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Ambra Molesini

Professoressa a contratto

Vicepresidenza della Scuola di Ingegneria - Bologna

Dipartimento di Informatica - Scienza e Ingegneria

Temi di ricerca

Parole chiave: ingegneria del software processi di sviluppo ingegneria del software orientata agli agenti metodologie sistemi multi-paradigma

Le mie ricerche vertono principalmente sui seguenti temi: 
  • Software Engineering
  • Agent-Oriented Sofware Engineering 
  • Situational Method Engineering
  • Agent Oriented Methodologies
  • Development Processes
  • Meta-models
  • Agent Theory
  • Multi-agent Systems
  • Multi-agent Infrastructures
  • Coordination Models
  • Software Architectures
  • Architectural Styles
  • Security Engineering
  • Security Pattern
  • Interaction Engineering
  • Self-Aware Pervasive Service Ecosystems
  • Multi-paradigm Systems


L'attività di ricerca di Ambra Molesini si è articolata negli anni sui diversi aspetti dell'ingegnerizzazione dei sistemi complessi del settore ING-INF/05
ed è presentata di seguito corredata da note cronologiche.
  •  2005 Complessità di rappresentazione del sistema nelle metodologie orientate agli agenti: nell'ambito di questa ricerca sono state analizzate tutte le principali metodologie di progettazione orientate agli agenti e orientate agli oggetti con particolare attenzione alla tematica della complessità di rappresentazione dei sistemi. Traendo ispirazione dalla metodologia Object Process Model (OPM) e dai sistemi biologici sono stati ideati il principio di layering e il relativo meccanismo di zoom ed applicati alla metodologia orientata agli agenti SODA.
  • 2005 Meta-modelli: come naturale prosecuzione dello studio precedente è  stata analizzata la diversa potenza espressiva dei linguaggi di meta-modellazione tra cui UML e OPM. Come caso di studio è stata scelta la metodologia ad agenti SODA.
  • 2005 L'ambiente in SODA: a naturale proseguimento dell'amplimento della metodologia SODA à stata sviluppata una nuova attività di ricerca al fine di migliorare la capacità di modellazione e progettazione della metodologia per quanto riguarda l'ambiente dei sistemi multi-agente mediante l'introduzione dell'astrazione di "artefatto".
  • 2006 Uso di ontologie per la descrizione di artefatti: nel corso di questa attività di ricerca sono stati studiati diversi formalismi al fine di descrivere l'astrazione di artefatto e i servizi forniti da questa. La ricerca ha portato ad individuare in OWL-S uno dei migliori candidati a tale fine.
  • dal 15 gennaio 2007 al 15 luglio 2007 ha svolto l'attività di Visiting Researcher presso il Computing Department dell'Università di Lancaster (UK). Durante il soggiorno l'attività di ricerca è stata focalizzata sulle seguenti tematiche:
    • Aspect-Oriented Software Development
    • Architetture Software
    • Stili Architetturali e Aspetti
    • Confronto tra pointcut semantici e sintattici
    • Composizione di stili architetturali
  • 2006-2007 Completa riformulazione della metodologia SODA: questa attività ricerca ha impegnato Ambra Molesini per circa un anno ed ha portato alla totale riformulazione della metodologia ad agenti SODA. Come punto di partenza di questa attività si sono utilizzati i lavori di estensione realizzati nell'anno precedente riguardanti il principio di layering e la modellazione e progettazione dell'ambiente. In particolare è stato raffinato il principio di layering e sono stati ideati due nuovi meccanismi, uno di zoom e l'altro di proiezione. Sono state introdotte due nuove fasi nella metodologia: la fase di analisi dei requisiti e la fase di progettazione architetturale cercando di lasciare sempre inalterate le peculiarità della metedologia. Questa attività ha dato origine ad un lavoro accettato dall'International Journal of Agent Oriented Software Engineering e attualmente in corso di pubblicazione.
  • 2007 Ambiente e metodologie orientate agli agenti: la riformulazione della metodologia SODA ed in particolare per quanto concerne la modellazione e progettazione dell'ambiente ha condotto ad una nuova attività di ricerca nella quale sono state studiate approfonditamente tutte le principali metodologie orientate agli agenti con lo scopo di capire come queste affrontano la modellazione e la progettazione dell'ambiente dei sistemi multi-agente. Questo lavoro ha portato alla creazione di un Survey e di una classicazione delle metodologie orientate agli agenti. Vista l'importanza che l'ambiente riveste nei sistemi multi-agente, come naturale estensione del lavoro di survey è stato ideato un metodo per poter facilmente inserire l'analisi e la progettazione delle astrazioni per la modellazione dell'ambiente anche in quelle metodologie nelle quali l'ambiente non viene considerato o viene considerato solo in fase di analisi.
