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Barbara Brunetti

Professoressa associata

Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie

Settore scientifico disciplinare: MVET-02/A Patologia generale e anatomia patologica veterinaria

Temi di ricerca

Parole chiave: metastasi linfonodale tumori mammari tumori polmonari carcinomi nasali HER2 p53

HER2 nei Tumori Epiteliali di Cane e Gatto

Attività svolte

Tumori mammari

Nei carcinomi mammari felini (107 casi, Muscatello et al., Vet Pathol 2019) è stato caratterizzato per la prima volta lo stato di amplificazione del gene HER2 mediante FISH su tissue microarray (TMA) a doppia sonda, sviluppando e validando una sonda BAC specifica per il cromosoma felino E1. La sovraespressione proteica (IHC 3+) è stata rilevata nel 6,5% dei casi e l'amplificazione genica nel 4%, con correlazione statisticamente significativa tra le due.

Nei carcinomi mammari canini (112 casi, Muscatello et al., Vet Sci 2022) è stata effettuata un'analisi integrata IHC/FISH con doppia sonda HER2/CRYBA1 sul cromosoma CFA9, preceduta dalla validazione anticorporale mediante Western Blot su linee cellulari canine. La sovraespressione (3+) è risultata nel 13,5% dei casi e l'amplificazione nel 10%. In modo del tutto inedito per la specie, è stato identificato un pattern di fusione/traslocazione HER2-CRYBA1 nel 22% dei carcinomi, nonché casi di co-amplificazione e polisomia. La sovraespressione di HER2 è risultata correlata con la sopravvivenza globale (p=0.03).

Carcinomi polmonari

Nei carcinomi polmonari felini (13 casi, Muscatello et al., Vet Pathol 2021) sono stati valutati sovraespressione proteica e amplificazione genica di HER2 con IHC (due anticorpi validati) e FISH. La sovraespressione (3+) è stata rilevata nel 15% dei casi e l'amplificazione nel 27%, con associazione significativa tra le due (p=0.03). Un caso amplificato risultava negativo all'IHC, suggerendo condizioni preanalitiche sfavorevoli o varianti di splicing.

Nei carcinomi polmonari canini (19 casi, Brunetti et al., Animals 2024) è stato applicato per la prima volta un approccio triplicato IHC/FISH/NGS nella stessa casistica. Con FISH, il 12,5% dei casi mostrava amplificazione di tipo cluster. Il pannello NGS custom (HER2 intero CDS, Laboratorio Patologia Molecolare Tumori Solidi, IRCCS Sant'Orsola-Malpighi) ha identificato in 1 caso la mutazione V659E nel dominio transmembrana (VAF 29%), già nota come attivante nei carcinomi polmonari umani e canini e probabilmente sensibile a inibitori tirosin-chinasici. Tale caso presentava convergenza delle tre alterazioni (IHC 3+, FISH amplificato, NGS mutato).

Carcinomi nasali felini

In 23 carcinomi nasali felini (Anjomanibenisi et al., Vet Sci 2026) è stata condotta la prima caratterizzazione immunoistochimica sistematica con valutazione di HER2, p53, Ki-67 e PCNA, con analisi quantitativa digitale (QuPath) per i marcatori di proliferazione. HER2 è risultato 3+ nel 30,4% dei casi, con associazione significativa tra la positività e il tipo adenocarcinomatoso (p=0.02). Questi dati identificano HER2 come potenziale target terapeutico anche in questa sede.

Sviluppi futuri

Carcinomi vescicali del cane: IHC e FISH su sezioni istologiche

Il prossimo obiettivo è applicare il workflow consolidato IHC/FISH allo studio di HER2 nei carcinomi delle vie urinarie del cane, sede in cui HER2 è stato segnalato come potenzialmente sovraespresso ma per la quale mancano dati sistematici di amplificazione genica con FISH. L'utilizzo delle sonde già validate per la specie canina (HER2/CRYBA1 su CFA9) permetterà di determinare la prevalenza e le modalità citogenetiche di alterazione del gene HER2, con potenziali implicazioni per l'utilizzo di terapie a bersaglio molecolare in questa neoplasia.

FISH su campioni citologici di carcinomi vescicali del cane

Un obiettivo innovativo e clinicamente rilevante è la validazione e l'applicazione della FISH su campioni citologici di carcinomi vescicali canini. La citologia è spesso l'unica forma di diagnosi disponibile in questi pazienti, in quanto la biopsia istologica può essere tecnicamente difficoltosa. Sviluppare un protocollo FISH affidabile su materiale citologico consentirebbe di valutare l'amplificazione di HER2 in modo non invasivo, integrando l'informazione molecolare con la diagnosi citologica routinaria e aprendo la strada a un test di selezione rapida per terapie anti-HER2 in medicina veterinaria.