritto romano (settore disciplinare IUS/18) presso l'Università degli Studi di Bologna, Facoltà di Giurisprudenza – Dipartimento di Scienze giuridiche A. Cicu;

14) Nel dicembre 2012 è divenuta ricercatrice presso il Dipartimento di scienze giuridiche A. Cicu;

15) Nel 2013 è risultata vincitrice di una borsa di studio nel quadro del Programma Marco Polo (II tornata 2012), nell'ambito del quale ha svolto un soggiorno di studi della durata di sei mesi presso la Universidade Federal do Ceará;

16) È risultata idonea come professore di seconda fascia nella tornata 2012 dell'ASN per il settore concorsuale 12/H1;

17) Il 15 settembre 2014 ha preso servizio come Professore associato presso il Dipartimento di Scienze Giuridiche.

 

Ricerca

1) A partire dal 2002 è stata ed è ininterrottamente componente di progetti RFO attivati presso il Dipartimento A. Cicu dell'Università di Bologna;

2) Da alcuni anni partecipa altresì ai progetti scientifici dell'Área de Derecho Romano, svolgendo attività di ricerca e seminariali, presso il Departamento de Ciencias Histórico-jurídicas de la Universidad de Alicante.

3) È stata componente di importanti progetti nazionali ed internazionali. Tra l'altro è stata membro, negli anni 2007/2008 di un progetto di ricerca internazionale integrata diretto dalla prof.ssa Teresa Giménez-Candela (Facultad de Dret de la Universitat Autònoma de Barcelona) e dal Prof. G. Luchetti (Facoltà di Giurisprudenza di Bologna) tra le Università di Bologna, Pisa, Autonoma di Barcelona, Santander, Valladolid, Cantabria e UNED per lo studio e l'approfondimento delle prospettive storico-comparatistiche in vista della formazione di “Un nuovo codice europeo dei contratti dalle radici romane al progetto dei Principles of European Contract Law”;

4) È stata componente del progetto PRIN 2008 dal titolo “Revisione ed integrazione dei Fontes Iuris Romani Antejustiniani - FIRA”, cofinanziato dal MIUR con una valutazione di 60/60. In questo quadro è stata invitata dal Departamento de Ciencias Histórico-jurídicas de la Universidad de Alicante a svolgere in quella sede parte della ricerca, in collaborazione con i docenti dell'area delle discipline romanistiche (v. punto 2);

5) E' attualmente componente, nel quadro di una attività di ricerca congiunta con alcune Università spagnole (Facultad de Ciencias Sociales y Jurìdicas de Elche, Facultad de Derecho de Granada) e in particolare con l'Università di Pisa, di un Progetto internazionale di ricerca storico-comparatistica sul Draft Common Frame of Reference;

6) Attualmente collabora altresì al progetto Scriptores iuris Romani (ERC, Advanced Grant 2014), P.I. Aldo Schiavone, nell’ambito del quale si interessa della ricostruzione palingenetica e del commento dei libri ad edictum di Paolo.

 

Principali settori di investigazione

1) Nel settembre 2003 ha pubblicato come coautrice un breve scritto dal titolo “Spunti per un'indagine sull'eutanasia nel mondo antico” (in Eutanasia e diritto. Confronto tra discipline, a cura di S. Canestrari, G. Cimbalo, G. Pappalardo, Torino, Giappichelli, 2003, p. 23 e ss.), rielaborazione della comunicazione già tenuta nel maggio 2002 presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bologna.

2) Nel quadro di una attività di ricerca congiunta con alcune Università spagnole (Facultad de Ciencias Sociales y Jurìdicas de Elche, Facultad de Derecho de Granada) e in particolare con l'Università di Pisa ha compiuto alcune indagini su tematiche attinenti ai Fondamenti del diritto europeo, svolgendo al proposito presso la Facultad de Ciencias Sociales y Jurìdicas de Elche una serie di attività seminariali. In tale ambito si collocano in particolare i contributi pubblicati nel volume Fondamenti di diritto contrattuale europeo. Dalle radici romane al progetto dei Principles of European Contract Law della Commissione Lando, a cura di G. Luchetti e A. Petrucci, Bologna, Pàtron, 2006. Tale attività di ricerca è successivamente proseguita con alcuni ulteriori lavori, recentemente pubblicati nel volume Fondamenti di diritto contrattuale europeo. Dalle radici romane al progetto del Draft Common Frame of Reference, II, a cura di G. Luchetti e A. Petrucci, Bologna, Pàtron, 2010. In tale volume ha curato le trattazioni relative al contratto a favore di terzo, agli effetti dell'avveramento della condizione e alla compensazione.

