<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><rss xmlns:a10="http://www.w3.org/2005/Atom" version="2.0"><channel><title>Matteo Casari � Avvisi</title><link>https://www.unibo.it/sitoweb/matteo.casari/avvisi/</link><description /><language>it-IT</language><copyright>� Copyright 2004-2026 - Universit� di Bologna</copyright><a10:link rel="self" type="application/rss+xml" href="https://www.unibo.it/sitoweb/matteo.casari/avvisi/rss" /><item><guid isPermaLink="false">a2c337e2</guid><link>https://www.unibo.it/sitoweb/matteo.casari/avvisi/a2c337e2</link><title>L&amp;#39;ancestralit&amp;#224; nelle arti dello spettacolo - nel Nordest brasiliano</title><description>&lt;p&gt;Lezione della professoressa Joice Aglae &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nell’ambito del corso di Teatri in Asia (prof. Matteo Casari)&lt;br /&gt;
mercoledì 12 marzo 2025&lt;br /&gt;
Ore 13&lt;br /&gt;
Salone Marescotti&lt;br /&gt;
Dipartimento delle Arti, via Barberia 4, Bologna&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La conferenza metterà in luce alcuni aspetti che evocano l'ascendenza della mitologia brasiliana nelle arti performative e nelle pratiche rituali. La riflessione, poi, sarà finalizzata a osservare come utilizzare l’immaginario della cultura popolare quale forza trainante per il lavoro dell'attrice e dell'attore, nonché per alimentare l'estetica della scena. &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Joice Aglae&lt;/strong&gt; è docente di Interpretazione Teatrale presso il Dipartimento di Fondamenti Teatrali Università Federale di Bahia con indirizzo Psicoanalisi Integrativa. È stata professoressa associata del programma universitario di teatro e del programma universitario di arte presso l'Università Federale di Uberlândia. Autrice di libri e articoli sugli argomenti della maschera, dei rituali e degli stati alterati di coscienza, e di testi drammatici. Laureata in Educazione artistica, specializzazione in Teatro (1999), in Regia teatrale (2000) e recitazione teatrale (2001) presso l'Università Federale di Santa Maria (Brasile). Tiene corsi di clownerie, buffoneria, commedia dell'arte, preparazione del corpo per maschere e cultura popolari brasiliane per la recitazione. I suoi spettacoli sono stati rappresentati in Francia, Italia, Portogallo, Spagna e Lussemburgo.&lt;/p&gt;
Si ringrazia &lt;a href="https://www.fraternalcompagnia.it/"&gt;Fraternal Compagnia&lt;/a&gt; per aver permesso la realizzazione di questo incontro.</description><pubDate>Sun, 09 Mar 2025 10:11:19 +0100</pubDate><a10:updated>2025-03-09T10:11:19+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="false">b4ea9cef</guid><link>https://www.unibo.it/sitoweb/matteo.casari/avvisi/b4ea9cef</link><title>&amp;quot;Tokyo Revisited&amp;quot;: i film di Kazuo Ohno al MAXXI di Roma</title><description>"Radicals. Kazuo Ōno" (Museo MAXXI, Roma, 30 agosto-18 settembre)
&lt;p&gt;Dal 30 agosto al 18 settembre, nell'ambito della mostra "Tokyo Revisited", il MAXXI di Roma organizza una serie di proiezioni dei film che videro Kazuo Ohno, uno dei fondatori della danza butoh, come protagonista.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le proiezioni, a ingresso gratuito, si terranno secondo il seguente calendario:&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;30 agostogt; 4 settembre, ore 16:30 | &lt;em&gt;Portrait of Mr. O&lt;/em&gt;, 1969&lt;br /&gt;
6 gt; 11 settembre, ore 16:30 | Mandala of Mr. O, 1971&lt;br /&gt;
13 gt; 18 settembre, ore 16:30 | &lt;em&gt;Book of the Dead of Mr. O&lt;/em&gt;, 1973&lt;br /&gt;
&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;
