La mia ricerca si è sempre collocata sul confine fra la riflessione filosofica contemporanea e la scrittura dal punto di vista degli studi di genere. A partire dalla tesi di laurea in filosofia, svolta principalmente sotto l'influsso dell'insegnamento di Rosi Braidotti presso il dipartimento di Women's Studies dell'Università di Utrecht, sono entrata in contatto con il pensiero post-strutturalista francese (Foucault, Deleuze, Derrida) e con il pensiero della differenza sessuale, in particolare con Luce Irigaray, svolgendo una ricerca incentrata sulle teorizzazioni del corpo nella teoria femminista. Successivamente, durante gli anni di studio del Master in Pari Opportunità, del Master Europeo GEMMA in Women's and Gender Studies in Italia e Gran Bretagna, e del Dottorato in studi di genere presso l'Università Federico II di Napoli, la mia ricerca si è maggiormente focalizzata sulla scrittura delle donne contemporanea di lingua inglese e sulle critiche letterarie femministe, sul rapporto fra generi e genere (genres and gender), sulla questione della voce autoriale femminile e sulla problematicità nella scrittura delle donne sul poroso confine fra la dimensione privata e quella pubblica. Negli ultimi anni, le mie ricerche si sono focalizzate su scritture che di questo confine ne hanno fatto il perno: le narrative autobiografiche. Sono infatti usciti un volume e numerosi saggi sulle autobiografie della scrittrice Premio Nobel Doris Lessing e ho curato e tradotto il volume di poesie della poeta confessional Anne Sexton. Parallelamente, mi sono interessata del rapporto fra educazione e identità di genere, esplorando pratiche educative non formali e cooperative per riflettere sulle modalità attraverso cui i condizionamenti culturali, sociali e famigliari vengono appresi e costruiti nel corso della cresciuta. Su questo ho svolto molte attività di ricerca, ma anche formazione, ideando e organizzando progetti educativi articolati con l'Associazione Il progetto Alice.