L’attività di ricerca si sviluppa nell’ambito del diritto amministrativo e della teoria della regolazione, con attenzione agli effetti indotti dai processi di trasformazione economica, ambientale e tecnologica.
Gli studi sviluppati nel corso degli anni riguardano principalmente la regolazione dei mercati e dei servizi, le infrastrutture e le reti, la tutela della concorrenza e il bilanciamento degli interessi. Un altro filone riguarda la disciplina dei contratti pubblici e delle forme di partenariato tra il settore pubblico e gli operatori privati. Nel complesso, l’attività di ricerca pone l’attenzione sui rapporti tra amministrazioni pubbliche, mercati e interessi rilevanti, approfondendo gli strumenti giuridici con cui i pubblici poteri perseguono obiettivi di efficienza e di risultato, di sostenibilità e di innovazione.
Un’ulteriore linea di indagine riguarda l’organizzazione amministrativa, la prevenzione della corruzione, la tutela degli interessi finanziari pubblici e i meccanismi di controllo amministrativo, anche nella prospettiva del diritto dell’Unione europea.
Particolare attenzione è dedicata ai profili giuridici della transizione energetica ed ecologica, alla governance della sostenibilità, ai processi di decarbonizzazione e all’integrazione degli obiettivi climatici nelle decisioni pubbliche. Più recentemente, l'attività scientifica si è estesa allo studio delle trasformazioni del patrimonio edilizio e del territorio, con specifico riferimento agli strumenti normativi che orientano le scelte tra conservazione, riuso, rigenerazione e sostituzione del costruito.
Complessivamente, l’attività di ricerca si sviluppa in una prospettiva transnazionale ed europea, attraverso la partecipazione a progetti internazionali e reti scientifiche dedicate ai temi della regolazione, della sostenibilità e della trasformazione delle amministrazioni pubbliche.