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Nicola Sbetti

Professore a contratto

Vicepresidenza della Scuola di Farmacia, Biotecnologie e Scienze motorie - Rimini

Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita

Tutor didattico

Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali

Dipartimento delle Arti

Avvisi

Linee guida per la compilazione del "progetto di ricerca" (Corso - Storia dell'educazione fisica e dello sport)

TITOLO

Può essere composto da titolo e sottotitolo. Deve contenere tutti gli elementi che descrivono il progetto, in particolare l’oggetto della ricerca, ma possibilmente anche l’arco cronologico e un’indicazione geografica.

SINTESI DEL PROGETTO

Una breve sintesi del tema che si vuole sviluppare. In un massimo di 20/30 righe va illustrata l’idea di ricerca che si vuole portare avanti.

La sintesi deve illustrare l’oggetto della ricerca, dunque è bene scriverla come ultima cosa, quando si ha un’idea chiara e completa del proprio progetto.

FRAMEWORK TEORICO

In questa sezione va chiarito che tipo di ricerca si tratta. Come illustrato dal docente in occasione della prima lezione, la storia dell’educazione fisica e quella dello sport non sono monolitiche. Possono essere studiate da diversi approcci: “storia sociale”, “storia politica”, “storia culturale”, “storia istituzionale”, “storia statistica”, “storia delle metodologie di allenamento”, “storia di una singola disciplina sportiva”, “storia di genere”, “storia economica” ecc… Si può adottare un singolo approccio o più di uno.

Oltre a chiarire l’approccio adottato è bene fare un confronto con la letteratura pre-esistente. Anche se per un buon progetto di ricerca andrebbe ricostruito lo “stato dell’arte” di tutte le pubblicazioni che hanno affrontato nel dettaglio o anche trasversalmente l’oggetto che si vuole analizzare, per l’elaborato dell’esame si richiede di fare riferimento ad almeno uno o due pubblicazioni pre-esistenti a cui ci si ispira per il progetto.

FONTI E METODOLOGIA

In questa sezione vanno indicate le fonti che si intendono usare e il modo con cui si vuole portare avanti la ricerca (metodologia).

Le fonti storiche primare sono tutti quei testi (eventualmente anche oggetti, manufatti o altri tipi di testimonianze) da cui si può ricavare una conoscenza del passato. Libri, manuali, carte, lettere, giornali, riviste dell’epoca ecc… Anche immagini, canzoni, filmati, relativi all’arco cronologico scelto rientrano nella categoria delle fonti primarie.

Al contrario la letteratura secondaria (ovvero tutto quello che è stato scritto successivamente sul nostro oggetto di ricerca) non è una fonte primaria. Va comunque presa in considerazione ed usata sia per costruire il quadro teorico, sia inserita nella bibliografia.

Le fonti orali, intese come le interviste ai protagonisti del tempo (al pari delle memorie e delle autobiografie) possono essere degli strumenti molto utili ma vanno maneggiate con cautela, in quanto il racconto del periodo oggetto della ricerca avviene in un periodo successivo e quindi la memoria di quel tempo viene inevitabilmente influenzata da quanto è avvenuto dopo.

Allo studente per l’elaborato non si richiede di esaminare le fonti, ma di individuare le fonti primarie che potrebbero servire per la ricerca.

Con metodologia si intende il metodo con cui si vuole portare avanti la ricerca. Lo studente dovrà quindi indicare dove reperirà le fonti necessarie per lo sviluppo del lavoro, indicando per esempio l’archivio o gli archivi che intenderebbe consultare, oppure i giornali o le riviste che andrebbero analizzate, oppure i manuali che potrebbero essere confrontati o ancora le interviste che potrebbero essere realizzare per una buona riuscita del progetto.

Anche in questo caso, come già illustrato a lezione, è bene ribadire che lo studente deve illustrare un percorso ipotetico, che però deve essere credibile. Con l’espressione “credibile” s’intende che i materiali individuati devono essere effettivamente accessibili, nelle lingue che si conoscono e/o intervistare personaggi viventi realisticamente contattabili. Lo stesso dicasi per le tempistiche.

Obiettivi e rilevanza accademica dello studio

In questa sezione deve essere descritto chiaramente l’obiettivo che ci si pone per la ricerca.

  1. Va indicata la domanda di ricerca che ci si pone.
  2. Va illustrata l’originalità del lavoro che si intende proporre.

Risultati attesi

Ovviamente è impossibile sapere i risultati prima di cominciare la ricerca. Siccome si tratta di un progetto, in questa sezione vanno avanzate delle ipotesi. Vanno illustrate, senza dilungarsi troppo, quelle che sono le vostre aspettative di risultati.

Sommario

Non obbligatorio, ma può esservi utile, ipotizzare una suddivisione in paragrafi. Va inserite solo la si considera d’aiuto. Se viene inserita, il primo paragrafo e l’ultimo devono essere: “introduzione” e “conclusione”.

Bibliografia

Elenco di tutte le pubblicazioni che si presume necessario utilizzare.

Es di bibliografia:

PAPA, C.; Borghesi in divisa, in «Zapruder», maggio-agosto, 2004.

PAPA, A.; Football e littorio, in S. Giuntini e M. Canella (a cura di), Sport e Fascismo, Milano, Franco Angeli, 2009.

PARIENTÉ R., BILLOUIN, A.; La fabuleuse histoire de L’Athletisme, Genève, Minerva, 2003.

PARKS, J.; Verbal gymnastics. Sports, bureaucracy and the Soviet Union’s entrance into the Olympic Games 1946-1952, in S. Wagg, D.L. Andrews (a cura di), East plays West. Sport and the Cold War, London, Routlege, 2007.

PARRY, J.; The power of sport in peacemaking and peacekeeping, «Sport in Society», Vol. 15, n° 6, 2012.

Es: citazione libro

PAPA, A., PANICO, G.; Storia sociale del calcio in Italia, Bologna, Il Mulino, 2002.

Es: citazione capitolo di libro:

PANICO, G.; La storiografia dello sport in Italia: gli inizi (1983-1996), in S. Battente (a cura di), Sport e società nell’Italia del ‘900, Napoli-Roma, Edizioni Scientifiche Italiane, 2012.

Es: citazione di saggio in rivista

PAPA, A.; Le domeniche di Clio. Origini e storia del foot-ball in Italia, «Belfagor», n° 2, 1988.

Altre informazioni utili

La lunghezza del progetto di ricerca può andare da un minimo di due pagine a un massimo di cinque.

Si suggerisce di:

  1. Pensare a un tema (nel quadro della storia dell’educazione fisica e/o dello sport) che interessa. Un suggerimento (che non è affatto un obbligo) potrebbe essere quello di trovare un tema utile per la propria tesi di triennale.
  2. Valutare autonomamente se non si tratta di un progetto troppo ambizioso.
  3. Comunicare il tema al docente con anticipo in modo da valutarne la fattibilità.
  4. Approfittare degli ultimi 10 minuti di lezione e del ricevimento per chiedere aiuto e suggerimenti.
  5. Approfittare della presenza della Biblioteca del CONI a Bologna.

Pubblicato il: 15 ottobre 2018