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Chiara Francesca Bodini

Assegnista di ricerca

Dipartimento di Storia Culture Civiltà

Curriculum vitae

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Formazione

Laureata in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Bologna (2003), specializzata in Malattie Infettive presso l'Università di Pavia (2007) e in Igiene e Medicina Preventiva nuovamente presso l'Università di Bologna (2014). Ha completato un dottorato di ricerca in sanità pubblica presso la medesima università (2018), con una tesi dal titolo “Movimenti sociali e salute: una ricerca-azione partecipata. Nuove pratiche di promozione della salute all'insegna del collettivo, del comune e della sostenibilità del pianeta”.

Negli anni, ha integrato la formazione medica 'tradizionale' frequentando corsi di perfezionamento nell'ambito dell'Antropologia Medica (Università di Milano Bicocca) e della Sociologia delle Migrazioni (Università di Genova). Ha anche frequentato, nel biennio 2007-09, il Master in Medicina delle Emarginazioni, delle Migrazioni e delle Povertà (Caritas, Roma).

Carriera accademica

Dal 2007 al 2018 ha collaborato con il Centro di Salute Internazionale e Interculturale (CSI) del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell'Università di Bologna, che ha contribuito a fondare, e più recentemente ha dato vita con altre persone all'associazione di promozione sociale CSI-APS.

Attività didattica

Ha svolto formazione in Salute Globale e in Salute e Migrazione tanto in corsi universitari (di ambito sanitario e non) quanto in contesti professionali (servizi sociali e sanitari, società cooperative, organizzazioni non governative, ecc.). In tale ambito fa parte della Rete Italiana per l'Insegnamento della Salute Globale (RIISG). Ha partecipato in ruolo di coordinamento all'organizzazione del corso internazionale “Global Health and Migration: Interdisciplinary Tools to Tackle Health Inequalities”, finanziato nell'ambito del programma Erasmus Lifelong Learning Programme (2011-13).

Attività scientifica

All'interno del CSI ha seguito diversi progetti di ricerca e ricerca-azione, condotti in equipe multidisciplinare, sia nel contesto bolognese che all'estero. Ha preso parte in ruoli di collaborazione a progetti europei finanziati nell'ambito del Settimo Programma Quadro (HEPVIC) come di altri programmi riservati agli attori non governativi (Equal Opportunities for Health: Action for Development). Ha partecipato con ruolo di coordinamento alla ricerca multicentrica “Inequalities and multiple discrimination in access to healthcare”, finanziata dall’Agenzia dell’Unione Europea per i diritti fondamentali European Union Agency for Fundamental Rights (FRA). Dal 2014 al 2018 è stata co-Principal Investigator nella ricerca-azione internazionale “Civil Society Engagement for Health for All”, finanziata dall'istituto canadese International Development Research Cenre (IDRC) e condotta nell'ambito del People's Health Movement.

Altre attività

Fin dagli anni del corso di medicina ha intrapreso numerose e diversificate esperienze di cooperazione sanitaria internazionale in Paesi a basso reddito (Africa Sub Sahariana, America Latina, Medio Oriente), maturate poi in ambiti di esposizione professionale anche grazie all'integrazione del proprio percorso di specialità con il Corso di Perfezionamento in Medicina Tropicale svolto presso l'Università di Brescia.

Dal 2014 collabora con l'organizzazione belga Viva Salud, che svolge attività di cooperazione e solidarietà internazionale, in qualità di consulente ed esperta sulle politiche di salute globale, il rapporto con i movimenti sociali, e le azioni di rete e formazione.

Dal 2007 al 2016 ha frequentato come medico volontario l'ambulatorio Sokos, che offre assistenza sanitaria agli immigrati senza permesso di soggiorno in convenzione con l'AUSL di Bologna. Nel 2009 ha contribuito alla nascita del Gruppo Regionale Immigrazione e Salute (GrIS) della regione Emilia-Romagna, di cui tuttora fa parte. Nel 2012 è stata eletta all'interno del Consiglio di Presidenza della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni (SIMM).

Nell'ambito del People's Health Movement, è stata portavoce per la regione europea dal 2012 al 2018 e co-presidente del Comitato di Direzione internazionale (di cui tuttora fa parte) dal 2016 al 2018.