  • 2007 Metodologie e infrastrutture per sistemi multi-agente: questa attività di ricerca si è svolta nell'ambito del progetto MEnSA (PRIN 2006). In particolare si è studiato come mappare il meta-modello di una metodologia sul rispettivo meta-modello di una infrastruttura al ne di colmare il profondo gap tra metodologie e infrastrutture nei sistemi ad agenti. Il lavoro ha mostrato anche un caso di studio relativo alla metodologia SODA e a tre infrastrutture per sistemi ad agenti.
  •  2007 Meta-modelli e processi delle metodologie: a naturale prosecuzione del lavoro di riformulazione della metodologia SODA per quanto concerne la definizione del meta-modello delle astrazioni supportate dalla metodologia, questa attività di ricerca si è concentrata sullo studio dello standard per la modellazione dei processi orientati agli oggetti SPEM (Software Process Engineering Meta-Model) e di come questo possa essere utilizzato anche nel contesto delle metodologie ad agenti delineando punti di forza e limitazioni.
  • 2008  Sicurezza e metodologie orientate agli agenti: questa nuova attività di ricerca si è concentrata sullo studio dello standard per il controllo d'accesso RBAC (Role-Based Access Control) e di come questo possa essere supportato da metodologie orientate agli agenti tra cui SODA. In particolare si è dimostrato come la separazione tra politiche e meccanismi agevoli il riuso della progettazione dei sistemi per il controllo dell'accesso.
  •  2008 Situational Method Engineering: come naturale prosecuzione del lavoro relativo ai meta-modelli e ai processi, questa attività di ricerca si concentrata sullo studio della tecnica di frammentazione delle metodologie al ne di costruire nuove metodologie usando come blocchi di costruzione frammenti di processo di altre metodologie.2008-2013 - Situational Method Engineering: come naturale prosecuzione del lavoro relativo ai meta-modelli e ai processi, questa attività di ricerca si concentrata sullo studio della tecnica di frammentazione delle metodologie al ne di costruire nuove metodologie usando come blocchi di costruzione frammenti di processo di altre metodologie. Il lavoro e stato esteso anche allo studio del ruolo delle infrastrutture nel processo di sviluppo software e all'applicazione di tecniche di Situational Method Engineering per la composizione di frammenti metodologici e infrastrutturali.
  • 2008 - Agenti e Ambienti Intelligenti: questa nuova attività di ricerca si e concentrata sullo studio dello stato dell'arte nella ricerca sugli ambienti intelligenti. In particolare si sono analizzate tecniche per la progettazione di case intelligenti attraverso l'ausilio del paradigma ad agenti. Si e sviluppato anche un prototipo di un sistema di controllo analizzato e progettato attraverso SODA e implementato attraverso l'ausilio dell'infrastruttura TuCSoN.
  • 2009-2010 - Ingegnerizzazione dello spazio delle interazioni:  aa ricerca è nata dallo studio delle lacune di UML nella modellazione delle interazioni nei sistemi eterogenei che non si possono ridurre alla mera invocazione di metodi su oggetti. Da questo e stato successivamente denfinito un Domain Specic Languageper la modellazione delle interazioni e una catena da trasformatori automatici model-to-model e model-to-code in accordo alla Model Driven Engineering al ne di generare codice in modo automatico per le interazioni.
  • 2009-2013 Ingegnerizzazione e documentazione dei processi di sviluppo software: la prima parte dell'attività di ricerca ha riguardato la partecipazione attiva in quanto Co-Chair all'interno del IEEE FIPA Design Processes Documentation and Fragmentation working group per la definizione e la standardizzazione di un template per la documentazione di metodologie e processi di sviluppo. Il 9 Gennaio 2012 il Process Documentation Template e stato approvato come standard dal FIPA board con il numero SC00097B. Attualmente è in corso il processo di standardizzazione IEEE.
  • 2011-2014   Ingegnerizzazione di ecosistemi: nell'ambito del progetto europeo Self-Aware Pervasive Service Ecosystems (SAPERE) è stata sviluppata una nuova metodologia per l'ingegnerizzazione di ecosistemi pervasivi auto-organizzanti.
  • 2009-oggi Ingegnerizzazione e documentazione dei processi di sviluppo software: la seconda parte dell'attività di ricerca ha riguardato la partecipazione attiva in quanto Co-Chair all'interno del IEEE FIPA Design Processes Documentation and Fragmentation working group per la definizione e la standardizzazione di un template per la documentazione di frammenti di processo di sviluppo
  • 2016-oggi Sistemi multi-paradigma: studio dello stato dell'arte dei processi di sviluppo dei sistemi multi-paradigma

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