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Vicente Nicolas Donato

Ricercatore confermato

Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali

Settore scientifico disciplinare: SPS/04 SCIENZA POLITICA

Temi di ricerca

L'attività di ricerca si focalizza sulle variegate interdipendenze fra politica ed economia, inquadrandosi in quel filone di studi che a livello internazionale genericamente viene definito come Political Economy: le istituzioni politiche (regole), le organizzazioni (attori) e le specifiche caratteristiche dello sviluppo economico.

 

Utilizzando come referente empirico l'America Latina ed in particolare le nuove democrazie che sono emerse nel continente a partire dagli anni '80 del secolo XX, si è occupato dell'effetto dell'ambiente politico-istituzionale sulla performance economica e dell'impatto dell'inflazione e dell'instabilità macroeconomica sulla distribuzione del potere politico e sulle possibilità di “consolidamento” delle nuove democrazie.  Più di recente ha concentrato l'attenzione sull'analisi delle istituzioni locali e le caratteristiche dello sviluppo territoriale e delle Piccole e Medie Imprese, utilizzando come principale referente empirico di questa linea di ricerca diverse province e comuni dell'Argentina.  

 

Lo sviluppo temporale della ricerca si è progressivamente articolato in tre diversi livelli di analisi, che costituiscono altrettante specifiche ma interconnesse linee di lavoro:

 

1. Al livello più macro o aggregato, l'interesse si è concentrato in un primo momento sulle divergenze nel rendimento economico dei regimi politici latinoamericani in relazione all'instabilità istituzionale (casi di Argentina, Messico e Brasile) e successivamente sulle divergenze nel rendimento economico in relazione alla forma del sistema politico (casi di Argentina e Cile). 

 

2. Ad un livello intermedio di analisi, ceteris paribus  la tipologia del regime politico, l'interesse si è focalizzato sull'analisi delle politiche pubbliche nazionali e locali (regole) per la promozione dello sviluppo territoriale e la localizzazione delle imprese.

 

3. La terza linea di ricerca, più microanalitica, indaga sull'effetto che la concentrazione territoriale di piccole e medie imprese (“distretti industriali” o “clusters”) potrebbe avere sull'affermazione di codici culturali comuni e la nascita di rapporti orizzontali tra soggetti autonomi, che costituiscono gli elementi di base della Società Civile, il cui sviluppo a sua volta, potrebbe favorire una maggiore produzione di beni pubblici, utili per la crescita di queste imprese.



 

1. Regimi politici e sviluppo economico: il rendimento economico dei presidenzialismi latinoamericani.

 

 Lo studio del rendimento economico dei regimi presidenziali latinoamericani è stato tradizionalmente realizzato utilizzando gli strumenti della scienza economica, senza considerare in modo sistematico e in termini comparativi le variabili di tipo politico-istituzionale.

 

Questa linea di ricerca si propone di indagare sulle divergenze nelle traiettorie economiche dei presidenzialismi latinoamericani (specialmente quelli di Argentina, Cile, Peru, Venezuela, Messico e Brasile) analizzando in chiave comparata i meccanismi attraverso i quali la forma dello stato (unitario/federale, centralizzato/decentralizzato), il tipo di governo presidenziale (poteri legislativi costituzionalmente concessi al presidente), ed il sistema elettorale (formula elettorale, ampiezza della circoscrizione, tipo di scheda di voto) influiscono sulla capacità del sistema politico di prendere decisioni in tempi utili per favorire la crescita economica e lo sviluppo.

 

2. Politiche pubbliche per lo sviluppo regionale e localizzazione delle imprese.

 

 I vantaggi di localizzazione delle imprese sono determinati in una prima fase da fattori di natura geografica, ma l'agglomerazione territoriale delle imprese genera poi ulteriori economie di localizzazione derivate dalla diminuzione di alcuni tipi di costi di produzione. A causa delle loro debolezze strutturali le piccole e medie imprese sono gli agenti economici maggiormente sensibili a questi vantaggi di “agglomerazione”.

 

Le politiche pubbliche nazionali o regionali che si propongono di spezzare la ferrea logica dei rendimenti crescenti delle economie di agglomerazione, si confrontano con severi problemi per disegnare gli incentivi capaci di modificare le scelte localizzative degli agenti privati.

 

I casi empirici delle politiche pubbliche nazionali o regionali, vengono studiati in alcuni paesi latinoamericani come Argentina, Cile e Venezuela.

 

3. Società Civile e “distretti industriali”: lo sviluppo delle piccole e medie imprese in America Latina.

 

 La letteratura derivata dalla teoria dell'azione collettiva segnala che le migliori prospettive di sviluppo di un territorio sono legate alla presenza di una forte società civile che favorisca la produzione di beni pubblici complementari per la specializzazione e l'interscambio commerciale degli agenti.

 

Il maggiore dinamismo delle PMI nei distretti industriali (cluster nella terminologia anglo-sassone) si fonda sul forte senso di appartenenza territoriale della società locale e quindi sull'importanza dell'effetto reputazione quale strumento per il rispetto degli accordi pubblici e privati a protezione degli investimenti realizzati localmente.

 

L'identificazione in America Latina, ed in special modo in Argentina, di micro-territori caratterizzati da queste condizioni di base è uno degli obiettivi principali di questa linea di ricerca.