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Alberto Bertoni

Professore ordinario

Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica

Settore scientifico disciplinare: L-FIL-LET/11 LETTERATURA ITALIANA CONTEMPORANEA

Curriculum vitae

Curriculum didattico e scientifico di Alberto Bertoni, professore associato di Letteratura italiana contemporanea e di Prosa e generi narrativi del ‘900, presso il Dipartimento di Filologia classica e Italianistica dell'Università di Bologna

     Alberto Bertoni, nato a Modena nel 1955, è – dal 1 ° novembre 2002 – professore associato di Letteratura italiana contemporanea (Laurea triennale) e di Prosa e generi narrativi del Novecento (Laurea Magistrale) presso il Dipartimento di Filologia classica e di Italianistica dell'Università di Bologna. Membro presso il suddetto Dipartimento della Commissione per la Biblioteca e della Commissione per le pubblicazioni finanziate dal Dipartimento, è stato nominato dal Rettore d'Ateneo responsabile per i rapporti tra la sua Università e quella di Pecs, in Ungheria. Dal 1999 insegna – per incarico – Lingua madre (Italiano) presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Bolzano, con sede a Bressanone. Nel 2007 è stato presidente della commissione regionale per l'ammissione alla scuola SSIS dell'Emilia-Romagna.

   Laureato nel 1979 in Lettere moderne con Ezio Raimondi, discutendo una tesi su “Gian Pietro Lucini e il Simbolismo” che ha riportato voti 110/110 e lode, nel 1987 ha ottenuto con una tesi sul verso libero in Italia il titolo di Dottore di Ricerca in Italianistica. Vincitore in quello stesso anno del concorso per l'insegnamento di Italiano e Storia negli istituti scolastici di II grado, è stato professore di ruolo presso l'Istituto Tecnico Sperimentale modenese “F. Selmi”  dal 1987 al 1993. Nel 1993 ha vinto il concorso per Ricercatore di Letteratura italiana presso il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna, venendo nel 1996 confermato nell'incarico, nel cui ambito ha tenuto – a partire dall'anno accademico '95-'96 - l'insegnamento per supplenza di Storia della letteratura italiana moderna. Nel 1994 e nel 1996 è stato Visiting professor presso il Department of Italian della Brown University di Providence, Rhode Island, e ha svolto diversi interventi e conferenze anche presso la Columbia University di New York (con la quale intrattiene tuttora rapporti di collaborazione, attraverso il prof. Paolo Valesio) e la Yale University di New Haven. E' tuttora impegnato in un'attività costante di conferenziere e di relatore di prestigiosi convegni in Italia e in Europa.

   Esperto in particolare di metrica, di poesia e di narrativa contemporanee, è autore fin dal '76 di diversi saggi e recensioni per riviste quali “Lingua e Stile”, “il Verri”, “Intersezioni”, “Lettere italiane”, “Filologia e critica”, “L'immaginazione”; e per antologie, volumi di atti di Convegni, miscellanee, tra le quali spiccano le Mappe della letteratura europea e mediterranea (a cura di G.M. Anselmi, Bruno Mondadori, Milano 2001), al cui vol. III. Da Gogol' al Postmoderno ha collaborato con due corposi saggi dedicati alla letteratura italiana ed europea dopo Auschwitz e alla questione teorica non meno che storico-tipologica della poesia dialettale. Numerose, anche, sono le sue prefazioni, postfazioni, quarte di copertina a volumi di narrativa, critica e poesia.

   Più specificamente, sul versante scientifico, ha curato nel 1987 per la casa editrice il Mulino i Taccuini 1915-1921 di Filippo Tommaso Marinetti, mentre nel 1989 ha collaborato alla Letteratura italiana Einaudi, coordinata e diretta da Alberto Asor Rosa, con il capitolo L'Emilia e la Romagna, steso in collaborazione con Gian Mario Anselmi e dedicato a storia e geografia letterarie di Otto e Novecento. Nel 2010 ha curato l'edizione dei Romanzi di Alberto Bevilacqua, per la prestigiosa collana dei “Meridiani” Mondadori. Nel 2013, per la collana Oscar Poesia Mondadori ha curato l'edizione delle Poesie di Pier Luigi Bacchini.

