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Vanna Gherardi

Professoressa associata confermata

Dipartimento di Scienze Dell'Educazione "Giovanni Maria Bertin"

Settore scientifico disciplinare: M-PED/03 DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE

Curriculum vitae

 Formazione

Studi universitari presso Alma Mater Studiorum di Bologna dove si laurea nel 1972 discutendo una tesi in Pedagogia dal titolo: “Attualità pedagogica dei principi cibernetici e dell'Istruzione Programmata" riportando la valutazione di 110/110 e lode a cui è stata attribuita la dignità di stampa.

Carriera accademica

Dall' a.a. 1972/73 ricopre, con continuità, il ruolo di Collaboratrice laureata esterna, quello di Assegnista per la formazione scientifica e didattica (dal 1974) quindi di Ricercatrice confermata (dal 1980) presso l'Istituto di Pedagogia, poi Scienze dell'Educazione, dell'Università di Bologna.

Dall'a.a. 2000/01 è Professore Associato per il settore scientifico disciplinare M-PED/03 – DIDATTICA E PEDAGOGIA SPECIALE - presso l'Università di Bologna.

Nel gennaio 2015 è dichiarata idonea al concorso per l'Abilitazione Scientifica Nazionale per il settore scientifico disciplinare M-PED/03, Didattica generale e Pedagogia speciale.



Attività didattica

Dall'a.a. 1991/92 è Docente, con continuità e anche per più corsi annuali, per gli insegnamenti di Pedagogia e di Didattica generale presso le Facoltà di Lettere e Filosofia e di Scienze della Formazione - Università di Bologna.

Nel periodo 1999-2008 è Docente di Discipline didattiche presso la Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario (SSIS) dell'Ateneo di Bologna per i moduli di: Didattica generale – Curricolo e programmazione – Metodologia del lavoro di gruppo.

In questi anni ha inoltre svolto attività didattiche:

- nei Corsi Abilitanti Speciali per gli insegnanti di scuola dell'infanzia e per quelli di scuola primaria, attivati presso la Facoltà di Scienze della formazione dell'Università di Bologna, con l'insegnamento di Metodologia e tecnica del gioco e dell'animazione.

- nel Corso di laurea in Formazione al lavoro e alle professioni con l'insegnamento Metodologie del lavoro di gruppo e modelli di mediazione didattica,

- nel Corso di laurea quadriennale in Scienze della Formazione Primaria con l'insegnamento Didattica generale.

- per il Corso di laurea Magistrale in Progettazione e gestione della Media Education e dell'e-learning con l'insegnamento Didattica della Media Education

Attualmente è docente di:

- Metodologie e didattiche attive, per il Corso di Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria.

e nei Laboratori di formazione professionale:

- La cura educativa nei e dei servizi educativi per l'infanzia, per il corso di laurea in Educatore nei Servizi per l'Infanzia

- Le comunità di pratica, per il corso di laurea in Educatore sociale e culturale.



Attività scientifica

L'attività di ricerca si caratterizza per la dominanza di indagini di tipo empirico condotte nei seguenti ambiti educativi:

- educazione ai media: bambini e televisione - bambini e lettura;

- scuola e territorio;

- didattica della lettura;

- formazione degli insegnanti;

- metodologie didattiche attive;

- coordinamento pedagogico;

- servizi educativi per l'infanzia;

- metodo didattico Montessori;

- lifelong learning;

- museo etnografico e intergenerazionalità;

- design e didattica.



-PRIN 2010- 2012 dell'Area 11, dal titolo: Successo formativo, inclusione e coesione sociale: strategie innovative, ICT e modelli valutativi. Membro dell'Unità Locale di Bologna con coordinamento nazionale Unità di Roma Tre.

- Modelli di coordinamento pedagogico. Storia, sviluppi e prospettive. Ricerca empirica che coinvolge un campione di coordinatori di tre province che mettono in campo politiche educative diverse (Trento, Ravenna, Bolzano).

