Foto del docente

Eliana Tossani

Professoressa associata

Dipartimento di Psicologia "Renzo Canestrari"

Settore scientifico disciplinare: M-PSI/08 PSICOLOGIA CLINICA

Temi di ricerca

Parole chiave: INTERVENTI PSICOLGICO CLINICI EMOZIONI E SALUTE BENESSERE PSICOLOGICO SOGGETTIVO SINTOMI PSICOSOMATICI DISTURBI SOMATOFORMI PSICOLOGIA DEGLI STILI DI VITA DOLORE MENTALE

  • Epidemiologia e trattamento delle sindromi e dei disturbi psicosomatici in medicina generale

Questo ambito di ricerca si occupa dello studio delle sindromi e dei disturbi psicosomatici (somatizzazione, distrubi somatoformi, ecc.)  in particolare della relazione con gli altri più comuni disturbi psichiatrici, identificando le variabili psicosomatiche che ne influenzano il decorso e l'esito.

  • Sindromi e disturbi psicosomatici in età evolutiva e nell'adolescenza

Vengono studiati, in differenti ambiti, i disturbi e le sindromi psicosomatiche in età evolutiva e nell'adolescenza.

  • Sintomatologia psicosomatica nei disturbi dell'umore e affettivi 

Quest'area di ricerca si occupa, attraverso un approccio multidimensionale, dei fattori clinici e patterns di sintomi psicosomatici correlati ai disturbi dell'umore e affettivi.

  • Disturbi somatoformi: assessment psicodiagnostico

Costruzione e validazione di protocolli psicodiagnostici per i disturbi somatoformi da utilizzare in differenti setting e nelle diverse fasi del ciclo vitale.

  • Promozione del benessere psicologico soggettivo: approcci psicologici clinici

Vengono condotti studi controllati randomizzati sull'utilizzzo di strategie psicologico cliniche finalizzate a modificare stili di vita e atteggiamenti disadattivi, che compromettono il benessere psicologico soggettivo.

 





1. DISTURBI SOMATOFORMI IN MEDICINA GENERALE

Lo scopo della ricerca è di esaminare l'epidemiologia e il trattamento dei disturbi somatoformi in medicina generale per stabilire la rilevanza di tal disturbi in relazione ai  più comuni disturbi psichiatrici, identificando le variabili psicosomatiche che ne influenzano il decorso e l'esito.

Viene posta particolare attenzione alla sintomatologia subclinica che risulta di notevole interesse nello studio delle componenti psicologiche in medicina generale. Gli aspetti psicologico clinici non possono essere inquadrati utilizzando esclusivamente criteri nosografici (DSM-IV) sviluppati in ambito psichiatrico ma integrandoli con i DCPR che costituiscono un importante strumento operativo in questa direzione. L'assessment psicodiagnostico è integrato: etero (interviste strutturate e semistrutturate) ed autovalutativo (questionari psicodiagnostici). Il disegno dello studio è longitudinale, prospettico e multicentrico.

Seguendo le più recenti linee di ricerca in medicina psicosomatica vengono considerati i fattori che influenzano la vulnerabilità individuale alla malattia organica, valutando sia le variabili psicosociali che gli indici biologici nel decorso e nell'esito dei disturbi medici. Vengono valutate, attraverso una metodologia di ricerca controllata e randomizzata, l'efficacia dell'applicazione delle terapie psicologico cliniche per la prevenzione, trattamento e riabilitazione delle malattie somatiche.

Considerando la prospettiva della biomedicina i sintomi fisici che accompagnano un disagio emotivo possono rappresentare gli aspetti fisiologici delle sindromi psichiatriche, recenti studi hanno evidenziato che i disturbi somatoformi non sono caratterizzati esclusivamente da componenti cognitive e comportamentali ma anche da variazioni psicofisiologiche e immunologiche.

Dalle ricerche epidemiologiche risulta che i disturbi somatoformi siano molto frequenti e che una percentuale molto elevata di pazienti afferenti alla medicina di base e specialistica ha problematiche riconducibili a quelle di tipo psicosomatico, con un ingente costo socio-sanitario.

2. DISTURBI E SINDROMI SOMATOFORMI IN ETA' EVOLUTIVA ED ADOLESCENZA

 Vengono presi in esame i disturbi e le sindromi somatoformi in età evolutiva e nell'adolescenza in particolare il loro impatto sul benessere psicologico soggettivo. La ricerca si basa sulla verifica di diverse ipotesi che sottendono i seguenti quesiti: 1) esiste una correlazione tra benessere psicologico soggettivo e la presenza di sintomi psicosomatici? 2) vi è una correlazione tra stili di vita e sviluppo di sintomatologia psicosomatica? 3) esiste una “tipologia” di bambini e adolescenti maggiormente a rischio di sviluppare una sintomatologia psicosomatica? Lo studio viene condotto su differenti livelli: a) validazione di strumenti per l'assessment psicometrico; b) valutazione dell'impatto dei disturbi somatoformi sul benessere psicosociale. Il disegno dello studio è multicentrico e viene realizzato in differenti ambiti clinici-internistici e scolastisti. L'assessment psicometrico è integrato: etero (interviste strutturate e semistrutturate) ed autovalutativo (questionari psicodiagnostici).

3. SINTOMATOLOGIA PSICOSOMATICA NEI DISTURBI DELL'UMORE E AFFETTIVI  

I disturbi ansiosi e depressivi vengono spesso somatizzati dal paziente, dando origine a sintomi fisici di natura non organica, cioè sintomi somatici non specifici (come dolore, dispepsia, affaticamento, insonnia, ecc.). Obiettivo principale dello studio è di valutare la comorbilità dei disturbi somatoformi con disturbi dell'umore e ansiosi, descrivendone il decorso attraverso un approccio multidimensionale. La ricerca viene svolta sia in ambiti di medicina generale e riabilitativa che psicologico clinici (dipendenze patologiche, disturbi del comportamento alimentare, disturbi affettivi, ecc.).

4. DISTURBI SOMATOFORMI: ASSESSMENT PSICODIAGNOSTICO

L'obiettivo della presente ricerca è di identificare un protocollo psicodiagnostico per i disturbi somatoformi, da impiegare nell'ambito della medicina generale e riabilitativa. La batteria psicometrica, basata su principi clinimetrici, caratterizzata da brevità, semplicità e facilità d'impiego, verrà somministrata a differenti popolazioni cliniche e a campioni della popolazione generale. Verrà anche valutata la sensibilità delle diverse scale psicometriche, la capacità cioè di discriminare pazienti e controlli, oppure diversi gruppi di pazienti affetti da una stesso disturbo, e di riflettere i cambiamenti dopo un trattamento,  impiegando la batteria psicometrica in diverse situazioni sperimentali in cui le differenze tendono ad essere lievi o vicini allo spettro della normalità.

5. PROMOZIONE DEL BENESSERE PSICOLOGICO SOGGETTIVO: APPROCCI PSICOLOGICI CLINICI

Vengono condotti studi controllati randomizzati sull'efficacia dell'utilizzo di strategie psicologico cliniche, che si basano su tecniche ad indirizzo cognitivo-comportamentale, per la promozione del benessere psicologico soggettivo, finalizzate a modificare stili di vita e atteggiamenti disadattivi che compromettono il benessere psicosociale e gli esiti degli interventi terapeutici, in differenti ambiti psicologico clinici (dipendenze patologiche, disturbi del comportamento alimentare, disturbi affettivi, ecc.) e medici internistici (medicina riabilitativa e cardiologica, fisiatria e fisioterapia, reparto grandi ustionati, cardiochirurgia, ecc.).