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William Grandi

Professore associato

Dipartimento di Scienze Dell'Educazione "Giovanni Maria Bertin"

Settore scientifico disciplinare: M-PED/02 STORIA DELLA PEDAGOGIA

Avvisi

Relazione solo Studentesse e studenti frequentanti per il modulo 2 di Storia dei servizi educativi e dell'immaginario infantile

Le studentesse e gli studenti che hanno frequentato le lezioni on line del Modulo 2 di Storia dei servizi educativi e dell’immaginario infantile possono sostituire il previsto esame con una relazione scritta da inviare al docente via e-mail ( william.grandi@unibo.it [http://www.unibo.it/it/servizi-e-opportunita/servizi-online/credenziali-istituzionali-e-accesso-ai-servizi-online/credenziali-istituzionali-unibo.it] ) entro il 12 maggio 2021: le relazioni pervenute dopo tale data non verranno considerate.

La relazione va inviata preferibilmente in formato PDF (se non è possibile, allora si invii il testo in formato Word o simili, ma specificando la cosa nella mail di inoltro).

Nell’oggetto della e-mail di invio della relazione dovrà essere riportata la dicitura:

“ Nome Cognome studente. Relazione Modulo 2 Storia dell’immaginario infantile “

Nel primo foglio della relazione dovranno essere riportati obbligatoriamente i seguenti dati – pena l’annullamento della prova:

  • Nome e cognome della studentessa o dello studente
  • Matricola della studentessa o dello studente
  • Il titolo del Focus scelto

    La lunghezza complessiva della relazione va da un minimo di 15.000 battute a un massimo di 25.000 caratteri (spazi compresi).

    I giudizi saranno pubblicati entro il 17 maggio 2021. Le studentesse e gli studenti che non intendono accettare il voto devono comunicarlo via e-mail al docente ( [mailto:william.grandi@unibo.it]) entro il 20 maggio 2021. Senza comunicazione, il voto si considererà accettato.

    La relazione sarà composta di due parti:

  • -nella prima parte gli studenti presenteranno in sintesi che cosa essi intendono per immaginario infantile, come questo può essere esaminato, come è possibile determinare i suoi contenuti e come lo studio dell’immaginario può integrarsi con l’analisi pedagogica. Questa parte non potrà superare le 3000 battute.
  • -nella seconda parte la studentessa o lo studente, facendo stretto riferimento al programma svolto a lezione, illustreranno in maniera estesa a loro scelta uno degli argomenti-focus di seguito elencati:
  1. Il bambino nell’immaginario medievale

2) La rappresentazione delle emozioni infantili (p.e. paura, piacere, rabbia, curiosità, tristezza, solitudine, desiderio di amicizia..) nella produzione narrativa per ragazzi

3) La rappresentazione dei temi difficili (p.e. morte, abbandono, povertà, fame, orfanezza, sete di giustizia, abuso, etc) nella produzione narrativa per ragazzi

4) Gli adulti e l’immaginario infantile: dal controllo della produzione narrativa per ragazzi alle rappresentazioni dei “grandi” nei libri per i “piccoli”

5) Famiglie, genitori e bambini nella produzione narrativa per ragazzi della prima metà dell’Ottocento (dal romanticismo-illuminista e popolare di von Schmid alla rappresentazione borghese-biedermeier di Hoffmann)

6) Crisi dell’autorità: le rappresentazioni recenti di scuola e famiglia nella letteratura per l’infanzia

7) Malestri, punizioni e castighi nella produzione narrativa per ragazzi

8) Evoluzione, continuità e discontinuità dei racconti educativi per bambini: dal modello medievale degli exempla, passando per le storie di disgrazie infantili dell’illuminismo e per le brevi letture morali di von Schmid, fino al Pierino di Hoffmann.

9) Il rapporto tra produzione narrativa per l’infanzia e contesto storico e pedagogico di riferimento

10) Il “bambino selvaggio” nelle rappresentazioni narrative per ragazzi: le sue origini, Pierino Porcospino, Giannettino, Pinocchio, Pippi Calzelunghe

11) Le fiabe e le leggende “rivisitate” tra piacere del racconto e motivazioni educative: Genoveffa di Brabante di Christoph von Schmid, gli “spauracchi” di Heinrich Hoffmann, Le novelle della nonna di Emma Perodi

12) Bambini filosofi e “non banali”: il “bambino artista” di Ellen Key, il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren, Matilde e Charlie di Roald Dahl, Mina di Almond, Stargirl di Spinelli

13) Adulti divergenti e “non banali”: lo scrittore-psichiatra Heinrich Hoffmann, Sandokan di Salgari, Willy Wonka e la maestra Dolcemiele di Dahl.

14) La tensione esplorativa dei bambini nella produzione narrativa per ragazzi

15) La solitudine dei più giovani: le rappresentazioni di ragazze e ragazzi soli davanti alle sfide della vita

Pubblicato il: 20 aprile 2021