3) L'attività di ricerca originariamente collegata al Dottorato, condotta sotto la direzione del Prof. Carlo Augusto Cannata (Università di Genova) ha avuto per oggetto il tema dei c.d. quasi delitti, argomento di cui solo raramente la dottrina degli ultimi decenni si è occupata ex professo in un quadro unitario. L'indagine si è rivolta preventivamente all'analisi delle quattro fattispecie indicate nelle res cottidianae come quelle nelle quali un soggetto “videtur quasi ex maleficio teneri”: Iudex qui litem suam facit, effusum vel deiectum, positum aut suspensum, actiones damni et furti in factum adversus nautas, caupones et stabularios. Alla categoria dommatica del “quasi ex malificio teneri” e della connessa successiva creazione giustinianea della figura delle “obligationes quae quasi ex delicto nascuntur” è poi dedicato il capitolo finale di sintesi. In particolare l'analisi parallela delle singole figure rientranti nella categoria ha permesso di ipotizzare che per tutte l'emersione dell'elemento soggettivo (che pur certo non è originario) sia avvenuta in un momento antecedente rispetto a quello normalmente ipotizzato dagli studiosi (epoca postclassica e giustinianea). Di elemento soggettivo (e più esattamente di colpa, salvo, in un caso, di dolo) parlano a più riprese le fonti di epoca severiana ed è probabile che figure, che erano state create dal pretore per esigenze pubbliche di sicurezza e che nell'editto prescindevano del tutto dall'elemento soggettivo, siano state da esso progressivamente connotate già negli ultimi decenni dell'epoca classica. Questo rilievo incide sulla identificazione dell'elemento aggregante della categoria che, – come ebbero per certi versi già a rilevare la scuola dei Culti (si pensi a Cuiacio) e la scienza giuridica settecentesca (si possono ricordare ad esempio Eineccio e Pothier) – appare, nelle sue varie connotazioni, la colpa. In colpa è l'habitator, come lo è l'exercitor. Un po' diverso è il quadro di riferimento per il iudex, perché talvolta nelle fonti compare anche l'elemento soggettivo del dolo, sintomo questo di un'evoluzione storica complessa. Nella dogmatica bizantina è tuttavia evidente lo sforzo di riportare anche tale fattispecie alla colpa o, quantomeno all'assenza di dolo, in un quadro in cui venivano qualificati delitti gli illeciti tipicamente dolosi (furto, rapina e ingiuria), mentre erano piuttosto classificati come quasidelitti quelli tendenzialmente non dolosi.

4) Il programma di ricerca previsto per l'assegno conseguito per gli anni 2006/2007 ha avuto per oggetto “Il diritto commerciale come ‘categoria storica': l'esperienza giuridica romana con particolare riferimento alle attività bancarie”. Si tratta di un'ampia indagine, essenzialmente finalizzata a dimostrare da un lato come non sia dato individuare un unico costante modello di diritto commerciale, dall'altro come non si possa conseguentemente prescindere, nell'analisi storico-comparatistica, dall'esperienza del mondo antico per il quale se è vera l'impossibilità di costruire un modello unitario di diritto commerciale non si può comunque escludere al contrario la configurabilità, sia pure per momenta, di singoli tipi di diritto commerciale. Il parallelo in questione pare peraltro potersi spingere oltre il sistema delle negotiationes romane per investire specifici settori dell'attività commerciale e finanziaria del mondo antico (e particolarmente del mondo romano).