&lt;/strong&gt;Per ulteriori informazioni: https://www.maxxi.art/en/events/radicals-kazuo-ohno/&lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 05 Sep 2022 17:36:47 +0200</pubDate><a10:updated>2023-10-23T12:41:36+02:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="false">31bb3a4d</guid><link>https://www.unibo.it/sitoweb/matteo.casari/avvisi/31bb3a4d</link><title>Performing robots: una danza per Lucy</title><description>&lt;p&gt;4 aprile 2019, ore 16&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;DAMSlab&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Piazzetta Pasolini 5/b&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bologna&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Nell’autunno del 2018 nove docenti e ricercatori Unibo fondano il &lt;strong&gt;gruppo interdisciplinare di ricerca “Performing robots”&lt;/strong&gt;. Il gruppo, che mette assieme e in dialogo competenze e orizzonti di indagine legati agli studi teatrali, antropologici, ingegneristici, dell’intelligenza artificiale e della psicologia, propone un primo &lt;strong&gt;appuntamento per condividere l’avvio della propria ricerca con gli studenti Unibo&lt;/strong&gt; al fine di raccogliere feedback e testare le ipotesi iniziali di lavoro.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;L’incontro ospiterà una &lt;strong&gt;dimostrazione di danza di Lucy, un robot umanoide N AO&lt;/strong&gt; prodotto da Softbank Robotics e in uso al DISI per vari progetti di ricerca. A Lucy sono stati insegnati alcuni &lt;em&gt;kata&lt;/em&gt; (modelli codificati di movimento) del teatro-danza giapponese &lt;em&gt;nō&lt;/em&gt; come inizio di un percorso che la porterà a sviluppare &lt;strong&gt;capacità autonome nel creare partiture coreografiche&lt;/strong&gt;. A seguito della dimostrazione gli studenti saranno coinvolti in &lt;strong&gt;interviste&lt;/strong&gt; per contribuire concretamente allo studio in corso.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Gli studenti che volessero partecipare possono prenotare (fino a esaurimento posti) scrivendo a matteo.casari@unibo.it&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Appuntamento in collaborazione con DAMSlab&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;u&gt;Maggiori informazioni sul gruppo di ricerca&lt;/u&gt;:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Le performing arts orientano la loro efficacia estetica e comunicativa intorno a tecniche del corpo più o meno codificate e, là dove presenti, definite secondo le tradizioni artistiche di riferimento. La corporeità è la materia sulla quale opera il performer, impegnato ad affinare e ampliare le proprie potenzialità espressive: un lavoro che conduce il corpo biologico a farsi corpo d’arte, “nuovo”, a suo modo “artificiale”. Da qui la serie di nessi che si possono istituire tra la corporeità e la tecnologia, tra corpo robotico e l’intelligenza artificiale che lo muove e ne stabilisce possibilità e limiti in termini di dinamica, precisione, creatività.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il gruppo di ricerca definisce il proprio campo di indagine in modo dinamico attorno al fulcro costituito dal corpo artificiale – umano e robotico – includendo fenomeni e casi di studio che interessano i molteplici approcci disciplinari che lo costituiscono. Dall’interazione scenica tra performer umani e robotici, a studi sull’analisi del movimento corporeo indotti attraverso biofeedback tecnologici o, ancora, sui processi creativi autonomi dell’intelligenza artificiale, dagli impatti socio-antropologici della robotica a quelli psicologici e cognitivi, alla sua applicazione in ambito performativo, dalla ridefinizione dell’immaginario contemporaneo, ai modi di divulgazione delle tecnologie mosse da intelligenza artificiale per mezzo dei linguaggi performativi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il gruppo è ad oggi composto da:&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Matteo Casari, Enrico Pitozzi, Cinzia Toscano (Dipartimento delle Arti)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Paola Mello, Michela Milano, Andrea Roli, Allegra De Filippo (Dipartimento di Informatica - Scienza e Ingegneria)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alessia Tessari (Dipartimento di Psicologia)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Cristiana Natali (Dipartimento di Storia Culture Civiltà)&lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 01 Apr 2019 19:18:12 +0200</pubDate><a10:updated>2019-04-01T19:18:12+02:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="false">1ca94d8d</guid><link>https://www.unibo.it/sitoweb/matteo.casari/avvisi/1ca94d8d</link><title>Kamigata mai: danze tradizionali della scuola Yamamura e canti (jiuta) di Osaka</title><description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Dimostrazione-spettacolo con i maestri &lt;br /&gt;
