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Serena Giacomelli

Assegnista di ricerca

Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali

Curriculum vitae

RÉSUMÉ

Dopo aver ottenuto la Laurea Specialistica in Scienze Geologiche presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Pisa (DST-UNIPI), dal 2008 ho iniziato una collaborazione attiva fino al 2017 coi ricercatori del DST-UNIPI. Come membro collaboratore del gruppo di ricerca di Sedimentologia e Stratigrafia del DST, ho lavorato sullo studio e la ricostruzione dell’architettura stratigrafico-deposizionale dei depositi di sottosuolo tardo-quaternari (criteri della Stratigrafia Sequenziale) della pianura alluvionale-costiera di Pisa, insieme al Prof. G. Sarti.

In particolare, dal 2008 ho partecipato con una collaborazione scientifica al progetto della Provincia di Pisa realizzato dal DST per il monitoraggio e la salvaguardia dell’area costiera (dune e cordoni litorali) del “Parco di San Rossore-Migliarino-Massaciuccoli”, occupandomi del rilevamento geologico e geomorfologico, campionamento, analisi granulometriche, elaborazione ed interpretazione dei dati sedimentologici e geochimici relativi ai depositi di cordone litorale e di duna attuali.

Nello stesso periodo ho lavorato a fianco del Prof. G. Sarti nel rilevamento geologico, campionamento e studio degli ambienti attuali che caratterizzano la piana deltizio -costiera del Fiume Rodano (Francia).

Inoltre, dal 2008 ho contribuito alla redazione della Carta Geologica 1: 50.000 Foglio 273 Pisa nell’ambito del progetto CARG-ISPRA, realizzando il rilevamento geologico dei depositi quaternari della pianura di Pisa e collaborando nella stesura delle Note Illustrative relative al Foglio 273-Pisa. http://www.isprambiente.gov.it/Media/carg/273_PISA/Foglio.html

Dal 2008 al 2009 ho collaborato anche con il Comune di Pisa-Ufficio Direzione Urbanistica nell’analisi stratigrafica e ricostruzione dell’architettura deposizionale del sottosuolo per la modellazione del fenomeno della subsidenza, legato al cedimento di edifici nell’area della pianura di Pisa.

Dal 2009 al 2010, con una borsa di ricerca ho lavorato all’aggiornamento della Carta Geologica e Geomorfologica del Comune di Pisa (scala 1: 10.000 e 1: 20.000), in qualità di geologo assistente ai cantieri di perforazione, con la produzione ed elaborazione in ambiente GIS dei dati stratigrafici ad alta risoluzione raccolti sui cantieri di perforazione. http://www.comune.pisa.it/doc/sit-pisa/nuovo_prg/el_tavole.htm

All’interno del progetto finalizzato allo studio del fenomeno dell’intrusione del cuneo salino realizzato dal Comune di Pisa in collaborazione col Prof. M.V. Civita dell’Università di Torino, ho contribuito insieme al Prof. G. Sarti alla modellazione 3D dell’architettura del sistema acquifero esistente nel sottosuolo della pianura alluvionale-costiera di Pisa, attraverso l’elaborazione ed interpretazione dei dati stratigrafici di sottosuolo.

http://www.ambiente.comune.pisa.it/documenti_informazioni/pubblicazioni/testi/cuneoXweb(LD).pdf

Ne 2011-2012 sono stata membro del gruppo di ricerca per il Progetto M.A.P.P.A. (Metodologie Applicate alla Predittività del Potenziale Archeologico), un progetto europeo all’interno del quale Archeologi, Geologici, Matematici hanno lavorato assieme, seguendo un approccio di tipo multidisciplinare, nello studio del sottosuolo dell’area urbana di Pisa. Ho lavorato in special modo come sedimentologo nell’assistenza ai cantieri di perforazione, nella raccolta ed interpretazione dei dati stratigrafici di carotaggio (analisi di facies) e per l’analisi in ambiente GIS dei dati stratigrafici di sottosuolo finalizzati alla ricostruzione paleo-ambientale del sottosuolo in area urbana e periurbana della città di Pisa. http://www.mappaproject.org/

Nel 2012 ho ottenuto l’Abilitazione per la Professione di Geologo presso l’Università di Pisa.