- Scuola e museo etnografico: una prospettiva intergenerazionale e di lifelong-learning. Ricerca intervento volta alla costruzione di progetti didattici per la scuola primaria sul tema del giocattolo nel tempo finalizzati alla promozione del dialogo tra generazioni. Nuovi sviluppi hanno portato ad un raccordo con "Progetto AdMuseum" della Provincia di Belluno che si inserisce nel progetto Italia-Austria "AdMuseum Rete Transfrontaliera" che beneficia di fondi europei. Il progetto AdMuseum si pone l'obiettivo di rafforzare la rete transfrontaliera dei musei e dei territori attraverso l'attivazione di servizi, la creazione di strutture e l'aquisizione di approcci scientifici destinati a più tipologie di utenza, tra cui gruppi classe e adulti anziani. La finalità è di elevare gli standard di fruizione dei musei sia come luogo sia come strumento per comprendere i contenuti culturali dei beni dentro e fuori le strutture sia per costruire contesti educativi volti alla coesione sociale. L'attività di ricerca si pone i seguenti obiettivi: 1- realizzare l' accessibilità del museo tramite la costruzione di Comunità di pratiche di adulti anziani e giovani tra 17 e 25 anni; 2- ideare percorsi didattici destinati al lifelong-learning; 3- ideare progetti e percorsi didattici destinati all'interazione anziani-giovani-bambini; 4- strutturare e sperimentare percorsi didattici per anziani e giovani 17-25 anni; 5- documentazione e relazione finale sul percorso sperimentale relativo alla partecipazione attiva di giovani e anziani, in interscambio reciproco di saperi; 6- realizzazione di comunità di pratiche con la partecipazione di giovani e anziani.

-Procedure didattiche in Montessori. Ricerca comparata sullo stile educativo, costruzione dell'ambiente di apprendimento e processi di sviluppo nella scuola dell'infanzia in realtà internazionali.

-Valorizzazione estetica di spazi urbani per esperienze intergenerazionali attraverso giochi della tradizione. La ricerca si avvale della collaborazione del Politecnico di Milano e dell'Associazione Animum Ludendo Colens ed è finalizzata alla realizzazione di una progettazione di area ludica in spazi pubblici e in spazi intermedi (cortili...).

-Valorizzazione estetica di spazi interni di ispirazione montessoriana. La ricerca si avvale della collaborazione di Flowerssori - Ecological Design For Children inspired by the Montessori Philosophy.

- Strategie didattiche per la costruzione di competenze trasversali. Analisi di Progetti Europei per la realizzazione di percorsi didattici nella scuola di base.

Ricerche svolte:

Dal 1974 al 1976 Partecipazione alla prima ricerca empirica in Italia sull'esperienza televisiva di bambini dai 3 ai 6 anni, con contributi nella fase di conduzione delle prove sul campo e in quella di stesura dei testi finali confluiti nella pubblicazione del volume I bambini e la TV(1976), coautrice insieme ai proff. Bertolini, Dallari, Frabboni, Manini, Massa.

Dal 1976 al 1978 Ricerca sperimentale realizzata nell'ambito della Convenzione stipulata tra l''Istituto di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna e la Facoltà di Psicologia e di Scienze dell'Educazione dell'Università di Ginevra. Il lavoro, svolto sotto la guida dei proff. Carugati e Mugny, era teso a dimostrare l'influenza del conflitto socio-cognitivo sullo sviluppo cognitivo, secondo un'accezione di costruttivismo sociale in opposizione al “behaviorismo sociale”. Questa ricerca pubblicata sul “Giornale italiano di psicologia” col titolo: Psicologia sociale dello sviluppo cognitivo. Imitazione di modelli o conflitto socio-cognitivo? (1978), contribuì ad avviare anche in Italia una fortunata linea di ricerca che dal campo psico-sociale ha poi interessato il campo pedagogico. Da qui le numerose ricerche psicopedagogiche di tipo esplorativo-sperimentale volte a indagare il mondo della scuola quale contesto sociale in cui si costruisce la conoscenza.

