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Maura De Bernart

Ricercatrice confermata

Dipartimento di Sociologia e Diritto dell'Economia

Settore scientifico disciplinare: SPS/07 SOCIOLOGIA GENERALE

Curriculum vitae

Maura de Bernart, nata a Roma nel 1953, laureata in Sociologia presso l'Università "La Sapienza" di Roma.

A Roma ha conseguito, nel 1987, dopo periodi di studio in Germania e negli USA, il Dottorato di ricerca in Teoria e ricerca sociale, con una dissertazione su "Campagne e modernità: l'origine del metodo nelle ricerche di Max Weber" (tutors i Proff. F.Ferrarotti, U.Cerroni, A. Izzo; presidente della commissione di discussione il Prof. L. Gallino).

Ha lavorato all'Istituto Universitario S.Orsola Benincasa di Napoli, alla St.John University di New York (USA), all'Istituto Universitario Europeo di Firenze (in qualità di "research associate", per un biennio, ad un progetto di ricerca coordinato tra Firenze e Harvard su "Illegal governments", diretta dal Prof. A. Pizzorno).

Dal 1991 è in servizio presso l'Università di Bologna, dove dal 1997-98 insegna Storia del pensiero sociologico presso la (ex) Scuola di Scienze Politiche "R.Ruffilli" di Forlì.

Ha collaborato a lungo con il Prof. Achille Ardigò, a ricerche e lezioni sulla sociologia oltre il post-moderno, la sociologia socio-sanitaria, le vecchie e nuove povertà, la sociologia delle migrazioni.

Dal 2008-09 ha insegnato anche un modulo di  Jewish life and Shoah in Central Europe, ora ricompreso nel corso di Jewish Studies and Socio-Religious Transitions.

E' stata visiting professor presso l'Università di Phnom Pehn (Cambogia, 1993-95) e di Tuzla (Bosnia-Herzegovina, 1996, 2012).

Fa ricerca, oltre che sulla Shoah e su altri genocidi, sulle migrazioni, da situazioni di violenze estreme ed in generale; sulle questioni legate alla lingua parlata in immigrazione, e sulle seconde generazioni.

E' stata membro della rete Università e Giorno della memoria, dello IAGS, e ha curato le attività per il Giorno della memoria presso il campus di Forlì (2000-2014).

Ha coordinato il Progetto europeo di Active Remembrance ECOSMEG (European Cosmopolitanism and Sites of Memory through Generations), dicembre 2012-maggio 2014 (concluso definitivamente, con termine del follow-up e chiusura del sito, nell'ottobre 2017).