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Sarah Bonvicini

Ricercatrice confermata

Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale e dei Materiali

Settore scientifico disciplinare: ING-IND/25 IMPIANTI CHIMICI

Avvisi

Un'aula per il venerdì

L'aula per il venerdì è stata da me trovata alla fin fine, grazie alla collaborazione dei colleghi che fanno lezione dopo di me in quella giornata e pur nel silenzio di molti colleghi con responsabilità nella gestione della didattica a cui mi sono rivolta nel tentativo di fare chiarezza e di ovviare al fatto che le lezioni del venerdì si tenessero solamente a distanza: ad oggi è previsto che le lezioni di Affidabilità e Sicurezza nell'Industria di Processo M si svolgano quasi tutte sia in presenza che a distanza e che gli studenti della LM Ing. Chimica e di Processo - curricula ing. di processo e ing. alimentare, e gli studenti della LM Ing. Ambiente e Territorio - indirizzo tecniche e tecnologie ambientali, abbiano quasi tutte le lezioni in presenza.

A commento di questa incresciosa vicenda, ritengo opportuno evidenziare che, superati i primi mesi di pandemia, la decisione di come svolgere l'attività didattica in Ateneo è stata sempre presa dal Senato Accademico per tutto l'Ateneo e via via comunicata congiuntamente a tutti i docenti ed a tutti gli studenti via email. Dalle comunicazioni pervenute, mi risulta che nella scorsa primavera il Senato Accademico abbia stabilito per tutto l'Ateneo lo svolgimento sia in presenza che a distanza delle lezioni di questo primo semestre. Non mi è stato invece possibile identificare quale organo / collega sia responsabile della decisione per cui i corsi di studio dell'area di ingegneria ed architettura hanno, anche in questo semestre, un giorno di lezione solamente a distanza e nessuna comunicazione ufficiale di questa decisione è stata data congiuntamente a docenti e studenti: dalle indagini da me effettuate è emerso un penoso rimpallo di responsabilità, su cui conviene stendere un velo pietoso.

Da alcuni è stata poi addotta a giustificazione delle lezioni solamente a distanza una presunta penuria di spazi per gli insegnamenti dei corsi di studio di ingegneria. Tuttavia, dai dati circa la disponibilità delle aule desumibili dall'orario pubblicato sui siti dei corsi di studio si evince che nel plesso di via Terracini l'occupazione delle aule è appena superiore al 60% e nel plesso di viale Risorgimento è addirittura inferiore al 50%: davvero davvero queste percentuali indicano una carenza di spazi? A questa domanda,che ho posto a diversi colleghi, nessuno ha dato risposta.

Immancabilmente e con tono fanfaronesco, è  stata poi riportata sui giornali la notizia - a questo punto falsa - che dal 4 ottobre le lezioni si svolgono al 100% in presenza: se 1 giorno di lezione è solamente a distanza per i corsi di studio in ingegneria ed architettura, questo significa che all'incirca il 20% delle lezioni permane solamente in modalità a distanza.

La mia personale opinione (che vorrei davvero fosse smentita) è che che è stato imposto "dall'alto" un giorno di lezione a distanza a ingegneria, prendendo a scudo la pandemia ed una presunta carenza di aule, nell'ottica di cominciare a rendere familiare ai docenti il fatto che un giorno di lezioni sia solo a distanza, con l'intensione di mantenerlo anche a pandemia finita. L'auspicio che una certa percentuale delle lezioni rimanga a distanza per sempre è stato espresso da più persone del DICAM, ma anche da membridel Senato Accademico, come si desume dai resoconti informali che sono resi disponibili nel tempo.

A fronte di questo stato delle cose, non posso che ritenere che ci sia stato da un lato un abuso di potere da parte di chi ha preso la decisione per cui una gironata di lezione è solamente a distanza, dall'altro una modalità di operare priva di qualunque correttezza e trasparenza nei confronti dei docenti e degli studenti tutti: un piccolo e vile attacco sottobanco all'agire democratico, un'offesa ad una parte della comunità universitaria. 

Pubblicato il: 20 ottobre 2021