   E' inoltre autore dei volumi: Dai simbolisti al Novecento. Le origini del verso libero italiano (il Mulino, Bologna 1995, Premio Russo e Premio Croce 1996 per  la critica letteraria); Una geografia letteraria tra Emilia e Romagna (CLUEB, Bologna 1997, in collaborazione con Gian Mario Anselmi); Partiture critiche (Pacini, Pisa 2000); Una distratta venerazione. La poesia metrica di Giudici (Book Editore, Castel Maggiore 2001, Premio Antonio Sebastiani 2002 per la critica letteraria); Il sosia di Providence e altri incontri fra l'Emilia e l'America (Diabasis, Reggio Emilia 2002); Montale vs. Ungaretti (Carocci, Roma 2003, in collaborazione con Jonathan Sisco); La poesia. Come si legge e come si scrive (il Mulino, Bologna 2006); dell'antologia Trent'anni di Novecento. Libri italiani di poesia e dintorni (1971-2000) (Book Editore, Castel Maggiore, BO, 2005); dell'autobiografia “a quattro mani” con Francesco Guccini Non so che viso avesse (Mondadori, Milano 2010); e del volume La poesia contemporanea (il Mulino, Bologna 2012). E' autore - infine - dei testi e della mappatura della carta del paesaggio letterario emiliano-romagnolo prodotta e realizzata nel 2002 a cura della Regione Emilia-Romagna.

   In campo poetico, dopo una serie di opuscoli, libretti, plaquettes inaugurata nel 1981, Alberto Bertoni ha pubblicato i libri: Lettere stagionali (Book Editore, Castel Maggiore 1996, nota di Giovanni Giudici); Tatì (ivi, 1999, omaggio in versi di Gianni D'Elia); Il catalogo è questo. Poesie 1978-2000 (Il cavaliere azzurro, Parma 2000, intervento di Roberto Barbolini); Le cose dopo (Aragno, Torino 2003, postfazione di Andrea Battistini); Ho visto perdere Varenne (Manni, Lecce 2006, prefazione di Niva Lorenzini); Ricordi di Alzheimer (Book Editore, Castel Maggiore (FE) 2008 e 2012, con una lettera in versi pavanesi di Francesco Guccini); e Il letto vuoto (Aragno, Torino 2012).

   Le sue principali traduzioni, dall'inglese, sono raccolte in Blue and Blue (Un'antologia di poeti anglo-irlandesi-americani) (Sometti, Mantova 2000). Ha curato un'edizione dei sonetti di Shakespeare (W. Shakespeare, Sonetti d'amore, Giunti, Firenze 2012, in collaborazione con Guido Mattia Gallerani). Ed è autore delle antologie Poesia della traduzione (Sometti, Mantova 2003, in collaborazione con Alberto Cappi); e Trent'anni di Novecento. Libri italiani di poesia e dintorni 1971-2000 (Book Editore, Castel Maggiore 2005).

   Sul piano dell'interazione performativa di musica e poesia, ha poi partecipato, con il poeta Enrico Trebbi e con il saxofonista e autore jazz Ivan Valentini, alla realizzazione dei CD La casa azzurra (Mobydick, Faenza 1997) e Viaggi (Arxcollana & Book Editore, Castel Maggiore 2001). In collaborazione con i musicisti Franco D'Aniello e Massimo Giuntini, dei Modena City Ramblers, è stato traduttore e interprete di Voci e suoni d'Irlanda (I Teatri di Reggio Emilia, Reggio Emilia 2001). Ed è infine autore e interprete, insieme con il saxofonista Ivan Valentini e con il pianista Michele Francesconi, del CD di musica e poesia I giorni assenti (Mobydick, Faenza 2012).

   Dirige per Book Editore le collane di poesia contemporanea “Fuoricasa” e “Quaderni di Fuoricasa”, è consulente scientifico del “PoesiaFestival” di Castelnuovo Rangone e del festival “Poiesis Fabriano”. Dal 2008 al 2010, insieme con Biancamaria Frabotta, ha curato il diario critico dell'Almanacco dello Specchio Mondadori. A suo tempo ideatore e redattore delle riviste "Gli immediati dintorni" e "Frontiera", è fondatore - con Stefano Massari e Giancarlo Sissa -  dell'associazione “FuoricasaPoesia”, che dal 2005 realizza sul web la rivista multimediale “Secolo Zero” e tra 2008 e 2009 ha pubblicato la rivista “land”. Successivamente, ha fondato - con Stefano Massari e con Pier Damiano Ori - l'associazione culturale e multimediale “CartaBianca” che, al lavoro editoriale sulla poesia, somma un'attenzione specifica per le arti figurative e per la videopoesia. In tale contesto, Stefano Massari ha prodotto il dvd Cinque gennaio, con testi tratti da Ricordi di Alzheimer e con musiche di Ivan Valentini. Alcune sue poesie sono state tradotte in russo, inglese, francese, spagnolo e ceco. In particolare, nel 2012, Raquel Lanseros e Fernando Valverde hanno tradotto in spagnolo una silloge di suoi testi poetici, uscita per le edizioni del “Festival di Poesia di Granada” con il titolo El guardiàn del lugar (Antologia poetica).