Dal 2013 al 2019 sono stata assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra (DiFeST) dell’Università di Parma (attualmente SCVSA- Dipartimento di Scienze della Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale), sotto la supervisione della Prof.ssa M. Sgavetti, lavorando per un progetto di ricerca della compagnia petrolifera sud-americana Petrobras sul contributo che i dati e le tecniche di telerilevamento (tradizionali e innovative) possono dare nell’esplorazione degli idrocarburi.

Nel 2017 ho poi ottenuto il titolo di dottore di Ricerca presso il Dipartimento di Biologia, Geologia e Scienze Ambientali (BiGeA) dell’Università di Bologna, con un progetto di ricerca intitolato: “The Remote Sensing-Stratigraphic Approach Applied to the Reconstruction of Holocene Sedimentary Evolution in Coastal Areas: Case Studies from Arno and Po Delta Plains (Italy)”, con supervisore la Prof.ssa V. Rossi. Il progetto di ricerca era finalizzato alla ricostruzione dell’evoluzione paleo-ambientale di due aree costiere (piane deltizie del Po e dell’Arno), attraverso un approccio metodologico integrato tra dati telerilevati (immagini ottiche multi e iper-spettrali) e dati stratigrafici di sottosuolo ad alta risoluzione (analisi di facies), in ambiente GIS ed ENVI.

Durante il mio dottorato, ho trascorso tre mesi per un training sulla gestione, elaborazione, interpretazione delle immagini satellitari presso “Instituto de Geociencias” dell’Università di Campinas (San Paolo, Brasile) sotto la supervisione del Prof. Roberto Carlos de Souza Filho. In quel periodo, ho avuto anche la possibilità di visitare l’INPE (National Institute of Space Research) a Sao Jose Dos Campos (Brasile) ed incontrare la ricercatrice D.F. Rossetti, quale esperta nel telerilevamento applicato alla geologia, ed in particolare alla ricostruzione paleo-ambientale in contesti deltizio-costieri.

Ho avuto anche l'occasione di trascorre una settimana con geologi appartenenti al gruppo di esplorazione della Petrobras a Rio de Janeiro (Brasile), dove ho avuto l'opportunità di illustrare e discutere metodi, uso ed interpretazione dei dati telerilevati nell’ambito dell’esplorazione degli idrocarburi, tra i quali in particolare immagini satellitari ottiche, e radar, in ambiente GIS.

Dal 2019 al 2020, con una borsa di ricerca sotto la supervisione del Prof. A. Chelli del Dipartimento SCVSA-Università di Parma, ho lavorato alla “Raccolta e analisi di dati geologici per la costruzione del modello di alveo di alcuni tratti dei fiumi Taro e Trebbia” relativa ad un progetto dell’Ente Parchi del Ducato, utilizzando e analizzando immagini ottiche satellitari multispettrali in ambiente GIS ed ENVI. Il progetto prevedeva lo studio delle caratteristiche morfologiche e dell’evoluzione di due porzioni dei fiumi Taro e Trebbia (Appennino Settentrionale).

Dal 2019 al 2021 sono stata docente a contratto (laboratori di Scienze della Terra) presso l'Università Cattolica del Scaro Cuore di Milano.

Dal 2020 sono assegnista di ricerca presso il BiGeA del'Università di Bologna, sotto la supervisione del Prof. M. Berti.

Durante i miei anni di assegno di ricerca presso il Dipartimento SCVSA-Università di Parma e durante i miei anni dottorato presso il BiGeA ho avuto l’opportunità di svolgere diversi seminari il cui tema centrale era il Telerilevamento e il GIS applicati alla Geologia.

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