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Susanna Villani

Professoressa a contratto

Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali

Assegnista di ricerca

Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali

Avvisi

Modalità stesura di una tesi /Writing a thesis

Procedura da seguire per l'assegnazione e la redazione della tesi

La tesi deve essere concordata con largo anticipo (in media 7-9 mesi prima della presunta data di laurea).

Nel valutare se assegnare la tesi verranno in particolare presi in considerazione i seguenti elementi:

  1. voto di esame;
  2. frequenza al corso;
  3. capacità di difendere il proprio argomento di tesi nel corso del colloquio.

Una volta concordato l'argomento di tesi, il candidato verrà guidato nell'approfondimento della ricerca bibliografica e nell'impostazione del lavoro scritto.

A questo proposito, il docente indicherà alcuni riferimenti bibliografici e documentali iniziali che consentiranno al candidato di avviare il proprio lavoro di ricerca.

Dopo aver consultato il materiale iniziale e dopo aver compiuto i necessari ed autonomi approfondimenti bibliografici, il candidato dovrà stilare una bozza di indice, che verrà discussa col docente.

Il tesista dovrà portare i singoli capitoli stampati (uno alla volta) a ricevimento.

Il lavoro verrà corretto entro 15 giorni dalla consegna.

Il docente non approverà la discussione della tesi se il manoscritto non sarà concluso ENTRO 3 SETTIMANE PRIMA DELLA DATA ULTIMA DI CARICAMENTO ONLINE dell'elaborato.

***

Struttura e redazione della tesi

I) Considerazioni generali

La tesi di laurea è normalmente organizzata in 3/4 capitoli, i quali sono a loro volta organizzati in paragrafi e sotto-paragrafi.

I capitoli sono integrati da una introduzione, dalle conclusioni, da un indice e dalla bibliografia.

L'introduzione rappresenta una sorta di "mappa" del lavoro: in essa il candidato deve brevemente illustrare i motivi che hanno portato all'analisi del fenomeno oggetto della tesi ed evidenziare il contenuto di quest'ultima, così come ripartito nei singoli capitoli.

Le conclusioni tracciano invece la sintesi dei principali risultati ottenuti nel corso dell'indagine e illustrano le tesi sostenute dal candidato.

Di regola, introduzione e conclusioni sono redatte DOPO la stesura dei capitoli veri e propri.

L'indice riporta il titolo dei singoli capitoli e dei relativi paragrafi e sotto-paragrafi, con l'indicazione delle pagine. 

La bibliografia, infine, riporta ESCLUSIVAMENTE la dottrina utilizzata per la stesura della tesi.

II) Le citazioni

Nel corpo della tesi è possibile riportare brani di documenti (atti normativi, pronunce giurisprudenziali, statements, ecc.) o passi tratti da contributi di dottrina.

EDITING:


Corpo di testo:
Carattere: Times New Roman, 12
Interlinea: 1,5
Scrivere in corsivo solo le parole straniere (non le citazioni): es. smart working
Note:
Carattere delle note: Times New Roman, 10
Interlinea delle note: singola


CITAZIONI IN CORPO DI TESTO:
Citazioni in corpo di testo tra caporali «»: es. Tizio ha scritto che «a Vienna sta nevicando»

NUMERAZIONE DI CAPITOLI, PARAGRAFI E SOTTOPARAGRAFI:

Capitoli: 1, 2, 3…
Paragrafi: Utilizzare il numero del capitolo seguito da una numerazione progressiva:
Es.: nel capitolo 1: paragrafi 1.1, 1.2, 1.3, ecc.;
nel capitolo 2: paragrafi 2.1, 2.2., 2.3, ecc.


Sottoparagrafi: Utilizzare il numero del paragrafo principale seguito da una numerazione progressiva:
Es: al paragrafo 1 del capitolo 1: sottoparagrafi 1.1.1, 1.1.2, 1.1.3, ecc.;

al paragrafo 2 del capitolo 1: sottoparagrafi 1.2.1, 1.2.2., 1.2.3., ecc.;

al paragrafo 1 del capitolo 2: sottoparagrafi 2.1.1., 2.1.2, 2.1.3, ecc.


CRITERI DI CITAZIONE PER LE NOTE A PIÉ DI PAGINA

 
A)BIBLIOGRAFIA

Riviste:

 
Nella prima citazione:
A. AUTORE, Titolo dell’articolo, in Titolo della Rivista, numero arabo del fascicolo/anno, pagina.
Es. F. MOSCONI, Europa, famiglia e diritto internazionale privato, in Rivista di diritto internazionale, 1/2008, p. 347 ss.
Nelle citazioni successive, solo l’iniziale puntata del nome e il cognome per esteso dell’autore, le prime parole del titolo, l’abbreviazione “cit.”, il numero di pagina.
Es. F. MOSCONI, Europa, famiglia, cit., p. 349.

Monografie:

 
Nella prima citazione:
A. AUTORE, Titolo della monografia, luogo di edizione, anno di edizione, pagina.
Es. S. MARINO, I rapporti patrimoniali della famiglia nella cooperazione giudiziaria civile dell’Unione Europea, Milano, 2019, p. 52 s.
Nelle citazioni successive, solo l’iniziale puntata del nome e il cognome per esteso dell’autore, le prime parole del titolo, l’abbreviazione “cit.”, il numero di pagina.
Es.: S. MARINO, I rapporti patrimoniali, cit., p. 95.

Opere collettanee:

Nella prima citazione:
A. AUTORE, Titolo del contributo, in Nome del/dei curatore/i (a cura di), Titolo dell’opera, luogo di edizione, anno di edizione, pagina.
Es.: A. DI PASCALE, Can a Justice of the Peace be a Good Detention Judge? The Case of Italy, in M. Moraru, G. Cornelisse e P. De Bruycker (a cura di), Law and Judicial Dialogue of the Return of Irregular Migrants from the European Union, Oxford, 2020, p. 301 ss.
Nelle citazioni successive dello stesso contributo: solo iniziale puntata del nome, cognome per esteso dell’autore (o degli autori), le prime parole del titolo, l’abbreviazione “cit.”, il numero di pagina.
Es. A. DI PASCALE, Can a Justice, cit., p. 305.

Nelle citazioni successive di un diverso contributo della stessa opera: abbreviare solo le indicazioni relative all’opera.


Es. G. CORNELISSE, The Scope of the Return Directive: How Much Space is Left for National Procedural Law on Irregular Migrants?, in Law and Judicial Dialogue, cit., p. 45.


B) GIURISPRUDENZA
Corte di Giustizia, sentenza del 5 giugno 2018, in causa C-673/16, Coman.
Tribunale dell’Unione Europea, sentenza del 24 ottobre 1991, in causa T-1/89, Rhone-Poulenc c. Commissione.

 

C) ATTI E DOCUMENTI (alcuni esempi)
Es.1. Regolamento (UE) n. 650/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio del 4 luglio 2012, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni e all’accettazione e all’esecuzione degli atti pubblici in materia di successioni e alla creazione di un certificato successorio europeo, in GU L 201 del 27 luglio 2012.
Es.2. Raccomandazione della Commissione del 7 dicembre 1994, n. 94/1069/CE, sulla Successione nelle piccole e medie imprese, in GU L 385 del 31 dicembre 1994, p. 14.
Es.3. Comunicazione della Commissione del 4 marzo 2016, Ritorno a Schengen – Tabella di marcia, COM(2016)120 final.

Pubblicato il: 25 dicembre 2021