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Davide Trerè

Professore ordinario

Dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale

Settore scientifico disciplinare: MED/05 PATOLOGIA CLINICA

Direttore Scuola di Specializzazione Patologia Clinica e Biochimica Clinica (DI 68/2015)

Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina e chirurgia

Coordinatore del Corso di Laurea in Tecniche di laboratorio biomedico (abilitante alla professione sanitaria di tecnico di laboratorio biomedico)

Temi di ricerca

1) Studio del rapporto tra alterazioni della biogenesi ribosomiale e tumoriginesi.

2) Valutazione di sistemi innovativi per la conservazione ed il trasporto di organi e tessuti da trapiantare basati sull'utilizzo di ossigeno in ambiente iperbarico.



1) Studio del rapporto tra alterazioni della biogenesi ribosomiale e tumoriginesi.

La biogenesi ribosomiale, quel sistema complesso e finemente coordinato che porta alla produzione dei ribosomi, è strettamente connessa alla crescita e alla proliferazione cellulare: una elevata divisione cellulare deve infatti essere sostenute da una appropriata produzione di ribosomi e di proteine all'interno della cellula.

Nelle cellule neoplastiche, caratterizzate da una aumentata proliferazione cellulare, la biogenesi ribosomiale risulta aumentata. Evidenze più recenti hanno inoltre mostrato che una alterata biogenesi ribosomiale può determinare una alterata proliferazione cellulare e favorire pertanto lo sviluppo di neoplasie.

In questi ultimi anni sono stati identificati numerosi oncogeni e geni oncosoppressori che regolano sia la biogenesi ribosomiale sia la proliferazione cellulare. Lo studio del rapporto tra biogenesi ribosomiale, proliferazione cellulare e azione di questi geni è quindi di particolare interesse sia per una migliore comprensione dei complessi processi di tumorigenesi sia per la possibilità di identificare nuovi approcci terapeutici basati sulla conoscenza di tali processi.

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2) Valutazione di sistemi innovativi per la conservazione ed il trasporto di organi e tessuti da trapiantare basati sull'utilizzo di ossigeno in ambiente iperbarico.

In collaborazione con il “Centro Iperbarico s.r.l.” di Ravenna stiamo sperimentando un sistema innovativo per la conservazione ed il trasporto di organi e tessuti da trapiantare basato sull'utilizzo di ossigeno in ambiente iperbarico. Il sistema è costituito da una camera iperbarica trasportabile all'interno della quale è possibile mantenere organi da trapiantare immersi in appositi liquidi di preservazione in un ambiente contenente una miscela di ossigeno al 95% e di anidride carbonica al 5%. Gli organi possono anche essere perfusi con il liquidi di preservazione commercialmente disponibili (Celsior, Wisconsin, ed altri) grazie all'azione di una pompa peristaltica localizzata all'esterno della camera iperbarica. La camera è racchiusa all'interno di un sistema di condizionamento che consente l'esatta regolazione della temperatura e della pressione. Anche la pressione di perfusione può essere regolata dall'esterno a seconda delle resistenza vascolare dei diversi organi.

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