Yamamura Wakahayaki (danza) e Kikuō Yūji (canto e musica)&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;a cura di &lt;strong&gt;Matteo Casari&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Bonaventura Ruperti&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;In collaborazione con&lt;strong&gt; Nipponica&lt;/strong&gt;, con il supporto di &lt;strong&gt;The Japan Foundation&lt;/strong&gt;, con il patrocinio della &lt;strong&gt;Città di Osaka&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;dove: &lt;strong&gt;Laboratori delle Arti / Teatro&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;
quando: &lt;strong&gt;Domenica 22 ottobre, ore 18&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
Tutte le &lt;a href="http://www.dar.unibo.it/it/ricerca/centri/soffitta/2017/teatro/yamamura"&gt;informazioni&lt;/a&gt;</description><pubDate>Fri, 13 Oct 2017 15:31:38 +0200</pubDate><a10:updated>2017-10-13T15:31:38+02:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="false">a5187f48</guid><link>https://www.unibo.it/sitoweb/matteo.casari/avvisi/a5187f48</link><title>Mille/Piani – Festival dell’Antropologia</title><description>&lt;p&gt;Bologna, 21-22-23 aprile 2017&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;“Mille/Piani” è un Festival di Antropologia che inaugura la sua prima edizione quest’anno. Tre giornate dedicate a temi che ruotano intorno al corpo, al contesto urbano e sociale, che compaiono e scompaiono dal dibattito pubblico senza ricevere attenzione, approfondimento, ragionamento. Mille/Piani ci ricorda la molteplicità dei punti da cui ogni cosa può essere osservata, imponendoci una umiltà che non impedisce la condivisione di ciò che ci rende ricchi: la diversità.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.festivalmillepiani.it/"&gt;Maggiori informazioni&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description><pubDate>Mon, 17 Apr 2017 13:15:54 +0200</pubDate><a10:updated>2017-04-17T13:15:54+02:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="false">b31762f3</guid><link>https://www.unibo.it/sitoweb/matteo.casari/avvisi/b31762f3</link><title>Raccontare la Grec&amp;#236;a - presentazione del volume</title><description>&lt;p&gt;29 ottobre 2015&lt;br /&gt;
ore 16,30&lt;br /&gt;
Laboratori delle Arti – Saletta seminari&lt;br /&gt;
Piazzetta P.P.Pasolini 5/b – Bologna  &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Presentazione del volume&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;Raccontare la Grecìa.Una ricerca antropologica nelle memorie del Salento Griko&lt;/strong&gt; &lt;/em&gt;(Kurumuny 2015)&lt;br /&gt;
a cura di Giovanni Azzaroni e Matteo Casari   &lt;/p&gt;
&lt;p&gt;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Ne parla con gli autori il prof. &lt;strong&gt;Giulio Soravia&lt;/strong&gt; (Università di Bologna)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Saluti di apertura del Direttore del Dipartimento delle Arti, prof.ssa &lt;strong&gt;Giuseppina La Face&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;em&gt;Raccontare la Grecìa&lt;/em&gt; è stato il tentativo difficile e stimolante al tempo stesso che gli autori si sono proposti, insieme con i Griki, per indagare sul loro passato e sui loro vissuti al fine di descriverne il presente. La ricerca di campo si è fondata sul “loro e noi”, loro i maestri e i ricercatori gli allievi, giunti nelle terre ove ancora si parla griko, seppur limitatamente, per cercare di rendere tangibili e conservare nelle pagine scritte vicende lontane nel tempo, che la memoria di chi ancora orgogliosamente si sente griko conserva come retaggio di un passato che rischia di essere cancellato per sempre, quasi consegnato a un fatalistico “c’era una volta”. La storia della Grecìa è paradigmatica, può essere inserita in un contesto più complesso, nella consapevolezza che le storie raccontate rivestano un carattere generale che può rinvenirsi anche in altri luoghi e in altri tempi.