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Arrigo Francesco Giuseppe Cicero

Professore associato

Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche

Settore scientifico disciplinare: MED/49 SCIENZE TECNICHE DIETETICHE APPLICATE

Temi di ricerca

Settori di ricerca e temi di didattica:

- Medicina interna e sue applicazioni pluridisciplinari

- Prevenzione delle malattie cardiovascolari

- Geragogia e Geriatria

- Epidemiologia clinica

- Farmacologia clinica e Terapia medica

- Nutrizionistica ed Integratoristica

 



Temi di ricerca ed innovatività:

- Medicina interna e sue applicazioni pluridisciplinari: Ricerca ad ampio spettro in diverse direzioni della Medicina interna, considerando le complicazioni o le comorbidità di diverse patologie internistiche di interesse epidemiologico e sociale, come i fattori di rischio delle malattie cardiovascolari (v. sotto), le cefalee (Cephalalgia 2006;26(2):187-193; Cephalalgia 2001;21:878-883), depressioni e psicosi (Eur J Epidemiol 2003;18:373-374; Minerva Psichiatrica 2004;44(1):37-42), le disfunzioni erettili (Andrologia 2006;38(3):84-86; Urology 2007;69(1):163-165, Andrologia 2009; 41(2): 95-99), la nefrolitiasi (J Urol 2006;176(3):1020-1022), l'insufficienza renale cronica (Am J Nephrol 2006;26(6):621-628), etc. collaborando con diverse équipes ultraspecialistiche nei singoli temi a livello locale ed interregionale. Questo approccio ha consentito, oltre all'implementazione della produzione scientifica, anche ad una riconsiderazione dell'applicabilità di modelli sperimentali e di metodologia clinica tipici dell'ottica internistica alle singole patologie da parte dei colleghi specialisti.    

- Prevenzione delle malattie cardiovascolari: Tema principale e portante dell'attività di ricerca, concentrata sull'identificazione di nuovi determinanti clinico-laboristici del rischio cardiovascolare in popolazione generale e in popolazione selezionata ambulatoriale (Endothelium 2006;13(3):227-231; Diab Metab 2007;33(2):129-134), caratterizzazione clinico-laboratoristica di patologie genetiche del metabolismo lipidico che influenzano significativamente il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari precoci (Int J Cardiol 2000;74:5-11; Vasc Dis Prev 2007;4(3):185-189), elaborazione di modelli matematici finalizzati ad una scansione temporale razionale ed individualizzata delle sedute di LDL-aferesi (J Theor Med 2002;4(3):191-196), studio dell'interazione etiopatogenetica di diversi fattori di rischio (Nutr Metab Cardiovasc Dis. 2009;20(7): 512-518 ), studio di protocolli diagnostici per l'identificazione precoce delle dislipidemie maggiormente aterogene (Clin Lipidol. 2010; 5(3): 329-337), studio di protocolli terapeutici individualizzati per tipologia di patologia metabolica associata ad aumentato rischio di sviluppare complicanze cardiovascolari in un'ottica di gestione internistica del paziente nel contesto delle sue comorbidità (Clin Ther 2003;25(7): 2006-2021; J Clin Pharm Ther 2007;32: 261-268. ).

- Epidemiologia clinica: Ampia partecipazione attiva, ideazione e coordinazione a diversi studi epidemiologici trasversali e longitudinali, condotti su popolazione generale ed ambulatoriale, finalizzate alla stima di prevalenze di fattori di rischio e patologie di interesse internistico, con particolare riferimento alle abitudini nutrizionali (Eur J Clin Nutr 2001;55(2):97-106), alla prevalenza della Sindrome Metabolica in popolazione generale (Nutr Metab Cardiovasc Dis 2006;16(6):e5-e6), allo studio dei predittori dell'incidenza della patologia diabetica in popolazione generale (Diabet Med 2005;22:1263-1266), all'associazione fra fattori di rischio ed eventi cardiovascolari (J Clin Hypert 2003;5(1):47-52), alla prevalenza in popolazione generale di patologie genetiche del metabolismo lipidico (J Inherit Metab Dis 2007;30(2):268) e di fattori di rischio non convenzionali per patologie cardiovascolari (J Cardiovasc Risk 2003;10(2):149-151), all'effetto di interventi educazionali su popolazione (J Women Health 2010; 19(1): 133-137.).

- Farmacologia clinica e Terapia medica: Linea di ricerca mirante alla delineazione di protocolli terapeutici specifici per patologia internistica considerata, ma nell'ottica di una gestione internistica del paziente, che parte dalla valutazione dei pattern di impiego dei farmaci in popolazione generale (Clin Drug Invest 2000;19(6):457-464) ed in casistiche ambulatoriali specialistiche (Cephalalgia 2004;24(5):356-362), dall'impatto degli effetti collaterali sulla compliance dei pazienti alla terapia (Eur J Clin Pharmacol 2005; 60:893-900) e giungendo a diversi studi di intervento terapeutico su specifiche condizioni internistiche che aggravano il rischio cardiovascolare del singolo paziente come le dislipidemie aterogene (Clin Ther 2003;25(5):1429-1439; Clin Ther 2004;26(10):1599-1607), l'ipertensione arteriosa (J Hum Hypert 2003;17(6):433-435; Clin Ther 2007;29(4):602-610; Fund Clin Pharmacol. 2009; 23(5): 641-648), il diabete mellito (Diabetes Obes Metab 2006;8(2):197-205; Hypert Res 2006;29(11):849-856; Diabetes Technol Ther. 2010;12(3):233-40), e l'obesità (Diab Nutr Metab 2004;17(4):222-230; Diabetes Obes Metab 2005;7(1):47-55; Expert Opin Pharmacother. 2010;11(12):1971-82 ).

- Nutrizionistica ed Integratoristica: Pianificazione e/o conduzione di studi pre-clinici e clinici finalizzati all'individuazione di nutrienti e sostanze estratte da nutrienti o fitoderivati in grado di modulare fattori di rischio o patologie di interesse internistico, quali ipertensione arteriosa (J Med Food. 2010;13(6): 1363-1368, Clin Exp Hypert 2010;32(2):137-44 ), dislipidemie (J Am Diet Assoc 2001;101:693-696, Curr Topics Nutrac Res 2009; 7(3-4): 121-126; Clin Lipidol. 2009;4(5): 553-563), sindrome metabolica (Clin Exp Hypert 2007;29:1-12), diabete mellito (Acta Diabetol 2004;41(3):91-98), patologie apparentemente farmacoresistenti (Biomed Pharmacother 2005;59:312-317.), e su marcatori di danno ossidativo (J Am Coll Nutr 2008;27(2):314-320), disfunzione erettile (J Ethnopharmacol 2001;75(2-3):225-229, Andrologia 2009;41(2):95-99), nefrolitiasi (J Urol 2006;176(3):1020-1022), e qualità di vita percepita (Arch Geriatr Gerontol 2004;38S:69-73), con particolare attenzione alla farmacoutilizzazione degli stessi in popolazione generale (Evid Based Integrative Med 2005;2(1):47-55) e alla loro sicurezza di impiego (Phytother Res 2004;18:849-852), con l'obiettivo di un'impostazione “evidence based” in un settore scientifico-culturale relativamente trascurato in tempi precedenti.

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