Dal 1979 al 1989 Ricerca empirica sugli insegnanti tramite questionario coordinata dal prof. Gattullo. Si é trattato di una articolata indagine su uno dei temi pedagogici più complessi degli ultimi anni: la formazione degli insegnanti. Sono stati oggetto di indagine: le opinioni degli insegnanti sulla loro formazione iniziale e continua, i comportamenti e gli atteggiamenti nei confronti della loro professione, le motivazioni e le aspettative. I risultati ampiamente documentati sono stati raccolti in una rassegna di sei saggi pubblicati su “Scuola e città” nel 1990, dove io sono autrice di: La formazione iniziale: opinioni e proposte degli insegnanti.

Dal 1981 al 1984 Ricerca interdisciplinare sulla elaborazione di un curricolo protomatematico per la scuola dell'infanzia. Il gruppo di ricerca era composto da matematici e pedagogisti interessati alla progettazione educativa e didattica di attività topologiche per lo sviluppo del concetto di spazio nei bambini di 3-6 anni. Percorsi, labirinti, mappe(1985) è il testo che riporta compiutamente il percorso di tre anni di ricerca, condotta in scuole dell'infanzia di Bologna e di Rimini, del gruppo di lavoro in cui ho contribuito in ogni sua fase, con particolare attenzione ai processi cognitivi implicati e sollecitati dalla proposta didattica elaborata per i tre anni della scuola dell'infanzia.

Dal 1984 al 1987 Ideato e condotto, in collaborazione con R. Gatti, una ricerca sul tirocinio didattico di insegnanti di scuola elementare. Il lavoro sul campo si è realizzato presso il Centro Educativo Italo- Svizzero (CEIS) di Rimini, noto centro di educazione attiva, e si è articolato in una fase preliminare di tipo osservativo e in una seconda fase realizzata secondo la metodologia della ricerca-azione. L'indagine, risultata stimolante sul piano delle riflessioni, ha evidenziato un insieme di aspetti problematici di questo importante stadio della formazione iniziale degli insegnanti per quanto poco indagato dalla ricerca educativa, e ha prodotto numerose pubblicazioni tra le quali i volumi: Il tirocinio didattico: teoria e pratica(1988), e Professione insegnante (1992), e una relazione scritta presentata al VI World Congress of Comparative Education Society a Rio de Janeiro (1987), "La période de démarche ou de stage de futurs enseignants d'école élémentaire entre la crise du rôle et le nouveau modèle de formation professionnelle", in Atti del VI World Congress of Comparative Education Societies, Rio de Janeiro, 1987.

La ricerca è stata finanziata dal CEIS

Dal 1985 al 1988 Il rapporto TV - infanzia viene ripreso in una seconda indagine alla luce delle novità tecniche e sociali del mezzo audiovisivo dopo l'ingresso in rete nazionale delle TV private e commerciali. Ho collaborato a tutte le fasi di realizzazione della ricerca, coordinata dai proff. Bertolini e Manini, culminata nel volume I figli della TV(1988).

