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Emad Matin

Ricercatore in Tenure Track L. 79/2022

Dipartimento di Beni Culturali

Settore scientifico disciplinare: ASIA-01/A Archeologia e storia dell’arte dell’Asia centrale e dell’India

Curriculum vitae

Emad Matin è (dal 7 maggio 2026) Ricercatore in Tenure Track presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna.

Egli, dopo aver conseguito una laurea triennale (BA) in Archaeology presso l’Università di Teheran (2008), ha proseguito i suoi studi presso l’Università di Bologna, dove ha ottenuto il Master’s degree nel 2014 (tesi: Decorated bricks from the Iranian-Italian excavations at Tol-e Ajori (Fars)) e il dottorato di ricerca nel 2018 (tesi: Early Achaemenian Architecture and Monumental Art in Fars and the Persian Gulf Region). È stato assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Beni Culturali dell’Università di Bologna (feb. 2019–feb. 2022) con un progetto di ricerca, finanziato dal Dipartimento di Beni Culturali e da ISMEO, relativo allo studio dei mattoni decorati di Tol-e Ajori (Persepoli). Presso la stessa istituzione ha svolto un secondo assegno di ricerca (set. 2022–feb. 2024), sempre con gli stessi finanziamenti, sulla riorganizzazione dell’archivio della Missione IsMEO a Persepoli (diretta dal compianto Giuseppe Tilia nel 1964–1979); e un terzo assegno di ricerca (mar. 2024–ago. 2025), finanziato da un Progetto di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) 2022 (sui cambiamenti climatici nell’area del Golfo Persico), relativo alle fonti archeologiche per lo studio degli insediamenti umani lungo la costa settentrionale del Golfo Persico. Ha ottenuto borse di studio e di viaggio dall’Università di Bologna (2012, 2015), IFRI – Institut Français de Recherche en Iran (2013), MIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (2018) e The Iranian Highlands Project – German DFG Priority Program (2024) per svolgere periodi di ricerca e partecipare a programmi di scambio accademico.

Matin ha presentato i propri lavori in numerosi convegni tenuti in Iran e in diversi Paesi europei, nonché negli Stati Uniti (da remoto). Ha organizzato numerose conferenze e seminari, tra cui un workshop (con Julien Cuny del Museo del Louvre) sui mattoni decorati dell’Asia occidentale (Decorated Bricks of the Achaemenid Period and their Forerunners) nell’ambito di ICAANE 2021 a Bologna. Ha inoltre contribuito a numerose pubblicazioni archeologiche e archeometriche in inglese, italiano e persiano. È membro di ISMEO – The International Association for Mediterranean and Oriental Studies ed è inoltre revisore per The Journal of Iran National Museum, Iran: Journal of the British Institute of Persian Studies,  Iranian Studies, e Iranica Antiqua. Fa parte del comitato editoriale della collana Visual Culture of Ancient Western and Central Asia, pubblicata da Palgrave Macmillan (Springer Nature).

Dal 2011 è membro della Iranian-Italian Joint Archaeological Mission in Fars, attiva nell’area di Persepoli, e dal 2015 è vicedirettore e direttore di campo della stessa missione. Parallelamente ha diretto il progetto della missione per lo studio e la pubblicazione dei mattoni decorati di Tol-e Ajori e, dal 2019, è co-direttore del progetto “Land of Persepolis – LOP” (co-direttore: Luca Colliva), operante all’interno della stessa missione. Dal 2023 è direttore della missione irano-italiana a Susa, che collabora con il Museo Nazionale dell’Iran nello studio dei reperti provenienti dagli scavi iraniani (diretti dal compianto Mir-Abedin Kaboli negli anni ’90 e 2000) nella zona occidentale del sito di Tel Apadana. Inoltre co-dirige i progetti “Studies and Characterization of Historical Mortars from Khorasan and Fars Region” presso la Facoltà di Architettura e Urbanistica dell’Università Ferdowsi di Mashhad (insieme a Parsa Pahlavan della stessa università) e “Ricostituzione dell’archivio di Tilia e pubblicazione finale delle attività della missione IsMEO a Persepoli” presso ISMEO. Dal 2025 Matin è inoltre membro della missione archeologica italo-armena nell’area del lago Sevan.

Nel corso degli anni, il principale ambito di ricerca di Matin ha riguardato la comprensione delle interazioni e delle influenze reciproche tra culture e tradizioni del I millennio a.C., nonché la loro interazione con il quadro ideologico e le tradizioni artistiche che hanno portato alla formazione dell’Impero achemenide. In particolare, si è concentrato sulle tecniche costruttive, sull’arte monumentale e sull’architettura degli edifici regali e ufficiali. A tal fine ha condotto studi su elementi architettonici dell’Asia occidentale antico conservati al Louvre, al British Museum, al Vorderasiatisches Museum di Berlino, a Persepoli e a Susa. Ha inoltre svolto ricerche sulla muratura lapidea nei monumenti achemenidi di Persepoli, Pasargade e Borazjan, e ha collaborato con specialisti del settore (ad es. Peter Rockwell, Giuseppa Maria Fazio). Ha infine contribuito a progetti archeometrici, in particolare relativi ai materiali invetriati e alla policromia.

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