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Simona Zambelli

Professoressa associata confermata

Dipartimento di Scienze Aziendali

Settore scientifico disciplinare: SECS-P/11 ECONOMIA DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI

Temi di ricerca

Temi correnti di ricerca

  •      Venture Capital Financing & Venture Governance;
  •       Buyouts acquisition: bright and dark side;
  •       La domanda di Serivizi di Corporate Banking da parte delle PMI;
  •       Risk Management in Banking;
  •       Determinant of Structured Finance (Securitization; Project Financing)

 Le suddette linee di ricerca (considerate nel loro insieme) si propongono di analizzare i modelli di comportamento economico, gestionale ed operativo degli intermediari finanziari, con particolare riferimento a quelli specializzati nei finanziamenti di private equity e investment banking. Si analizzano anche modelli e tecniche di valutazione e gestione dei rischi finanziari assunti dai suddetti intermediari. GLI OBIETTIVI SONO: 1) analizzare le determinanti del finanziamento attraverso private equity; 2) valutare le problematiche istituzionali e di governance collegate all'utilizzo del LBO da parte degli intermediari specializzati; 3) analizzare le determinanti della domanda dei servizi di corporate banking; 4) analizzare nuovi modelli di valutazione e gestione del rischio di credito da parte degli intermediari, alla luce delle normative introdotte (Basilea 2, IAS ); 5) analizzare il posizionamento degli intermediari finanziari sul mercato dei servizi di finanza strutturata

Future linee di ricerca:

  • Financial failures and corporate governance;
  • Effect of regulation-changes;
  • Credit crises reconstructions.

Collaborazioni di ricerca a livello internazionale:

·         Prof. Douglas Cumming (York University, Toronto, Canada);

·         Prof. Joseph Tanga (Westminster University, London, UK);

·         Eric Scorsone (Michigan State University, USA).

 Coordinatrice dei seguenti gruppi di ricerca: RFO 2005, RFO 2006, RFO 2007.



1) Venture Capital Financing

Il Venture Capital, finanziando le imprese più innovative con elevate potenzialità di crescita, si configura come una premessa fondamentale per incentivare il processo innovativo del nostro sistema economico. Questa necessità è sentita in modo particolare dalle imprese nuove o di recente costituzione le quali trovano chiuse le porte di accesso ai tradizionali canali di finanziamento esterno. Il canale costituito dal tradizionale credito bancario a lungo termine si rileva per le nuove imprese di piccole e medie dimensioni (operanti soprattutto nei settori della tecnologia avanzata) pressochè impraticabile. Pertanto, è necessario che nel nostro Paese si incentivi lo sviluppo delle imprese più innovative, offrendo ad esse gli adeguati strumenti tecnici, manageriali e finanziari, indispensabili per sostenere i loro progetti imprenditoriali innovativi. Considerando le esperienze positive di investimento in capitale di rischio riscontrabili nei mercati anglosassoni e i supporti governativi attuati per lo sviluppo delle small businesses in queste realtà, il Venture Capital sembra essere una forma di finanziamento molto importante per promuovere nuove operazioni o start-ups, nonchè la crescita e il processo innovativo del settore economico italiano. Quindi, capire le determinanti del finanziamento attraverso VC è fondamentale per garantire il necessario supporto finanziario e tecnico allo sviluppo delle PMI.

2) Buyouts

Dalle analisi statistiche effettuate dall'associazione Italiana degli Investitori Istituzionali (AIFI), si osserva come in Italia il mercato del private equity sia sempre stato dominato dalle operazioni di Buyout, il cui sviluppo è stato alquanto dibattuto negli ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda la sua legalità. Tale dibattito si è solo parzialmente risolto con la riforma della corporate governance attraverso il nuovo diritto societario (in vigore dal 2004). Numerose problematiche rimangono ancora irrisolte. Capire le implicazioni istituzionali e finanziarie associate all'utilizzo del LBO in Italia è di fondamentale importanza per incentivare il settore del private equity.

3) Corporate Banking

Per Corporate Banking si intende l'insieme dei servizi per le imprese, offerti da banche e altri intermediari non bancari. L'obiettivo finale del quarto filone di ricerca è quello di analizzare e promuovere modelli di intermediazione finanziaria e corporate banking capaci di incentivare il processo innovativo delle imprese. Scarsa attenzione è stata data dalla letteratura alle determinanti della domanda dei diversi servizi di corporate banking da parte delle PMI italiane. Le relative analisi svolte fino ad ora sono sfociate in pubblicazioni internazionali e nazionali. Si intende pertanto colmare questo gap, valutando all'interno dei servizi di corporate banking offerti dagli intermediari finanziari (bancari e non), le fonti di finanziamento principalmente utilizzate dalle imprese di piccole e medie dimensioni italiane. Da una prima analisi di mercato, realizzata attraverso un'indagine empirica, è emerso da tale analisi è stato premiato come "miglior paper AIDEA giovani 2006".

4) Risk Management

Il Risk Management all'interno degli intermediari finanziari (bancari e non) costituisce un argomento attualmente dibattuto, a seguito del Nuovo Accordo sul Capitale, noto come Basilea 2. Obiettivo generale di tale filone di ricerca è quello di analizzare e definire un potenziale modello per valutare la meritevolezza creditizia delle imprese, valutandone i potenziali effetti di razionamento del credito alle imprese. Nella letteratura economica, molto è stato scritto sulle possibili conseguenze che il Nuovo accordo di Basilea avrà sulle imprese. Tuttavia, una scarsa attenzione è stata dedicata all'impatto che Basilea 2 ha: a) sul rating delle imprese innovative; b) sulla gestione degli intermediari che si occupano di concedere finanziamnti di private equity e di finanza strutturata, percepiti dalla normativa come altamente rischiosi. L'obiettivo principale di tale filone di ricerca è pertanto quello di colmare questo vuoto.

5) Finanza Strutturata

La finanza strutturata e la securitization in Italia Nella letteratura non esistono studi sistematici che si siano occupati delle strutture organizzative alla base dei servizi di finanza strutturata enfatizzando anche il posizionamento dei diversi attori sul mercato. L'obiettivo di tale filone di ricerca è pertanto quello di colmare i vuoti suddetti.