5) Il programma di ricerca di cui al PRIN 2008 “Revisione ed integrazione dei Fontes Iuris Romani Antejustiniani - FIRA” ha avuto come principale oggetto di indagine individuale la c.d. Epitome Ulpiani (come ebbe a chiamarla Fritz Schulz), un testo giurisprudenziale fra i più importanti tra quelli pervenutici in via diretta e più esattamente attraverso un unico manoscritto, il Cod. Vaticanus Reginae 1128. Come è noto dell'opera ci sono altresì giunti in via indiretta (e più precisamente attraverso la mediazione del Digesto e della Collatio) alcuni ulteriori frammenti che, a stare alle inscriptiones desumibili dalle opere appena menzionate, sembra avesse il titolo di liber singularis regularum. Da questa doppia tradizione testuale scaturiscono insieme l'interesse e le discussioni che accompagnano l'opera, che secondo la communis opinio risalirebbe all'inizio del IV secolo d.C. e – per quanto di essa ci è conservato – parrebbe il risultato dell'innesto di materiali ulpianei o pseudo-ulpianei in un contesto la cui matrice fondamentale sarebbe costituita dalle Istituzioni di Gaio. A questa ipotesi si sono tuttavia contrapposte alcune più recenti prese di posizione tendenti ad avvalorare la classicità dell'opera o sostenendone la sostanziale paternità ulpianea (è la proposta di F. Mercogliano, «Tituli ex corpore Ulpiani». Storia di un testo, Camerino, 1997) o, addirittura, retrodatandola all'epoca degli Antonini, in quanto volta a descrivere regole omogenee a quello che era lo stato del diritto intorno al 180 d.C. (è l'opinione recentemente sostenuta da M. Avenarius, Der pseudo-ulpianische liber singularis regularum. Entstehung, Eigenart und Überlieferung einer hochklassischen Juristenschrift, Göttingen, 2005). Da quanto appena accennato emergono con evidenza i nodi che l'indagine ha inteso affrontare e, nei limiti del possibile, sciogliere. In primo luogo quello della datazione dell'opera, poi, quelli, strettamente connessi, della sua paternità e denominazione. A questo proposito risulta determinante da un lato il confronto testuale fra quanto pervenutoci dal manoscritto Vaticano e quanto conservatoci nel Digesto e nella Collatio, dall'altro l'esame analitico delle coincidenze testuali e tematiche fra i c.d. Tituli e le Istituzioni gaiane e le relative rielaborazioni postclassiche. Si può altresì auspicare che quest'ultima indagine possa fra l'altro contribuire a chiarire se eventualmente la rielaborazione delle opere gaiane in epoca tarda sia ascrivibile o meno ad archetipi comuni.

6) Gli attuali interessi di ricerca si concentrano sulla disciplina dei rapporti bancari e dell'impresa finanziaria nell'epoca giustinianea, con particolare riguardo, per quanto più interessa ai fini dell'indagine, al sistema normativo speciale creato dal legislatore (si pensi all'importanza in questo senso della legislazione novellare: Nov. 136, Ed. 7 e Ed. 9) per i contratti bancari ed in genere per tutte le attività finanziarie e commerciali facenti capo agli argentarii. La ricerca sfocerà in uno studio monografico in avanzato stato di completamento e che si auspica di pubblicare entro l'anno in corso.

 

Attività didattica

1) Ininterrottamente dall'A.A. 2002/2003 è cultore della materia relativamente agli insegnamenti rientranti nel settore disciplinare IUS/18 presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bologna e in tale veste ha potuto collaborare alle attività didattiche e seminariali afferenti ai relativi corsi, con particolare riferimento a quelli di Istituzioni di diritto romano, Fondamenti del diritto europeo e Fondamenti romanistici del diritto europeo;

2) Dall'A.A. 2002/2003, sempre come cultore della materia, ha anche collaborato attivamente allo svolgimento dell'attività didattica integrativa dei corsi del settore disciplinare IUS/18 presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bologna, sede di Ravenna, con particolare riferimento prima a quello di Diritto commerciale romano (Corso di laurea per operatore giuridico d'impresa) e poi di Storia del diritto romano (Corso di laurea in Scienze giuridiche). Successivamente ha svolto la stessa attività nell'ambito dell'insegnamento di Fondamenti romanistici del diritto europeo (Corso di laurea Magistrale in Giurisprudenza);

