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Mauro Minardi

Professore a contratto

Vicepresidenza della Scuola di Lettere e Beni culturali - Ravenna

Curriculum vitae

Mauro Minardi ha conseguito la laurea in Lettere nel 1996 presso l'Università Cattolica di Milano, discutendo una tesi intitolata "Ansuino da Forlì tra Padova e Romagna. Un contributo alla storia della pittura di metà Quattrocento" (relatore M. Boskovits; 110 e lode/110). Tra il 1999 e il 2001 è stato borsista presso la Fondazione di Studi di Storia dell'arte Roberto Longhi a Firenze, ove ha condotto un progetto di ricerca sulla formazione dei pittori Lorenzo e Jacopo Salimbeni. Nel 2000 ha conseguito il diploma di Specializzazione in Storia dell'arte presso l'Università di Bologna, discutendo una tesi intitolata "Problemi di pittura nel secondo '400 tra Imola e Faenza: il Maestro di Valverde e il Maestro della Pala Bertoni" (relatore M. Ferretti; 70 e lode/70). Ad essa è stato conferito il Premio Gazzoni-Frascara per la miglior tesi di specializzazione di quell'anno. Quattro anni più tardi ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia dell'arte presso l'Università di Firenze, presentando la tesi "Lorenzo e Jacopo Salimbeni nella pittura tardogotica tra Marche e Umbria" (la commissione era formata da D. Benati, M. Boskovits e L. Cavazzini).

Successivamente è stato 2012-2013 Ahmanson Fellow presso Villa I Tatti, The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies, a Firenze, ove ha svolto una ricerca incentrata sulla committenza degli ordini mendicanti nel Montefeltro nel Trecento. Nel 2014 è stato abilitato al ruolo di Professore di seconda fascia in Storia dell'arte (Abilitazione Scientifica Nazionale, tornata 2012). E' stato quindi 2014-2015 Chester Dale Fellow presso il Metropolitan Museum of Art di New York, sviluppando un progetto dal titolo "Paintings of the Trecento Riminese School in the Metropolitan Museum of Art".

Per quanto concerne l'attività didattica in ambito universitario, ha iniziato a svolgere lezioni di Storia dell'arte medievale nell'a.a. 1999-2000 presso l'Università di Bologna (corso di cui era titolare M. Ferretti). Dall'a.a. 2004-2005 sino all'a.a. 2014-2015 è stato titolare (con l'eccezione dell'a.a. 2012-2013) di corsi di Storia dell'arte medievale presso l'Università degli studi della Basilicata (60 ore annue), corsi di laurea in Operatore dei Beni Culturali (12 CFU) e Nuove Tecnologie per la Storia e i Beni Culturali (quest'ultimo sino all'a.a 2009-2010). Dall'a.a. 2014-2015 è docente di Fondamenti di Storia dell'arte medievale presso l'Università di Bologna, sede di Ravenna, corso di laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e restauro dei Beni Culturali (36 ore; CFU 6); e dall'a.a. 2015-2016 di Storia dell'arte medievale presso il corso di laurea in Beni Culturali della stessa sede (40 ore; CFU 12; di entrambi i corsi è titolare A. Volpe).

Tra i progetti scientifici cui Minardi ha preso parte si segnala il Progetto triennale "Il Quattrocento a Camerino" (2000-2002), finanziato dal Comune di Camerino e coordinato da A. De Marchi, finalizzato alla preparazione di un convegno (2001), della mostra eponima (2002) e al volume Pittori a Camerino nel Quattrocento (2002). E' stato inoltre membro del comitato scientifico della mostra "Melozzo da Forlì. L'umana bellezza tra Piero della Francesca e Raffaello" (a cura di A. Paolucci, D. Benati, M. Natale, Forlì, 2011). Nel 2016 ha organizzato (con B. Cleri) il convegno internazionale di studi "Pittura del Trecento nelle Marche. Approfondimenti e nuove prospettive di ricerca", tenutosi presso l'Università di Urbino.

Alle sue ricerche sui fratelli Lorenzo e Jacopo Salimbeni, confluite in un volume monografico (Firenze, Olschki, 2008), è stato conferito nel 2004 il Premio Alberto Saibene istituito presso la Fondazione Roberto Longhi a Firenze. Un suo secondo libro, dedicato a Paolo Uccello, è stato edito nel 2017 (Milano, 24Ore Cultura, e Paris, Actes Sud).

I suoi privilegiati campi di ricerca sono finora stati la pittura in Italia centrale, specialmente tra Umbria e Marche, dal Trecento agli inizi del Cinquecento e quella in ambito adriatico nello stesso arco cronologico. I suoi studi includono anche la storia del collezionismo e della connoisseurship a cavallo tra XIX e XX secolo.

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