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Michele Dragoni

Professore ordinario

Dipartimento di Fisica e Astronomia

Settore scientifico disciplinare: GEO/10 GEOFISICA DELLA TERRA SOLIDA

Coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Fisica del sistema terra

Temi di ricerca

Parole chiave: sismologia meccanica delle faglie fisica del vulcanismo colate di lava reologia geomagnetismo

L'attività di ricerca di Michele Dragoni si svolge nel settore della geofisica e in particolare nei campi della sismologia e della fisica del vulcanismo. Tale attività è volta alla formulazione di modelli matematici dei processi che avvengono all'interno della Terra e che determinano l'attività sismica e vulcanica del nostro pianeta. I modelli sono basati principalmente sull'applicazione della teoria dell'elasticità, della meccanica dei fluidi, della reologia, della termodinamica e della teoria dei sistemi dinamici. I principali aspetti considerati sono la meccanica delle faglie, il comportamento reologico delle rocce, lo studio delle deformazioni e degli sforzi nella litosfera terrestre e il loro ruolo nel determinare i diversi processi tettonici, l'occorrenza dei terremoti, l'evoluzione delle camere magmatiche, la dinamica delle colate di lava. I risultati di tali ricerche trovano applicazione nella valutazione della pericolosità sismica e vulcanica.

Nell'ambito della sismologia, Michele Dragoni si è interessato soprattutto di meccanica delle faglie e dello stato di sforzo nella litosfera terrestre. I principali temi di ricerca sono stati: - le dislocazioni in mezzi elastici, viscoelastici o poroelastici come modelli delle sorgenti sismiche; - i meccanismi di concentrazione di sforzo nella litosfera; - la propagazione lenta delle dislocazioni e l'emissione di onde sismiche a lunghissimo periodo (terremoti lenti); - le proprietà di ricorrenza dei terremoti su faglie in mezzi elastici omogenei o stratificati; - la deformazione post-sismica globale e i suoi effetti sulla oscillazione di Chandler; - lo scorrimento delle faglie in presenza di eterogeneità dell'attrito (barriere e asperità); - gli effetti della astenosfera viscoelastica sulla sismicità lungo i margini delle microplacche; - il comportamento reologico dei margini di placca e i suoi effetti sulla sismicità; - l'evoluzione post-sismica della deformazione e dello sforzo nella litosfera; - i modelli ad asperità delle superfici di faglia, con applicazioni a terremoti recenti; - lo scorrimento asismico delle faglie; - la profondità della transizione fragile-duttile nella litosfera; - la produzione di calore per attrito sulle faglie e i suoi effetti sulle proprietà reologiche delle  rocce; - l'interazione tra scorrimento sismico e asismico delle faglie come modello per le sequenze sismiche; - le deformazioni prodotte da dislocazioni con scorrimento non uniforme; - i trasferimenti di sforzo cosismici e l'interazione tra faglie; - il ruolo della diffusione dei fluidi nel determinare i trasferimenti di sforzo nella crosta terrestre.

Nell'ambito della fisica del vulcanismo si è interessato soprattutto di deformazioni nelle regioni vulcaniche e di dinamica della colate di lava. Le principali ricerche effettuate hanno riguardato: - la deformazione e gli sforzi indotti dalla pressurizzazione delle camere magmatiche; - l'evoluzione termica delle camere magmatiche; - la deformazione prodotta dalla solidificazione delle camere magmatiche; - la fatturazione indotta dalla pressurizzazione delle camere magmatiche; - la formazione di dicchi e l'ascesa del magma attraverso la crosta terrestre; - i rapporti che intercorrono tra le proprietà reologiche e la dinamica delle colate di lava; - il raffreddamento delle colate di lava e i suoi effetti sulla dinamica delle colate; - i meccanismi di formazione dei tubi di lava; - la dinamica delle colate nei canali aperti e nei tubi; - la forma del fronte delle colate di lava; - la deformazione termoelastica associata ai tubi di lava.

Nell'ambito dei geomagnetismo, si è occupato di magnetismo crostale. Le principali ricerche effettuate hanno riguardato: - la determinazione dei coefficienti piezomagnetici delle rocce crostali; - l'anisotropia magnetica prodotta da flussi di lava; - gli effetti piezomagnetici associati alle dislocazioni sismiche nella crosta terrestre.

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