3) Nel corso dell'A.A. 2003/2004 ha altresì ottenuto un contratto di collaborazione alla didattica presso la cattedra di Istituzioni di diritto romano (sede di Bologna) e in collaborazione con le cattedre di Diritto penale e di Diritto ecclesiastico, ha svolto attività seminariale per gli studenti sul tema dell'eutanasia presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bologna;

4) Nell'A.A. 2008/2009 è stata titolare di un modulo di insegnamento di 20 ore nell'ambito del corso di Fondamenti romanistici del diritto europeo presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bologna (sede di Ravenna);

5) La titolarità del modulo di insegnamento di Fondamenti romanistici del diritto europeo presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bologna (sede di Ravenna) le è stata rinnovata, per un ammontare complessivo di 25 ore, anche per l'Anno Accademico 2009/2010;

6) Nel corso dell'A.A. 2009/2010 ha altresì ottenuto un contratto di collaborazione alla didattica presso la cattedra di Istituzioni di diritto romano (sede di Bologna);

7) Nell'A.A. 2010/2011 è stata titolare di un modulo di insegnamento di 20 ore nell'ambito del corso di Istituzioni di diritto romano presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bologna;

8) Nell'A.A. 2011/2012 è stata titolare di un modulo di insegnamento di 20 ore nell'ambito del corso di Fondamenti romanistici del diritto europeo presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bologna (sede di Ravenna);

9) Nell'A.A. 2012/2013 è stata titolare di un modulo di insegnamento di 20 ore nell'ambito del corso di Istituzioni di diritto romano presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bologna (sede di Bologna) e di un modulo di insegnamento di 33 ore nell'ambito del corso di Fondamenti romanistici del diritto europeo presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bologna (sede di Ravenna);

10) Nell'A.A. 2013/2014 è stata titolare dell'insegnamento di Fondamenti romanistici del diritto europeo presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bologna (sede di Ravenna), nonché titolare di un modulo di insegnamento di 25 ore nell'ambito del corso di Istituzioni di diritto romano presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bologna (sede di Bologna);

11) Nell'A.A. 2014/2015 è risultata assegnataria della titolarità dell'insegnamento di Fondamenti romanistici del diritto europeo presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bologna (sede di Ravenna), nonché di un modulo di 48 ore nell'ambito del corso di Fondamenti romanistici del diritto europeo presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bologna (sede di Bologna).

 

Relazioni e interventi a seminari e convegni

1) Durante l'A.A. 2009/2010, nell'ambito del soggiorno spagnolo di sei mesi svoltosi nel quadro del Programma Marco Polo, ha tenuto una serie di conferenze e seminari presso l'Università Miguel Hernández di Elche;

2) Nel maggio del 2010 è altresì intervenuta con una relazione dal titolo “Il contratto a favore di terzo. Spunti per una comparazione diacronica dal diritto romano al Draft Common Frame of Reference” al 15° Congresso Iberoamericano di Diritto romano tenutosi in occasione del Bicentenario della Rivoluzione del maggio 1810 a Buenos Aires;

3) Nell'ottobre 2010 ha soggiornato presso il Departamento de Derecho romano y Derecho mercantil dell'Universidad di Granada ove ha svolto attività di ricerca ed ha altresì tenuto alcuni seminari e conferenze;

4) Nel settembre 2011 è intervenuta con una relazione dal titolo “La responsabilità per effusum vel deiectum dei sottoposti a potestà” al 16° Congresso Iberoamericano di Diritto romano tenutosi a Belém de Pará (Brasile);

5) Nell'aprile 2014 è intervenuta con una relazione dal titolo “La legislación de Justiniano del Código en materia de negocios bancarios” al 19° Congresso Iberoamericano di Diritto romano tenutosi Murcia (Spagna).