Dal 1988 al 1990 Dalla ricerca indicata al punto precedente è maturata una nuova indagine da me progettata e condotta in collaborazione con L. Caronia. Si è trattato di una ricerca sperimentale tesa a esplorare precisi effetti su abilità cognitive in dipendenza dei due mediacomunicativi più frequentati da bambini di 8-9 anni: la televisione e il libro. La finalità del lavoro era quella di dotare di un fondamento empirico controllato ipotesi di interferenza sul quotidiano lavoro in classe, di alfabetizzazione linguistico-letteraria, da parte della consuetudine televisiva extrascolastica degli allievi. L'analisi delle prove ha messo in evidenza le caratteristiche tipiche dell'influenza di ciascuno dei due media su alcune abilità cognitive: parlare, capire, ricordare, cogliere i particolari, rappresentare e immaginare. Si sono individuati limiti e vantaggi, “punti forti” e “punti deboli”, del medium rispetto alle competenze richieste dal lavoro didattico dell'insegnante. Vantaggi e limiti che si possono compensare a vicenda lasciando intravedere possibili percorsi didattici fondati su una proficua collaborazione tra i media. Il lavoro è stato pubblicato nel volume La pagina e lo schermo. Libro e TV: antagonisti o alleati?(1991), e in una recente nuova edizione (2013) in risposta al rinato interesse da parte della ricerca internazionale sugli effetti implicati dall'interazione con i molti schermi in età di sviluppo infantile (v. rivista Internazionale, aprile 2013), e, inoltre, per la peculiarità dell'indagine, dal disegno sperimentale adottato e descritto nei particolari, che rende lo studio ripetibile in altri contesti di approfondimento dell'influenza dei media. Lo studio è stato ripreso all'interno del Dottorato di ricerca in Psicologia del linguaggio dell'Università di Padova per tesi dottorale in ambito psicolinguistico.

Dal 1988 al 1994 Il tema della formazione degli insegnanti indagato già in due precedenti ricerche viene ripreso alla luce di importanti novità: la mobilità lavorativa per gli insegnanti e la formazione post lauream degli insegnanti della scuola secondaria. Un primo lavoro mi vede coinvolta dall'Assessorato alle Politiche Scolastiche del Comune di Bologna, impegnato in una riconversione di carriera con riqualificazione di insegnanti già in servizio nella scuola dei vari ordini e gradi nel ruolo di insegnanti di sostegno. Il lavoro di ricerca, condotto tramite interviste semistrutturate e colloquio libero, è confluito in un Dossier presso il Comune di Bologna. Il secondo punto riguarda la Scuola di Specializzazione all'insegnamento secondario prevista dalla legge 341/90 sul riordino della docenza universitaria. In conformità a quanto in essa stabilito, il CIRE (Centro Interdipartimentale per la Ricerca Educativa) dell'Università di Bologna, del cui consiglio ho fatto parte, ha elaborato un progetto per l'attivazione della Scuola di Specializzazione presso l'Università di Bologna. Il progetto ha coinvolto diverse figure di aree disciplinari e di area delle scienze dell'educazione dell'Ateneo bolognese. Nel corso dell'elaborazione ho preso parte attiva allo studio di fattibilità e alla stesura del progetto occupandomi dell'area delle scienze dell'educazione e in particolare delle attività di laboratorio e tirocinio didattico. Il progetto è stato pubblicato nel volume Scuola di Specializzazione all'insegnamento secondario, CLUEB, Bologna (1994).

Dal 1990 al 1996 Nell'ambito di una Convenzione tra la RAI e il Dipartimento di Scienze dell'Educazione di Bologna, ho condotto e coordinato sul campo indagini tese a monitorare l'andamento della trasmissione televisiva per i più piccoli “l'Albero Azzurro”. Le indagini sul campo hanno coinvolto bambini, insegnanti e genitori secondo diverse metodologie e sono confluite in rapporti annuali di ricerca destinati alla RAI: L'Albero Azzurro visto dai bambini (1991); Un amico di Dodò…Pinocchio (1992); Solo un albero…ma di colore azzurro(1993); L'Albero Azzurro. Nuova edizione (1995); Alla ricerca di un …Albero Azzurro(1996). Un lavoro organico sui primi 4 anni di ricerca collaborativa tra ricercatori del Dipartimento e autori e curatori del programma televisivo è stato pubblicato nel volume All'ombra di un Albero Azzurro (1994), (in coll. con R. Farné).

Le indagini sono state finanziate dalla RAI con finanziamenti annuali ripetuti nel corso dei sei anni di ricerca.

