Beruf (professione/mestiere)
Descrizione: Holst utilizza il termine Beruf (traducibile come "professione", "mestiere" o "vocazione") per descrivere i ruoli tradizionali delle donne — madre (Mütter), moglie (Gattin) e donna di casa (Hausfrau) — non come compiti subalterni, ma come veri e propri lavori che richiedono competenze intellettuali e morali. Questo rovesciamento argomentativo è centrale nella sua opera: l’educazione superiore non è un lusso, ma una necessità per svolgere al meglio questi ruoli. Holst professionalizza così la figura della madre, trasformandola in un’educatrice professionale (praktische Erzieherin), fondamentale per la formazione dei futuri cittadini. Il termine Beruf acquisisce quindi un significato politico, legato alla rivendicazione di un riconoscimento sociale e intellettuale per le donne.
Temi di ricerca collegati:
- Professionalizzazione del ruolo materno nel XVIII secolo.
- Lavoro domestico e riconoscimento sociale delle donne.
- Confronto con il pensiero di Theodor von Hippel sulla parità dei ruoli sociali.
(destinazione)
Descrizione: Il concetto di Bestimmung (destinazione) indica la vocazione o il fine ultimo dell’essere umano, centrale nel dibattito illuminista tedesco. Holst reinterpreta questo concetto in chiave femminile, sostenendo che le donne, pur avendo una destinazione legata al loro sesso (maternità, cura domestica), necessitino di un’educazione superiore per realizzare appieno i loro ruoli sociali. Critica l’Illuminismo per aver applicato il concetto di Bestimmung in modo discriminatorio, escludendo le donne dalla Bildung(formazione) e relegandole a una sfera privata priva di dignità intellettuale. La sua proposta è di trasformare la "destinazione naturale" delle donne in una professione educativa (Beruf), valorizzando così la specificità femminile senza rinunciare all’universalità dei diritti.
Temi di ricerca collegati:
- Dibattito sulla destinazione umana tra Illuminismo e Romanticismo.
- Confronto tra Bestimmung maschile e femminile nel pensiero filosofico tedesco.
- Ruolo della Bestimmung nella ridefinizione dei diritti delle donne
Critica al filantropismo e a Rousseau
Descrizione: Holst si oppone radicalmente alle teorie pedagogiche dei Filantropisti (es. Johann Bernhard Basedow) e di Jean-Jacques Rousseau, che giustificavano l’esclusione delle donne dall’istruzione superiore sulla base di presunte limitazioni naturali. Rousseau, nell’Emilio (1762), sosteneva che le donne fossero "naturalmente" destinate alla sfera domestica e che la loro istruzione dovesse limitarsi a sviluppare doti come la modestia e la dolcezza. Holst contesta questa visione, dimostrando come tali argomenti siano frutto di pregiudizi culturali e non di differenze biologiche. Critica inoltre l’ipocrisia dell’Illuminismo, che predicava l’autonomia e la ragione ma le negava alle donne. La sua opera rappresenta una risposta sistematica a queste posizioni, sostenendo che l’educazione superiore sia necessaria per realizzare la vera destinazione umana, sia per gli uomini che per le donne.
Temi di ricerca collegati:
- Confronto tra Holst e Rousseau sulla natura femminile.
- Critica ai modelli educativi illuministi (Filantropisti, Pietismo).
- Ruolo delle donne nella pedagogia illuminista e romantica.
Femminismo materno
Descrizione: Concetto chiave del pensiero di Amalia Holst, che ridefinisce la maternità non come un limite all’emancipazione femminile, ma come una vocazione sociale e intellettuale che richiede una formazione avanzata. Holst trasforma il ruolo tradizionale della madre in un argomento a favore dell’istruzione superiore delle donne, sostenendo che solo attraverso una Geistesbildung (formazione dello spirito) le madri possano educare i figli alla ragione e alla virtù, contribuendo così al progresso della società. Questo tema si collega al dibattito illuminista sulla destinazione (Bestimmung) delle donne e al loro ruolo come agenti di cambiamento sociale attraverso l’educazione domestica.
Temi di ricerca collegati:
- Ruolo delle madri nell’educazione e nella formazione dei cittadini.
- Ridefinizione della sfera privata come spazio politico e sociale.
- Confronto con Mary Wollstonecraft.