 

Pubblicazioni scientifiche

  1. Ricerche sulla formazione della categoria dei cosiddetti quasi delitti, Seminario giuridico della Università di Bologna, CCXLVII, Bologna, Bononia University Press, 2010, pp. 336;
  2. Spunti per un'indagine sull'eutanasia nel mondo antico, in AA.VV., Eutanasia e diritto. Confronto tra discipline, a cura di S. Canestrari, G. Cimbalo, G. Pappalardo, Torino, G. Giappichelli Editore, 2003, di cui è autrice esclusiva delle pp. 36-42;
  3. Contratto a favore di terzo, in Fondamenti di diritto contrattuale europeo. Dalle radici romane al progetto dei Principles of European Contract Law della Commissione Lando, a cura di G. Luchetti e A. Petrucci, Bologna, Pàtron, 2006, pp. 327-358 (lavoro successivamente ampiamente rivisto ed aggiornato nella pubblicazione n. 5);
  4. Condizioni III: Effetti, in Fondamenti di diritto contrattuale europeo. Dalle radici romane al progetto dei Principles of European Contract Law della Commissione Lando, a cura di G. Luchetti e A. Petrucci, Bologna, Pàtron, 2006, pp. 395-411 (lavoro successivamente ampiamente rivisto ed aggiornato nella pubblicazione n. 6);
  5. Il contratto a favore del terzo, in Fondamenti di diritto contrattuale europeo. Dalle radici romane al Draft Common Frame of Reference, a cura di G. Luchetti e A. Petrucci, II, Bologna, Pàtron, 2010, pp. 161-200;
  6. Le condizioni, in Fondamenti di diritto contrattuale europeo. Dalle radici romane al Draft Common Frame of Reference, a cura di G. Luchetti e A. Petrucci, II, Bologna, Pàtron, 2010, di cui è autrice esclusiva delle pp. 233-242, 245-247, 251-253, 254-255, 270-278;
  7. La compensazione, in Fondamenti di diritto contrattuale europeo. Dalle radici romane al Draft Common Frame of Reference, a cura di G. Luchetti e A. Petrucci, II, Bologna, Pàtron. 2010, pp. 491-542;
  8. Il contratto a favore di terzo. Spunti per una comparazione diacronica dal diritto romano al “Draft Common Frame of Reference, in Rivista di diritto romano 10, 2010, pp. 1-13 (= Revista internacional de Derecho Romano 6, 2011, pp. 7-39);
  9. La responsabilità per effusum vel deiectum dei sottoposti a potestà, in Anais do XIII Congreso Internacional y XVI Congreso Iberoamericano de Derecho Romano em homenagem a Silvio Meira e Agerson Tabosa Pinto, Belém de Pará, 2011, pp. 220-227;
  10. Confronti testuali: i Tituli ex corpore Ulpiani e i libri pandectarum di Erennio Modestino, in Revisione ed integrazione dei Fontes Iuris Romani Anteiustiniani (FIRA). Studi preparatori, II, Auctores - Negotia (Annali del Seminario Giuridico. Università degli Studi di Palermo [fontes 3.2]), Torino, G. Giappichelli Editore, 2012, pp. 119-130;
  11. Tituli ex corpore Ulpiani, in Revisione ed integrazione dei Fontes Iuris Romani Anteiustiniani (FIRA). Studi preparatori, II, Auctores - Negotia (Annali del Seminario Giuridico. Università degli Studi di Palermo [fontes 3.2]), Torino, G. Giappichelli Editore, 2012, pp. 7-84;
  12. Un tentativo di messa a punto riguardo alla più recente dottrina sui Tituli ex corpore Ulpiani. Ipotesi e prospettive di ricerca, in Revisione ed integrazione dei Fontes Iuris Romani Anteiustiniani (FIRA). Studi preparatori, II, Auctores - Negotia (Annali del Seminario Giuridico. Università degli Studi di Palermo [fontes 3.2]), Torino, G. Giappichelli Editore, 2012, pp. 85-117;
  13. Los efectos del cumplimiento de la condición. Las raíces romanistas y el régimen en las codificaciones contemporáneas, in Roma e America. Diritto romano comune, 2014, 35, pp. 245-259;
  14. La legislación de Justiniano del Código en materia de negocios bancarios, in La actividad de la banca y los negocios mercantiles en el mare nostrum, Cizur Menor (Navarra), Thomson Reuters Aranzadi, 2015, pp. 117-126.

 

Partecipazione a comitati editoriali di riviste

Membro del Consilium redactionis di Studia et documenta historiae et iuris.

Membro del Consiglio editoriale della Revista da Justiça Federal (RJFCE).

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