Dal 1992 al 1996 Un ambito di ricerca teorica ha riguardato lo studio dei rapporti tra la pedagogia e le scienze dell'educazione. L'interesse è stato orientato sia sul versante epistemico che su quello applicativo, alla luce anche di importanti mutamenti istituzionali, come l'istituzione del corso di laurea in Scienze dell'educazione in sostituzione del preesistente in Pedagogia. Fa riferimento alla prima direzione di ricerca il volume: Le scienze dell'educazione. Percorsi di lettura(1995), curato in collaborazione con R. Gatti. Al versante applicativo si riferisce la curatela del lavoro:Le scienze dell'educazione e il dirigente scolastico(1997).

Dal 1995 al 1999 Ricerca sulle attività di lettura condotte nei “Centri di lettura” bolognesi e in altri presenti nella regione Emilia Romagna, in rapporto sia ad attività scolastiche di scuola dell'infanzia e di scuola elementare sia all'offerta di servizio educativo rivolta alle famiglie. In un'ottica di Sistema formativo integrato, e in particolare di sistema multicentrico, si sono indagate le risorse di questa nuova tipologia di servizi, il tipo di apporto per la formazione di un lettore competente, che pone le attività di questi centri territoriali quali importanti risorse didattiche in ambito di autonomia scolastica. Le analisi e riflessioni del gruppo di ricerca da me coordinato in coll. con la prof.ssa M. Manini sono pubblicate nel volume I bambini e la lettura(1999).

Dal 1999 al 2004 L'attività di ricerca è orientata in due principali direzioni: l'una relativa al tema della formazione degli insegnanti; l'altra riguardante le attività didattiche nei contesti di servizi educativi per l'infanzia quali i centri lettura e i centri per bambini e genitori.

- Il tema della formazione degli insegnanti, già indagato in anni precedenti attraverso ricerche volte a studiare, da un lato, modelli di tirocinio didattico ( Il tirocinio didattico: teoria e pratica, Armando, Roma 1988 e Professione insegnante, Armando, Roma 1992 ) e dall'altro, le opinioni degli insegnanti sulla loro formazione iniziale e continua, i comportamenti e gli atteggiamenti nei confronti della loro professione, le motivazioni e le aspettative (La formazione iniziale: opinioni e proposte degli insegnanti, in “ Scuola e città”,1990), viene ripreso alla luce di importanti cambiamenti istituzionali: l'attivazione del Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria e della Scuola di Specializzazione all'insegnamento per la formazione post lauream degli insegnanti della scuola secondaria.

Viene esplorata la figura dell'insegnante ricercatore quale professionista della didattica scolastica che si distingue per la consapevolezza critica sul proprio agire in aula. Una professionalità che si costruisce nello stretto rapporto tra la pratica dell'insegnare e la ricerca scientifica sui problemi che pone tale pratica e che mette in campo capacità riflessive, metacognitive sulle proprie scelte didattiche. Il volume Insegnare nella scuola primaria (2000) propone la professionalità dell'insegnante ricercatore in relazione alla didattica nella scuola primaria; il volume Didattica generale (2001) propone il concetto di professionalità estesa proprio dell'insegnante ricercatore rispetto all'insegnamento nella scuola secondaria.

- Temi di più recente interesse riguardano le attività dei servizi educativi per l'infanzia di nuova istituzione (L.285/97). Le ricerche svolte hanno esplorato le attività educative e didattiche rispetto a due di queste nuove tipologie di servizi: i “centri di lettura” e i “centri per bambini e genitori”. Le indagini nei centri di lettura, condotte tramite osservazioni dirette e tramite colloqui con gli operatori dei servizi bolognesi e di altri presenti nella regione Emilia Romagna, ha esplorato le attività ivi condotte in rapporto sia ad attività scolastiche di scuola dell'infanzia che di scuola elementare, consentendo di formalizzare procedure di didattica della lettura finalizzate alla promozione del piacere di leggere e, più in generale, alla motivazione verso la lettura. Le analisi e le riflessioni di ricerca sono pubblicate in Testo e contesto. La lettura tra scuola ed extrascuola (2005) e in La lettura nell'infanzia (2005).

