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Mirco Michelon

Tutor didattico

Dipartimento delle Arti

Curriculum vitae

Nato a Trento nel 1982, fin da bambino si avvicina alla musica e al teatro di prosa; dopo gli studi classici al Liceo classico G. Prati di Trento e musicali al Conservatorio A. Bonporti di Trento, ottiene la laurea triennale in regia, scenografia e costume al D.A.M.S. (Università di Bologna) e la laurea magistrale in regia, scenografia, costume e luci per il corso Scienze e Tecniche del Teatro (ClasT) all’Università IUAV di Venezia. Si perfeziona successivamente in regia teatrale-musicale ad indirizzo tecnologico con il corso Te.Sp.I del Conservatorio G. Verdi di Torino e si forma grazie a numerose esperienze pratiche. È dottore di ricerca con la thèse Sanguineti code : étude dans le labyrinthe du clerc intellectuel (omaggio a Edoardo Sanguineti e alle sue molteplici pratiche di scrittura) presso l'Université Paris 8 Vincennes-Saint-Denis e membro dell’équipe Opéra narrateur della stessa università francese dal 2014.

Dal 2017 è professore di Regia I per il Triennio di Scenografia e dal 2018 anche di Regia II per il Biennio di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti P. Vannucci di Perugia; dal 2021 è Tutor didattico per il corso Teorie e Culture della Rappresentazione (prof. Enrico Pitozzi) al Dipartimento delle Arti dell'Università di Bologna. È anche professore di Recitazione, Arte Scenica per cantanti e Lettura e Interpretazione del testo.

Proficua la sua attività di studio e ricerca per convegni, seminari e pubblicazioni in Italia e all'estero (MOD - Società per la Modernità Letteraria, Universitatea din Craiova - Facultatea de Litere, University of Pennsylvania, Uniwersytet Warszawski, Università di Bologna, Università per Stranieri di Perugia etc.). Temi di studio e approfondimento sono: Dino Buzzati, Dante, Ugo Betti, Bertolt Brecht, Guido Gozzano, Luca Lombardi, Dacia Maraini, Antonio Porta, Luca Ronconi, Edoardo Sanguineti, Alberto Savinio, Societas Raffaello Sanzio, opera lirica, storia del teatro, regia, drammaturgia italiana e straniera, teatro e società, teatro e politica, attualità del teatro antico, interazione dei codici artistici, teatro e società/politica, percezione della scena, corporeità, legame gesto-suono-parola, tecnologia per la scena.

Al lavoro di studioso e di ricerca, affianca l'impegno teatrale attivo come regista, regista assistente, aiuto regista e assistente alla regia nel teatro e nell'opera; dal 1997 ha modo di prendere parte a numerosi spettacoli, sia di prosa sia di lirica, come trovarobe, direttore di scena e palcoscenico e assistente alle luci. Ha avuto modo di imparare il mestiere della regia grazie a nomi importanti tra i quali: Alfonso Antoniozzi, Francesco Bellotto, Paolo Ciaffi Ricagno, Alberto Jona, Claudio Longhi, Roberto Recchia, Luca Ronconi, Antonio Salines, Giorgio Strehler etc. A cominciare dal 2000 presenta una mise en espace de La morte e la fanciulla di Franz Schubert e di Pierrot Lunaire di Arnold Schönberg, che gli permette di cominciare a firmare la regia di spettacoli teatrali e di lirica; tra le regie più rilevanti nella prosa ricordiamo Le Baccanti di Euripide (traduzione di Edoardo Sanguineti), E nessun cominciamento, se non nella ripetizione, s'intende (dittico per i 50 anni dell'insegnamento della lingua italiana all'Universitatea din Craiova: Lettera al padre di Franz Kafka - K di Edoardo Sanguineti), Mela di Dacia Maraini, Emma B. vedova Giocasta di Alberto Savinio, estratti di Bajazet di Jean Racine e Tamerlano il Grande di Christopher Marlowe, Corale brechtiano (drammaturgia originale sulla vita di Bertolt Brecht), Fontamara (drammaturgia originale per il Premio Ignazio Silone 2018), Uscita di sicurezza (drammaturgia originale per il Premio Ignazio Silone 2019) e tanti altri. Tra le regie di lirica si ricorda: Il Diavolo in giardino (Franco Mannino), Rigoletto (Giuseppe Verdi), Norma (Vincenzo Bellini), Er/Thanat/os - Canto del Duende (trittico con Lucrezio. Un oratorio materialistico, parte seconda Amore (Luca Lombardi), Tslalim di Samir Odeh-Tamimi e Erwartung (Arnold Schönberg)), il dittico Hin und Zurück e Der Dämon (Paul Hindemith), il dittico Il ballo delle Ingrate (Claudio Monteverdi) e Historia de Jephte (Giacomo Carissimi), L´isola disabitata (Franz Joseph Haydn), Rabbi – Le Maître (Normand Gasnier), Il Trovatore (Giuseppe Verdi), La Cenerentola (Gioachino Rossini) e tante altre.

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