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;nbsp;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;La ricerca sui cui si fonda il volume è stata condotta da un gruppo composto da Giovanni Azzaroni (già docente di Antropologia dello spettacolo e Teatri orientali all’Alma Mater) e Matteo Casari (docente di Teatri in Asia e Organizzazione ed economia dello spettacolo all’Alma Mater) assieme a studenti-ricercatori dell’Università di Bologna (Gabriella Birardi Mazzone, Luca Gadler e Marta Giardina), dall’Associazione culturale Amethéa 24°/7° di Zollino (Pablo Durán Rojas, Diana Costa, Francesco Gabrieli e Michele Palmiero: gli ultimi tre laureati DAMS a Bologna) e dalla Cooperativa Meditfilm di Galatina (Tommaso Faggiano, Fabrizio Lecce e Domenico Ricciato). &lt;/p&gt;</description><pubDate>Tue, 27 Oct 2015 11:25:49 +0100</pubDate><a10:updated>2015-10-27T11:25:49+01:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="false">4fab13d6</guid><link>https://www.unibo.it/sitoweb/matteo.casari/avvisi/4fab13d6</link><title>Lo scandalo del teatro</title><description>&lt;p&gt;Convegno di studio, 22 – 24 ottobre 2015&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Bologna – Auditorium dei Laboratori delle Arti (22 e 23 ottobre)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Modena – Sala Consiliare del Comune di Modena (24 ottobre)&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Il convegno si propone di riflettere sulle ricorrenti manifestazioni di disapprovazione e di ostilità nei confronti del teatro. Questa caratteristica particolare della storia del teatro occidentale e le sue diverse modalità d’espressione nel corso dei secoli saranno indagate con particolare riferimento ad alcuni paesi d’Europa, nel periodo compreso fra il XVI sec. e il XXI secolo.&lt;br /&gt;
La conclusione si svolgerà in forma di tavola rotonda per riflettere sul tema dello scandalo del teatro ai nostri giorni.&lt;br /&gt;
Ospiti d’onore i fondatori del Belarus Free Theatre.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;Alma Mater Studiorum – Università di Bologna&lt;br /&gt;
Dipartimento delle Arti&lt;br /&gt;
in collaborazione con&lt;br /&gt;
Université Paris-Sorbonne&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;nell'àmbito di &lt;a href="http://www.viefestivalmodena.com/vie2015/"&gt;VIE Festival 2015&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href="http://www.dar.unibo.it/it/eventi/lo-scandalo-del-teatro-xvi-xxi-sec."&gt;Programma e ulteriori informazioni&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description><pubDate>Wed, 21 Oct 2015 07:58:14 +0200</pubDate><a10:updated>2015-10-21T07:58:14+02:00</a10:updated></item><item><guid isPermaLink="false">a37faf20</guid><link>https://www.unibo.it/sitoweb/matteo.casari/avvisi/a37faf20</link><title>Erasmus+, riunione informativa per i candidati</title><description>martedigrave; 27 gennaio&lt;br /&gt;
ore 11.00&lt;br /&gt;
Aula III Via Zamboni 38&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
La Scula di Lettere e Beni Culturali organizza una riunione informativa per coloro che intendono aprtecipare al bando. Le candidature sono aperte fino al 23 febbraio 2015 - ore 13.00&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
http://www.unibo.it/it/internazionale/studiare-all-estero/erasmus/modalita-di-partecipazione</description><pubDate>Fri, 23 Jan 2015 09:59:45 +0100</pubDate><a10:updated>2015-01-23T09:59:45+01:00</a10:updated></item></channel></rss>