- Una seconda ricerca sui servizi educativi di recente istituzione ha indagato le attività dei “centri gioco”, poi rinominati centri per bambini e genitori, esplorando quattordici centri della Regione Emilia Romagna e sette della Provincia autonoma dell'Alto Adige. L'osservazione diretta delle attività, i colloqui con gli operatori e l'ampia raccolta di materiale documentale ha consentito, da un lato, di individuare criteri e modelli realizzativi dei servizi in due diverse realtà territoriali e, dall'altro, di formalizzare procedure di gestione dell'accoglienza della coppia genitore-bambino e procedure di didattica della crescita rivolte sempre alla coppia bambino-genitore. Le analisi e le riflessioni di ricerca sono pubblicate in Gioco, bambini, genitori. Modelli educativi nei servizi per l'infanzia (2005) in coll. con Manini e Balduzzi.

Dal 2004 al 2008 Dal 2004 ho partecipato al gruppo di ricerca di Dipartimento co-finanziato dalla Regione Emilia Romagna avente per oggetto: Le cure in educazione: prospettive interdisciplinari nello studio dei servizi e delle istituzioni educative per bambini, dove mi sono occupata in particolare del segmento di ricerca relativo a “La scuola dell'infanzia e le nuove tipologie educative”. Sono state condotte indagini presso le scuole dell'infanzia e gli asili nido della Romagna (Ravenna e Forlì) e nella Provincia di Bolzano, coinvolgendo operatori ed équipe del coordinamento pedagogico per uno studio comparato delle due realtà territoriali - culturali e a diversa gestione dei servizi per l'infanzia.

Il primo biennio di ricerca si è concluso con la presentazione dei lavori in due convegni e seminari internazionali. La pubblicazione degli itinerari di ricerca, dei loro risultati e delle relative riflessioni, è contenuta nel testo a più voci: La cura in educazione (2007), dove compare il mio contributo col titolo: Dalla parte delle insegnanti e delle educatrici.

Il resoconto analitico del segmento di ricerca da me condotto, sulla procedura di prove e analisi dei risultati, è pubblicato in Internet in RPD (Ricerche di Pedagogia e Didattica) rivista on line dell'Ateneo bolognese Alma Mater Studiorum col titolo: La cura della professionalità nei servizi per l'infanzia.

Dal 2008 al 2013 Nel corso del 2008 sono ripresi i lavori di ricerca sui servizi educativi di cui al punto precedente, a partire dalle interessanti prospettive emerse, sempre all'interno di finanziamenti della Regione Emilia Romagna. Il lavoro di indagine è stato volto a individuare, previo un monitoraggio in situazione dei gruppi di lavoro, forme di coordinamento pedagogico che possano raccordare le istanze – esigenze – aspettative delle educatrici e quelle delle insegnanti dei servizi con quelle degli Enti gestori, nella convinzione che la dimensione della cura nell'infanzia non possa prescindere dalla cura rivolta agli adulti che la attuano. La forma di coordinamento “partecipato” è risultata quella meglio rispondente alla situazione didattica e di gestione dei servizi educativi per l'infanzia. Il richiamo teorico è alle recenti e più innovative teorie dell'organizzazione di adulti lavoratori riconosciuti in “Comunità di pratiche”. L'indagine è stata realizzata tramite Focus group con insegnanti dei servizi e con coordinatori dei servizi stessi, interviste in profondità e narrazioni autobiografiche scritte. Due pubblicazioni, Il coordinamento pedagogico raccontato dai coordinatori (2012) e Il coordinamento pedagogico nei servizi per l'infanzia: segnali di disagio e indicatori di superamento (2012), riportano risultati parziali, il restante materiale di ricerca è in parte in fase di elaborazione e in parte in corso di stampa.

Dal 2013 al 2016 Si è conclusa la prima fase della ricerca sul Progetto AdMuseum, una ricerca-azione finalizzata a realizzare il Progetto europeo AdMuseum nel territorio bellunese. In particolare sono stati realizzati percorsi di formazione che hanno coinvolto la scuola secondaria superiore e il museo etnografico verso una prospettiva intergenerazionale e di lifelong-learning. La pubblicazione Il progetto AdMuseum. Il museo come luogo per la formazione di giovani, adulti e anziani (2016) riporta i primi risultati dell'azione di ricerca.

- Dal 2000 intrattiene rapporti con l'Università Univille di Joinville a Santa Catarina (Brasile) per interscambi di studi e di esperienze sui temi: 1) La formazione degli insegnanti di scuola primaria; 2) Didattica dei media audiovisivi e della lettura negli anni della scolarizzazione di base. Su questi temi ha condotto un ciclo di conferenze (10 gg.) secondo la formula del visiting professor rivolte sia ai docenti della Scuola di formazione degli insegnanti che agli insegnanti della scuola primaria del Campus Universitario de Joinville.

- Dal 2005 fa parte di una équipe di ricerca internazionale su un progetto bilaterale con la Università di Barcelona ( E ) sui temi dell'attività di lettura in età infantile e quello dei servizi educativi per l'infanzia.



Attività istituzionali e incarichi accademici

- Organizzazione e coordinamento, nel triennio 1995-1998, del Corso di Perfezionamento per la Dirigenza scolastica Le scienze dell'educazione per la funzione direttiva e ispettiva nella scuola, presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione dell'Università di Bologna

- Dal 2000 al 2006 è membro della Commissione Didattica della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Bologna.

-Dal 2014 coordina la Commissione per la regolamentazione delle tesi di laurea per il CdL in Scienze della Formazione Primaria

-Membro di Commissione per l'ammissione al Corso di Formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di Sostegno didattico agli alunni con disabilità, per la scuola primaria, a.a. 2014-2015.

- Fa parte del Comitato Scientifico del MELA – Laboratorio di Media Education E-Learning- del Dipartimento di Scienze dell'educazione dell'Università di Bologna.

-Responsabile scientifico del Centro di Ricerche Didattiche Attive presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione di Bologna.

- Membro del Comitato Scientifico del CREI - Centro di Ricerca Educativa sull'Infanzia - dalla sua costituzione presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione di Bologna.

- Membro del Comitato Proponente del Centro di ricerca CESTRIELL - Centro Studi e Ricerche sull'Educazione e il Lifelong Learning presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione di Bologna.

- Dal 2008 fa parte del Collegio Docenti del Dottorato di Ricerca Internazionale in Scienze dell'Educazione, con sede amministrativa presso l'Ateneo Tor Vergata.

-Dal 2015 è membro del Collegio Docenti del Dottorato in Studi Comparati: Lingue, Letterature, Formazione dell'Università di Roma Tor Vergata.

-Nel 2016 è membro del Collegio Docenti del Dottorato di Ricerca in Scienze Pedagogiche dell'Università di Bologna.

- Proponente e gestione per l'Università di Bologna di Master in Educazione infantile congiunto con le Università di Granada e di Salamanca (Spagna), in corso di elaborazione tecnica.



Appartenenza a comitati scientifici e editoriali

- Direttore della Collana Didattica e ricerca per la Casa Editrice Aracne

- Membro del Comitato Scientifico della rivista Infanzia

 

Altre attività.

- Membro della SIPED (Società Italiana di Pedagogia)

- Membro della CESE (Comparative Education Society in Europe)

- Membro della SICESE (Sezione Italiana della CESE)

Nel 1976 consegue l'Abilitazione all'insegnamento per le Materie Letterarie nelle scuole secondarie